Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di Stuntman Miglio su Robin Hood





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
07/02/2012 voto al film: voto mediocre

Sul film

Genesi di un eroe in calzamaglia. Questo è, o meglio vorrebbe essere, il "Robin Hood" di Ridley Scott. Le origini del mito a suon di slogan ad effetto come "Ribellarsi e ribellarsi ancora, finché gli angnelli diverranno leoni". Un'operazione furbetta e pacchiana che ammicca maliziosamente a tutto quel cinema d'avventura animato da epiche lotte per la libertà. Un blockbuster sostanzialmente freddo, convenzionale nella costruzione narrativa e nemmeno troppo ritmato. Che la magica coppia de "Il gladiatore" sia definitivamente giunta al capolino? A vedere questo film, sembrerebbe proprio di sì. D'altro canto, a suon di puntare sempre sugli stessi fattori, si rischia di cadere nel risaputo ed il (futuro) principe dei ladri interpretato da Crowe ricorda un po' troppo il fu Massimo X Meridio. Tiranni sanguinari, guerre ingiuste, valorosi combattenti in cerca di pace, la romantica possibilità di un amore, ribellioni, scontri, rese dei conti. Tutto già visto e nelle salse più disparate. Qualche personaggio - come i re di Danny Huston ed Oscar Isaac - funziona per incontenibile squallore, la camera di Scott guizza come (e con) una saetta qua e là, Cate Blanchett è un' interessante Lady Marion ma il film, di fatto, non decolla mai e dopo una prima parte poco incisiva, precipita nelle consuete e prevedibili dinamiche di genere. Buono il comparto tecnico ma ci mancherebbe altro. Ambientazioni tanto funzionali quanto abusate. Mark Strong è, ancora una volta, un villain troppo poco interessante rispetto a quello che sarebbe il suo potenziale. Un film clone di tanti altri, che annaspa alla ricerca di una propria identità. Per girarlo, c'era proprio bisogno di scomodare e svilire una leggenda?


SI

Commenti


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?