Marnie (1964)
Con Tippi Hedren, Sean Connery, Diane Baker, Martin Gabel
La trama
Dramma psicologico con cleptomane nevrotica salvata dall'innamorato paziente.
Marnie è una ladra che dopo ogni furto cambia identità. Viene riconosciuta da Mark, che si innamora di lei, e la pone di fronte all'alternativa della prigione o del matrimonio. Lei accetta di sposarlo, ma è nevrotica, frigida, e soggetta a terribili incubi. Mark è deciso a scoprire cosa abbia provocato in Marnie questa serie di nevrosi.
Uno dei più estremi film di Hitchcock, anche se al di fuori del suo periodo d'oro. Sean Connery, nell'anno di "Goldfinger", è costretto a usare la forza con una donna - uno scandalo per moltissimi fans - ma poi si dedica alla comprensione delle dinamiche psicologiche che si agitano nell'inconscio della sua compagna. La vicenda è morbosa e terribile. Magistrali alcune scene (tutta la parte iniziale), discutibile la rivelazione finale.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 27/01/2012 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
"Si dice che l'occasione fa l'uomo ladro, ma anche per la donna non ci metterei la mano sul fuoco." Totò in Totò Terzo Uomo
L'ultimo, vero, film di Sir Alfred esce nel 1964, dopo una difficilissima produzione, affrontando un tema particolarmente caro al regista, la psicoanalisi e il suo rapporto indiretto con il corpo umano. Tippi Hedren ritorna dopo il capolavoro Gli Uccelli, ancora completamente in forma (nel film precedente si era ferita nel set), sempre a sfoggiare la sua chioma bionda e la sua impressionante bellezza. Basti soltanto ricordare il primo piano iniziale per vedere la perfezione che Marnie, la protagonista, immette nel suo processo della camminata. E' perfettamente sopra la linea gialla della stazione ferroviaria che delimita la volontà dell'uomo di protrarsi in avanti, il significato diventa allegorico, rappresentando una cura dei dettagli che dimostrerà anche di possedere nel corso di tutta la pellicola, notiamo che anche la borsa gialla (rossa-linea) è ripiegata da un lato in particolare. In questo film, la macchina da presa del regista inglese pedina costantemente il fondoschiena (sessualità) della protagonista soltanto nei primi squarci temporali che ci mostra di Marnie, successivamente, prende le sembianze del suo futuro marito, si trasforma completamente, diventando pedissequo come il personaggio, eppure costretto alla lontananza forzata, disturbata dai continui slanci psicologici della cleptomane Marnie. La femminilità viene continuamente mostrata, il distacco dal resto del mondo, la volontà e la fermezza nel portare avanti i propri ideali. Se si può dare un occhiata alla filmografia di Hitchcock si può notare che la psicologia occupa un posto di rilievo in alcune sue direzioni, ovviamente citiamo Psycho, dove i disturbi parapsicologici di Norman Bates si manifestavano sul genere umano e sulle povere persone che imboccavano la direzione sbagliata durante l'autostrada, ma anche in Nodo Alla Gola si può trovare questo termine, specialmente nei discorsi compiuti e aulici che il professor Cadell narra agli invitati, oppure per il gesto estremo e omicida dei due protagonisti Brandon e Phillip, eppure non si riesce a scorgere un film più nudo (rosso sessualità) e intimo di questo. L'inconscio e il subconscio sono le basi delle teorie freudiane sulla psicanalisi, le sue origini e su quello che verrà nel futuro, Marnie compie gesti che delimitano farsamente il contorno spastico e cleptomane della sua fragile mente, la sua frigidità viene completamente allo scoperto dalle sue stesse parole. Le sue contraddizioni hanno carattere psichico, non derivano da qualcosa che si vede, ma qualcosa che si pensa dentro. Le distorsioni temporali su cui l'idea di base poggia rappresentano il passato, il presente risulta soltanto una macchietta nei 129 minuti che costituiscono la pellicola, mentre il futuro è legato a un filo, connotato direttamente dalle fantasie di ladra ruba(cuori)denaro, spezzandosi e minimizzandosi verso un aldilà che sembra più vicino che mai. ESPANDI +
- sufficienti [6]
- positive [34]
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26 marzo 2012 Opinione di scandoniano su "Marnie"
La prima inquadratura del film è un dettaglio sulla borsetta tenuta sotto braccio da una bella mora. Cosa contiene? Una refurtiva, quasi 10.000 dollari, sottratti dalla cassaforte del proprio datore di lavoro. Marnie appare recidiva: lo ha già fatto in passato e pare pronta a rifarlo anche nello studio Rutland, dove è stranamente stata ingaggiata dal titolare nonostante la soffiata sulle manie cleptomani della bella ragazza, intanto divenuta bionda. Lo spettatore ha un primo sussulto...
voto al film: 
27 gennaio 2012 Opinione di stanley kubrick su "Marnie"
L'ANALISI DELLE TEORIE FREUDIANE "Si dice che l'occasione fa l'uomo ladro, ma anche per la donna non ci metterei la mano sul fuoco." Totò in Totò Terzo Uomo L'ultimo, vero, film di Sir Alfred esce nel 1964, dopo una difficilissima produzione, affrontando un tema particolarmente caro al regista, la psicoanalisi e il suo rapporto indiretto con il corpo umano. Tippi Hedren ritorna dopo il capolavoro Gli Uccelli, ancora completamente in forma (nel film precedente si era ferita...
voto al film: 
12 gennaio 2012 Opinione di danandre67 su "Marnie"
Forse non sarà il suo più grande lavoro, ma rimane sempre un "ottimo" film
voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di Stefano L su "Marnie"
Quasi unanimamente considerato qualitativamente al di sotto degli altri film di Hitchcock, sia per effetti che per sceneggiatura, "Marnie" è comunque un thriller inquetante e ben recitato, e soprattutto uno dei pochissimi in cui il regista ha addirittura inserito delle scene veramente splatter che non avrebbero nulla da invidiare ai futuri lavori di Jackson e Romero. Ciò che non convince è il collegamento tra lo sviluppo narrativo e la prolissità leggermente ...
voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di maso su "Marnie"
"Marnie" è un film importante nella carriera di Hitchcock per delle ragioni positive ma allo stesso tempo negative. Molti sono al corrente del fatto che fu un insuccesso al botteghino, mentre pochi sanno che il legame professionale fra Hitchcock e la algida Tippi Hedren fu interrotto dopo questo film a causa del di lei rifiuto alle sue pressanti avances; nonostante ciò il personaggio femminile di Marnie rimane il più complesso ed atipico fra tutti quelli descritti dal...
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "Marnie"
Uno degli ultimi capolavori di sir alfred. Con una buona dose di tensione
voto al film: 
25 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Marnie"
FRIGIDITA' “Quando dormi sembra che tu stia peggio di quando sei sveglia ….Chi credi di essere, Freud?” Travagliatissimo film di Hitchcock, girato subito dopo il successo de “Gli Uccelli” e portato avanti nonostante la rinuncia di Grace Kelly (che aveva fatto intendere un suo ritorno sulle scene subito castrato dal Principe Ranieri). Film strano, a tratti morboso e decadente, teso a scandagliare in maniera maniacale la psicologia della...
voto al film: 
18 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Marnie"
Un thriller un po' sui generis molto incline al sentimentale ed al dramma psicologico. Vale per alcune sequenze di grande suspense, per il virtuosismo registico e per la rivelazione finale. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:3
voto al film: 
16 agosto 2010 Opinione di jacktorrence88 su "Marnie"
Premesso che adoro Hitchcock e i suoi lavori nella loro totalità.Questo film "Marnie" non mi ha appassionato più di tanto,so che a volte non è facile criticare e/o non apprezzare film di registi del suo calibro,ma questo film fatica a decollare,la trama è pure carina,ma si protrae molto noiosamente verso un finale che onestamente non mi ha trasmesso nulla e che avrebbe potuto avere contenuto diverso...Bella musica di fondo,e buone interpretazioni,...
voto al film: 
3 maggio 2010 Opinione di OGM su "Marnie"
Il thriller, per Hitchcock, è il luogo oscuro in cui il melodramma sfiora il terrore; il sentimento è il veicolo del mistero nel momento in cui, con la sua intensità, arriva a toccare le più profonde corde dell’anima, laddove si annida l’insondabile contenuto dell’inconscio. Rosso è il colore dell’amore, della violenza, del fuoco, di tutto ciò che investe la persona suo malgrado, causandole stupore e sofferenza; per Marnie...
voto al film: 
- sufficienti [6]
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