Glory to the Filmmaker (2007)
Con Takeshi Kitano, Toru Emori, Kayoko Kishimoto, Anne Suzuki, Keiko Matsuzaka, Yoshino Kimura, Kazuko Yoshiyuki, Yuki Uchida, Akira Takarada, Yumiko Fujita
La trama
Il regista Takeshi Kitano è in crisi e non trova nuove fonti di ispirazioni, avendo promesso a se stesso che non avrebbe più fatto film di gangster. Prova a cimentarsi con la tradizione e i generi, dall'omaggio a Ozu (che piace tanto a Wim Wenders) alle commedie, dagli horror alle parodie sportive (testata di Zidane compresa). Le idee sono tante, ma inconcludenti e iniziano a contaminarsi...
Ironico e autoreferenziale scherzo autobiografico. Memorabili i titoli di testa con il manichino di Kitano al check up medico. Il film procede quindi con un accumulo parodico e "cubista" fino ad arrivare a un finale folle e allo stesso tempo segnato. Seconda parte, dopo _Takeshi's_, della trilogia sulla distruzione.
L'opinione più votata
Di Mathiasparrow scritta il 19/08/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [3]
- positive [5]
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12 ottobre 2011 Opinione di alan smithee su "Glory to the Filmmaker"
Penultimo film di Kitano, secondo di una trilogia sulla “distruzione” (e – aggiungerei - sullo smarrimento e la perdita dell’ispirazione, di motivazione e creativita’) che non e’ mai arrivata sul grande “italico” schermo. All’idea di un film che racchiudesse un po’ tutti i generi cinematografici pensavo anch’io da parecchi anni, convinto che potesse tramutarsi in un’opera interessante e suggestiva. Kitano osa l’impresa e aggiunge inoltre molta ironia autocitandosi...
voto al film: 
20 agosto 2011 Opinione di Viola96 su "Glory to the Filmmaker"
Kitano va oltre il cinema,nel raccontare la sua crisi creativa e umana,in un film che scappa letteralmente di mano al suo creatore.Dopo un incipit divertente,con i manichini con le sembianze di Kitano al check-in,il tutto procede come un'accozzaglia di generi e culture,ed è senza dubbio il punto più basso toccato da Kitano nella sua storia.Non è un film,questo "Glory to the Filmmaker".Anche perchè al regista non va nessuna minima gloria,e nel suo tentativo di...
voto al film: 
19 agosto 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Glory to the Filmmaker"
Più vicino a una mancata gemma che a un fallimento. Si può quasi parlare di due film distinti: la prima metà è uno splendido confessionale con cui l'autore ribalta brillantemente la crisi creativa in suo favore; segue un rapido declino nel ridicolo in cui Kitano perde completamente il controllo del film. Il tentativo di svincolarsi dagli schemi cinematografici è chiaramente una puerile scusa per mascherare la resa al narcisismo. Va da sé che pure la...
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8 agosto 2011 Opinione di yume su "Glory to the Filmmaker"
Parla Kitano:“Ho voluto sfidare un certo tipo di cinema, come l’horror al quale non mi ero mai avvicinato prima, ma ho scoperto presto di non sapere che strada prendere, di non sapere come proseguire nell'universo del terrore. Nel mio film approfondisco però i vari generi, e probabilmente ci sono molti errori, ma li ho voluti tenere anche nel montaggio. L'idea che avevo in mente era di distruggere questo tempo e l'immagine, creando una sorta di caos che qualcuno ha...
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28 luglio 2011 Opinione di tafo su "Glory to the Filmmaker"
" Addio al teatro, addio alla menzogna, addio a se stesso, addio a tutti, addio agli attori interpreti e addio alle identità, ma addio per sempre " ( Carmelo Bene) E addio al cinema naturalmente in questa parodia da pupazzo animato. Il superamento della propria arte attraverso la ricerca dell'errore, del brutto del trash è cosa per pochi, per artisti veri. Nemmeno Fellini nei film in cui giocava con il cinema e riuscito ad essere così a blocchi e bloccato,...
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13 luglio 2011 Opinione di chribio1 su "Glory to the Filmmaker"
collage un po' pazzerello ma lo stesso godibile.voto.6.
voto al film: 
18 agosto 2010 Opinione di Myau su "Glory to the Filmmaker"
Così autocelebrativo da diventare autoironico. Oppure così autoironico da diventare autocelebrativo. Prima parte a dir poco geniale, in cui lo spettatore assiste ad una mezza dozzina di film incompiuti. Poi si prende una strada che dovrebbe essere quella "giusta" e "definita", ma si vaga ancora di più dove portano lo stato d'animo del momento e ciò che passa casualmente per la testa. Surreale e di una comicità troppo stupida per far ridere "di per...
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5 luglio 2010 Opinione di tobanis su "Glory to the Filmmaker"
Takeshi Kitano, tra le altre cose, ha fatto in passato dei film bellissimi (Il silenzio sul mare, Sonatine, Hana-Bi, L’estate di Kikujiro, Brother, Dolls, Zatoichi); ora è forse un po’ in crisi (ma il film successivo a questo dicono sia bello, boh) e con questo credo abbia toccato il fondo. Si mette a fare esperimenti: rimane sicuramente una buona dose di originalità, con Takeshi che nelle situazioni difficili si trasforma in un pupazzo (!), ma il film è una...
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25 giugno 2010 Opinione di menestrello su "Glory to the Filmmaker"
Kitano è una realtà consolidata nella cinematografia mondiale ed oltre a questo è anche un personaggio. Come attore è sicuramente carismatico, ma in questo film mi pare la sua immagine sia sovraesposta e protagonista di una storia che non c'è. Ho raggiunto a fatica il finale.
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5 febbraio 2010 Opinione di leporello su "Glory to the Filmmaker"
Sia pure in crisi creativa, la crisi di Takeshi da' buoni esiti, divertenti e ironici (vagamente noiosi verso il finale). La scena dei bambini che giocano al wrestling vale da sola tutto il film....
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