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Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo: minimo
Ritmo ritmo in Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo: presente
Impegno impegno in Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo: minimo
Tensione tensione in Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo: assente
Erotismo erotismo in Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo (voti: 3 media: 3,33) 3

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locandina di Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo

La trama

Dagli esordi nel secondo dopoguerra, sul finire dell'esperienza neo-realista, all'epoca della grande commedia all'italiana, fino all’Oscar vinto per la sceneggiatura di _Divorzio all'italiana_, Pietro Germi è stato uno dei registi più originali e capaci di ritrarre con ironia e lucidità il volto di un Paese in evoluzione. 

Presentato a Cannes in occasione del 35° anniversario della morte del regista, il film ripercorre le tappe più significative della carriera di Germi. Un ritratto che ricostruisce la personalità e l'idea di cinema del "grande falegname", come era soprannominato da Fellini, con gli interventi di nomi quali Claudia Cardinale, Virna Lisi, Pupi Avati e Carlo Lizzani.

L'opinione più votata

Di emmepi8 scritta il 07/12/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

  Io sono da sempre un amante del cinema di Germi,e penso di averlo visto tutto, ma io ho amato moltissimo anche la figura di Germi, dove è sempre stato tratteggiato il suo carattere schivo e forse deformandolo anche esageratamente, mentre dalle poche interviste dirette che sono state portate nel film vediamo che i suoi discorsi di cinema sono ampi ed aperti, amava il cinema dal di dentro e lo conosceva alla perfezione e quindi per lui parlarne deve essere stato un vero piacere.
Il film documento è da apprezzare per la scelta in sé stessa, ma come tutti i film di questo genere, sono prese di posizione dove molte cose vengono trascurate e magari sottolineate altre che da altri punti di vista non sono importanti:
Esempio è la poca importanza che si dà alla figura della figlia che poteva essere una chiave interessante e non solo affettiva per capire meglio le famose spigolosità del carattere del padre come anche la presenza quasi inavvertibile del figlio Francesco Pietro Germi.
Una cosa che contesto al massimo è la presenza, anche inopportuna di Pupi Avati, che magari avrà fatto guadagnare l'appoggio ministeriale, ma ce li avremo potuti risparmiare i suoi commenti all'acqua fritta o almeno limitarli, dato che sono stati troppo frequenti.
Si sono poi trascurato alcuni film importanti come Gioventù Perduta, affondo importante su una generazione del dopoguerra e che anticipò di non poco quello che il cinema americano farà alla metà degli anni '50, oppure lo riscoperto di recente de La città si Difende con quel taglio noir così innovativo nel nostro panorama cinematografico. Altra trascuranza è il periodo che hanno definito di crisi con film su quasi commissione come La Presidentessa, appunto da valutare e parlarne proprio per fattori familiari, oppure con storie importanti e con cenni autobiografici come L'Uomo di Paglia, film importante e problematicamente nuovo.
Trascurata fuori maniera almeno dalla parte che ebbe il suo vero inizio di cinema di scelta, non forse troppo riuscita, ma deliberatamente nuova con Serafino, non si parla del film Amici Miei , che era molto interessante, magari con una testimonianza diretta degli sceneggiatori e di Monicelli
Le testimonianze sono asciutte e tagliate, in parte dai luoghi comuni, ma ne mancano diverse che avrebbero arricchito non poco il film documento, non so se è dipeso da un fatto di scelta o di disponibilità da parte di altri protagonisti, il fatto è che risulta un po' monco il discorso.
Parlare ancora di più del Germi attore, anche da parte dei registi che lo hanno diretto, Bolognini rilasciò dei commenti e Damiani lo si poteva benissimo rintracciare, come anche Olmi; oppure attori che dagli archivi si potevano prendere cose interessanti come Massimo Girotti, con cui ebbe un rapporto diverso dato che fece con lui due film, e per un attore maschio e protagonista è un caso raro. Da apprezzare la partecipazione discreta e vera di Elena Varzi, o anche, stranamente, quella della Sandrelli, Lisi e Casini, che non fanno un show gratuito di loro stesse, mentre la Cardinale è solo una superficialità gratuita e scontata, che forse la regia doveva meglio mettere a fuoco.
Cose che mancano e che era possibile mettere ce ne sono, anche a piccolissimi tratti e questo a dire la verità mi è dispiaciuto, accetto comunque l'operazione che almeno ha fatto un qualcosa di meritorio per questa figura importante e basilare del nostro cinema.
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SI

Opinioni su Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo


7 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo"
emmepi8

  Io sono da sempre un amante del cinema di Germi,e penso di averlo visto tutto, ma io ho amato moltissimo anche la figura di Germi, dove è sempre stato tratteggiato il suo carattere schivo e forse deformandolo anche esageratamente, mentre dalle poche interviste dirette che sono state portate nel film vediamo che i suoi discorsi di cinema sono ampi ed aperti, amava il cinema dal di dentro e lo conosceva alla perfezione e quindi per lui parlarne deve essere stato un vero piacere....

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo  (2009)

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6 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo"
mm40

E' un lavoro fatto con discreta cura, che si preoccupa di ripercorrere cronologicamente la carriera di uno dei più grandi registi italiani con l'ausilio di voci autorevoli (sceneggiatori, attori, storici del cinema fra cui il biografo Mario Sesti). Nonostante una spiccata tensione alla 'santificazione' del personaggio, è un documentario utile ed abbastanza approfondito. Va comunque riconosciuto che il peso di Germi nel cinema italiano e mondiale, probabilmente, a 35 anni dalla...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo  (2009)




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