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La giornata balorda (1961)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La giornata balorda: assente
Ritmo ritmo in La giornata balorda: assente
Impegno impegno in La giornata balorda: assente
Tensione tensione in La giornata balorda: assente
Erotismo erotismo in La giornata balorda: assente

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La trama

#Ispirato ad alcune storie dei Racconti romani e dei Nuovi racconti romani di Moravia (sceneggiato fra gli altri anche da Pasolini) e realizzato sulla scia del successo de La notte brava, è il racconto di una giornata nella vita di giovane borgataro, David, alla ricerca di un lavoro fra incontri e tentazioni. 

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 12/08/2011 - utile per 23 utenti

Voto al film: voto buono

“Insieme con Mauro Bolognini e Pier Paolo Pasolini, sono stato denunziato dal procuratore della Repubblica di Milano per il contenuto del film “La giornata balorda”. E’ la seconda volta che vengo denunziato in base all’articolo 528 del Codice Penale: divulgazione di pubblicazioni e spettacoli contrari alla pubblica morale. La prima volta fui denunziato per alcuno testi di Danilo Dolci da me pubblicati sulla rivista “Nuovi Argomenti” che dirigo insieme con Alberto Carocci. Allora fui assolto in istruttoria; in seguito, una piccola inchiesta privata mi permise di appurare il motivo del moralismo che si era scatenato contro di noi: un’agenzia giornalistica d’ispirazione fascista aveva chiesto chiaramente il sequestro adducendo i soliti motivi di moralità. Ma, come seppi con certezza, dietro l’agenzia si nascondevano gli interessi elettorali di personaggi influenti nella zona della Sicilia dove Danilo Dolci svolge da anni la sua opera benefica. Così, il pretesto moralistico (che, naturalmente, fu preso sul serio dalla magistratura) mascherava in realtà la vendetta politica.
Perché ho parlato del processo a Danilo Dolci? Perché i sequestri degli ultimi giorni sono tutti, consapevolmente (o peggio ancora) inconsapevolmente, a sfondo politico. L’Italia non è il paese di Calvino, bensì quello di Machiavelli; il moralismo italiano, gratta gratta, nasconde sempre la rogna politica. E’ vero, bensì che la Chiesa, per un singolare processo di evoluzione storica, s’è fissata sul peccato della carne e chiude gli occhi sugli altri peccati tanto più gravi e diffusi (ma bisogna dire, a sua scusante, che la Chiesa è una classe dirigente che si è votata alla castità: naturale quindi, che attribuisca un’importanza eccessiva alla tentazione dei sensi); ma è anche vero che la sessuofobia cattolica, appunto perché ossessiva, può servire egregiamente come arma nella lotta politica. Infatti viviamo in un paese che fu sempre, in tutta la sua lunga storia, felicemente e classicamente libero ed obiettivo nelle cose del sesso. Gli antenati degli italiani furono in greci e i romani ai quali si debbono le più belle e realistiche rappresentazioni del fatto amoroso. E’ difficile, quindi, che, in qualsiasi spettacolo o testo letterario, ai temi sociali non si mescolino quelli sessuali. Ma qui salta fuori l’avversario politico camuffato da moralista. Egli finge di scandalizzarsi per le descrizioni dei rapporti d’amore, mentre in realtà gli dà fastidio la polemica sociale.
“La giornata balorda”,  com’è ormai noto, racconta la storia di un giovanissimo disoccupato, Davide Saraceno, che durante tutto un giorno cerca lavoro per mantenere la propria famiglia ma trova tutto fuorché il lavoro. Dunque il primo problema sociale del film è la disoccupazione. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La giornata balorda


12 agosto 2011 Opinione di spopola su "La giornata balorda"
spopola

“Insieme con Mauro Bolognini e Pier Paolo Pasolini, sono stato denunziato dal procuratore della Repubblica di Milano per il contenuto del film “La giornata balorda”. E’ la seconda volta che vengo denunziato in base all’articolo 528 del Codice Penale: divulgazione di pubblicazioni e spettacoli contrari alla pubblica morale. La prima volta fui denunziato per alcuno testi di Danilo Dolci da me pubblicati sulla rivista “Nuovi Argomenti” che dirigo...

voto al film: spopola assegna il voto buono a La giornata balorda (1961)

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