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Darkness/Light/Darkness (1989)

[Tma/Svetlo/Tma, Cecoslovacchia 1989, Animazione, durata 6']   Regia di Jan Svankmajer



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Darkness/Light/Darkness: assente
Ritmo ritmo in Darkness/Light/Darkness: assente
Impegno impegno in Darkness/Light/Darkness: assente
Tensione tensione in Darkness/Light/Darkness: assente
Erotismo erotismo in Darkness/Light/Darkness: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Darkness/Light/Darkness (voti: 12 media: 4,17) 12

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31/10/2010

Darkness/Light/Darkness - Jan Svankmajer

Un ottimo antipasto per avvicinarsi all'universo (ri)animato del grande artista ceco Jan Svankmajer. Buio/Luce/Buio. Non-vita/vita/morte. Uno spietato e beffardo sguardo sull'effimera esistenza...

di carlos brigante

La trama

 

Cortometraggio d'animazione a passo uno del artista surrealista Jan Svankmajer, da molti nel mondo considerato un maestro e purtroppo ben poco conosciuto in Italia.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 16/03/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Buio: una mano apre una porta, accende la luce ed entra in una piccola stanza. Luce: la mano apre un'altra porta della stanza, entrano due occhi, che vengono "fissati" ai polpastrelli delle dita. Ora la mano "vede", esplora la stanza, scopre che c'è anche una finestra. Poi, improvvisamente, entra nella stanza un'altra mano, mentre fuori dalla finestra, due orecchie che volano impazzite, sbattono sul vetro per entrare, attirate dalla luce della stanza. La mano dotata di occhi apre la finestra, separa le orecchie l'una dall'altra e poi le innesta sull'altra mano. Adesso la mano con le orecchie sente bussare alla porta: fa capolino un naso, che viene subito afferrato dalle due mani e trascinato all'interno. Ma il naso è attaccato ad un viso: le due mani, allora, lo ricompongono, attaccandogli occhi ed orecchie. Seguono, poi, una lingua e i denti, poi il cervello, poi ancora un paio di piedi, pene e testicoli. Infine, la stanza viene invasa da materia informe, che le mani plasmano fino a formare il resto del corpo, che ora, perfettamente ricomposto, si ritrova compresso e sacrificato all'interno della stanza. La mano spegne la luce. Buio. Suggestivo cortometraggio realizzato da Jan Švankmajer nel 1989 (e che trionfò come miglior corto al Festival di Berlino dell'anno seguente), l'ennesimo gioiello nella folgorante carriera, iniziata nel 1964, di questo geniale "alchemist of the Surreal" (dal titolo di un'edizione antologica dei suoi capolavori): realizzato animando figure di plastilina in stop-motion, Darkness, Light, Darkness ne espone stile e poetica con lucida visionarietà e smagliante virtuosismo, trasfigurando nella parabola di ispirazione meccanicistica, tra la "materia inanimata" di Cartesio e il determinismo naturalistico, la rappresentazione metaforica della ciclicità dell'esistenza umana. Švankmajer traduce la carnalità dirompente del processo creativo nella fluidità (visiva e metaforica) con cui viene plasmata la materia informe per trasformarla in oggetto pulsante di vita, contrappuntando le deviazioni nell'Assurdo con la vena di malessere evocata da immagini stranianti e gag grottesche, come il bicchiere d'acqua gettato addosso al pene, le due orecchie volanti, il simbolismo del carrello circolare conclusivo, a ritrarre allegoricamente la "compressione" dell'uomo negli angusti spazi della stanza, evidente stadio terminale (e, quindi, conclusione del ciclo vitale) della sua crescita. Una perla luminosa, nella filmografia del suo autore, dalla raggelante forza espressiva.
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SI

Opinioni su Darkness/Light/Darkness


19 ottobre 2010 Opinione di Auguste su "Darkness/Light/Darkness"
Auguste

Come cortometraggio è tra i migliori di Svankmajer, inferiore forse soltanto a "Dimension of Dialogue" e a "The Flat"(inseritelo!), tra quelli che ho visto. Attenzione agli spoiler: Davvero molto interessante e a tratti anche divertente(come l'episodio del pene) e di un simbolismo non certo banale, ma anche piuttosto immediato. E' una visione laica della creazione, forse l'Uomo che si crea da sé, ma non ci è dato saperlo con certezza, i pezzi arrivano uno alla volta e...

voto al film: Auguste assegna il voto ottimo a Darkness/Light/Darkness  (1989)

4 commenti
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16 marzo 2010 Opinione di FABIO1971 su "Darkness/Light/Darkness"
FABIO1971

Buio: una mano apre una porta, accende la luce ed entra in una piccola stanza. Luce: la mano apre un'altra porta della stanza, entrano due occhi, che vengono "fissati" ai polpastrelli delle dita. Ora la mano "vede", esplora la stanza, scopre che c'è anche una finestra. Poi, improvvisamente, entra nella stanza un'altra mano, mentre fuori dalla finestra, due orecchie che volano impazzite, sbattono sul vetro per entrare, attirate dalla luce della stanza. La mano dotata di occhi apre...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Darkness/Light/Darkness  (1989)

3 commenti
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26 novembre 2009 Opinione di OGM su "Darkness/Light/Darkness"
OGM

Quella di Svankmajer è una visionarietà della concretezza, basata sulla materia soda, che occupa posto e fa ombra. Questa è la sostanza di cui è formato l'uomo,  la cui vita e la cui interazione col mondo sono rette da una fisiologia meccanica di stampo cartesiano: egli è una macchina agente e pensante, un articolato insieme di vari pezzi, percorso da un sistema di fibre nervose attraverso cui gli impulsi cerebrali si trasformano in movimento. In...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Darkness/Light/Darkness  (1989)

nessun commento
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24 novembre 2009 Opinione di kotrab su "Darkness/Light/Darkness"
kotrab

Oscurità-luce-oscurità è una magnifica metafora delle "vite" dell'uomo, quella nel microcosmo del feto materno e quella nel macrocosmo fuori di esso, metafora costruita secondo una creazione quasi meccanica, di una ironia squisita, sempre venata di inquietudine, grottesco, claustrofobia, per mezzo di una artificiosità di incredibile naturalezza e una materia di plastilina di stupefacente morbidezza carnale. 8 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Darkness/Light/Darkness  (1989)

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