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"Voci notturne" (1995)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in `Voci notturne`: assente
Ritmo ritmo in `Voci notturne`: presente
Impegno impegno in `Voci notturne`: assente
Tensione tensione in `Voci notturne`: presente
Erotismo erotismo in `Voci notturne`: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a `Voci notturne`

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a `Voci notturne` (voti: 2 media: 4,50) 2

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La trama

La polizia romana rinviene il cadavere di un giovane nel Tevere. Questo evento fa scattare due indagini parallele, in Italia e negli Usa, che poi si legano a doppio filo. Verranno a galla sacrifici umani e intrighi politici che sembrano ruotare intorno alla figura di un misterioso esoterista, che nasconde un passato inquietante e un presente fatto di omissioni pericolose. 

Nella sceneggiaura, opera di Pupi Avati, si sentono echi di _Zeder_. Prodotto di genere a metà tra il giallo e l'horror metafisico, risente di una totale mancanza di idee e del riciclo di un genere finito da parte di Avati, autore anche del cult _La casa dalle finestre che ridono_.

L'opinione più votata

Di GIANNISV66 scritta il 07/12/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Gli anni '70 furono, sotto alcuni versi, l'età d'oro degli sceneggiati a sfondo esoterico. Il Segno del Comando in primis, che riscosse un enorme successo aprendo la strada a produzioni successive, nessuna della quali peraltro in grado di eguagliare l'ottimo lavoro di Daniele D'Anza, ma tutte di grande appeal sul pubblico televisivo di allora. Ricordiamo Ritratto di Donna Velata (con la partecipazione in un cameo della Sig.ra Argento ovvero Daria Nicolodi) e poi L'Amaro caso della Baronessa di Carini e il Fauno di Marmo (da un romanzo di Hawthorne). A metà degli anni '90 la RAI propose una serie in cinque puntate che sembrava davvero un omaggio a quella grande stagione di sceneggiati imperniati sul mistero: Voci Notturne, diretto da Fabrizio Laurenti ma scritto e ideato da Pupi Avati. Il regista bolognese aveva già sfiorato l'horror in quel capolavoro del thriller a tinte rosso sangue che è La Casa dalle Finestre che  ridono, ci si era tuffato nel meno riuscito ma non privo di fascino Zeder e di lì a poco avrebbe ripreso il discorso con l'ottimo L'Arcano Incantatore (che a parere di chi scrive deve molto, quanto ad ambientazione misteriche e a tematiche, a questo lavoro televisivo). Dunque era rinomato il fascino che l'esoterismo esercitava su di lui. Fascino cui Avati ha attinto a piene mani per costruire questa intricata vicenda dagli sviluppi estremamente complessi, in cui la sciagurata (per loro) ricerca di due studenti di architettura dal ritrovamento delle carte di un personaggio misterioso (Norberto Sinisgalli) li porta a trovarsi proiettati in un gioco ad incastri, di cui fanno parte antichi riti legati ai Pontifices della Roma arcaica e al ponte Sublicio, una storia di truffe perpetrate negli anni '30 dal sunnominato Sinisgalli ai danni degli ebrei (e dunque si fa pure un richiamo al nazismo, dittatura che tra le infinite nefandezze e disgrazie che la contraddistinsero ebbe anche una inquietante connotazione mistico-esoterica), e una vicenda di scandali e corruzioni odierne. Una storia avvincente, ben narrata, che tiene incollati allo schermo e regala allo spettatore più attento spunti interessanti per avvicinarsi a un mondo estremamente affascinante come quello dell'esoterismo (spunti di natura puramente intellettuale, sia ben chiaro, non si vuol certo far proseliti per chissà quale setta). Si arriva così al finale con il cuore in gola e con l'ansia di avere tutti quei chiarimenti necessari a far combinare i pezzi di un così multiforme mosaico.
Peccato (e qui c' è il limite più grosso di Voci Notturne) che le spiegazioni lascino lo spettaore con quasi tutti i punti interrogativi irrisolti.
Naturalmente questo di cui ho parlato è lo sceneggiato RAI, non il film che però (desumo leggendo la scheda) è stato tratto dallo stesso. Ne parlo con la speranza che la RAI lo ritrasmetta dopo quindici anni, durante i quali del lavoro di Laurenti e Avati si è persa ogni traccia, perché al di là dei limiti sopra esposti Voci Notturne è un prodotto di assoluta qualità che merita di essere riproposto.
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SI

Opinioni su `Voci notturne`


25 marzo 2011 Opinione di zederfilm su ""Voci notturne""
zederfilm

Lo sceneggiato è composto da più puntate di un'ora e mezza l'una, non esiste versione di 85 minuti come specificato nella scheda. Correggere, please. 

voto al film: zederfilm assegna il voto ottimo a `Voci notturne`  (1995)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

7 dicembre 2010 Opinione di GIANNISV66 su ""Voci notturne""
GIANNISV66

Gli anni '70 furono, sotto alcuni versi, l'età d'oro degli sceneggiati a sfondo esoterico. Il Segno del Comando in primis, che riscosse un enorme successo aprendo la strada a produzioni successive, nessuna della quali peraltro in grado di eguagliare l'ottimo lavoro di Daniele D'Anza, ma tutte di grande appeal sul pubblico televisivo di allora. Ricordiamo Ritratto di Donna Velata (con la partecipazione in un cameo della Sig.ra Argento ovvero Daria Nicolodi) e poi L'Amaro caso...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto buono a `Voci notturne`  (1995)

nessun commento
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