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Il debito (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il debito: assente
Ritmo ritmo in Il debito: presente
Impegno impegno in Il debito: presente
Tensione tensione in Il debito: forte
Erotismo erotismo in Il debito: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il debito

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il debito (voti: 26 media: 3,69) 26

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La trama

Nel 1965 tre giovani agenti del Mossad, il servizio segreto israeliano, catturarono e uccisero un famoso criminale nazista ancora in libertà. Oggi, a trent'anni e più di distanza, riappare in Ucraina un uomo che sostiene di essere l'ex nazista che si credeva morto e uno degli agenti di allora deve recarsi in incognita nella nazione dell'est europeo per scoprire la verità. 

Rifacimento di Ha-Hov, film israeliano del 2007 diretto da Assaf Bernstein, Il debito è un thriller politico che sembra dialogare a distanza con il saggio La banalità del male di Hannah Arendt. Il motore del film, infatti, pone la domanda se sia lecito costruire una nuova identità rovesciando la propria immagine di vittima per assumere il ruolo di giudice e boia. Attraversato da echi polanskiani, Il debito non banalizza le problematiche di partenza. John Madden, regista che quando va bene firma cosette come Shakespeare in Love ma quando butta male si macchia di nefandezze come Il mandolino del capitano Corelli, se la cava egregiamente

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 37/2011

Rifacimento di Ha-Hov, film israeliano del 2007 diretto da Assaf Bernstein, Il debito è un thriller politico che sembra dialogare a distanza con il saggio La banalità del male di Hannah Arendt. Il motore del film, infatti, pone la domanda se sia lecito costruire una nuova identità rovesciando la propria immagine di vittima per assumere il ruolo di giudice e boia. La Arendt, che aveva studiato il processo al criminale nazista Eichmann, nutriva seri dubbi in proposito. Il film muove dal medesimo dubbio. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 11/08/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

La caccia ai criminali nazisti filtrata attraverso la sensibilità femminile. Le inibizioni, le sofferenze, le ossessioni di una donna partecipano ad un gioco sporco, faticoso e violento, che, per una volta, non si risolve cinematograficamente nella solita levigata spy story, nel meccanismo perfettamente oliato diretto da un’intelligence multinazionale. Tre giovani ebrei ingaggiati dal Mossad, aventi come base un appartamento abbandonato e cadente, sono i solitari ed inesperti artefici della cattura del dottor Dieter Vogel: un medico che, nel 1965, conduce uno studio di ginecologia a Berlino Est, ma, durante la guerra, è stato il chirurgo di Birkenau, il mostro che ha effettuato terribili esperimenti scientifici sulle persone internate nel campo di sterminio. Per incastrarlo, catturarlo, farlo uscire dal paese, è necessario agire con pochi mezzi, agendo a viso aperto, e mettendo letteralmente le mani sulla preda, come in una primitiva impresa venatoria. Il contatto diretto con l’uomo, aggredito con l’inganno, trasportato, segregato, nutrito, in condizioni di disagio e clandestinità, diventa un drammatico faccia a faccia col nemico, un crudele confronto con i suoi pensieri di individuo razionale ed i suoi istinti di animale braccato. Le circostanze vogliono che Rachel, l’unico membro femminile del commando, diventi l’interlocutrice preferita del prigioniero, ed anche la sua vittima designata. Tocca a lei assumersi il maggiore peso morale in una vicenda  che è intrisa del sudore e del sangue di un’umanità ferita,  e che prosegue l’orrore passato, senza poterlo rimediare, né sistemare storicamente. Nel corso del racconto, il problema della giustificazione si incrocia con la questione della giustizia, in un groviglio di verità ufficiale e verità del cuore che tiene perennemente in ostaggio la coscienza.  L’impossibilità di cancellare, o anche solo superare, la tragedia del genocidio, non si esaurisce, in questo caso, nel ricordo dell’atrocità che resta per sempre inchiodato alla mente di chi l’ha subita. Molto più difficile che archiviare una certezza è, infatti, archiviare un dubbio, uno scrupolo, una debolezza, una menzogna: un buco, nel nostro personale bilancio esistenziale, un segreto di cui siamo gli unici depositari, e sulla base del quale dobbiamo costruire un patrimonio da lasciare in eredità.   Il debito indicato nel titolo inglese non è, semplicemente, una vendetta rimasta in sospeso, una domanda che attende una risposta, bensì un conto da pareggiare con il mondo a cui si è consegnata una certa versione dei fatti ed una determinata immagine di sé.  Il dilemma riguarda il modo in cui portare a termine una missione riparatrice, che  si può onorare, con opposti effetti,  con un’azione risolutiva o con una dichiarazione dirompente,  mettendo il sigillo della morte ad un discorso rimasto sepolto nel silenzio, oppure riaprendo dolorosamente una partita che tutti credevano chiusa. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il debito


12 marzo 2012 Opinione di Lord Holy su "Il debito"
Lord Holy

Buon thriller, che riesce ad essere intrigante nonostante la sua parziale prevedibilità. Soprattutto grazie alla sorprendente e intensa prova della protagonista, Rachel Singer, anche se interpretata da due attrici diverse. Il film, infatti, intreccia abilmente gli eventi del 1965 con quelli del 1997. Non era così scontato il riuscire ad avvincere con tematiche affrontate già in tante altre pellicole. La tensione è ovviamente relativa alle diverse fasi della missione, ma non rappresenta...

voto al film: Lord Holy assegna il voto buono a Il debito (2010)

nessun commento
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18 febbraio 2012 Opinione di Kurtisonic su "Il debito"
Kurtisonic

La caccia ai criminali nazisti dopo la fine della guerra è un argomento che non lascia mai indifferente il cinema americano, così dopo la versione israeliana si affida alle mani artigianali di John Madden il remake de Il debito. A trent'anni di distanza riaffiorano  tramite la pubblicazione della loro storia in un libro, le vicissitudini di tre agenti del Mossad a Berlino est negli anni 60, alle prese con la cattura del cosidetto chirurgo di Birkenau, il feroce nazista Vogel, ...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a Il debito (2010)

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13 febbraio 2012 Opinione di ultrapaz su "Il debito"
ultrapaz

Il debito è uno di quei film potenti che mi entusiasmano un sacco.. A cominciare da una trama robusta e mai prevedibile, una regia pacata ed essenziale che mette in risalto una storia intrigante e drammatica e le ottime interpretazioni dell'intero cast (con pochi famosi e tanti caratteristi!). Insomma, un spy/thriller politico davvero entusiasmante, potente e sincero.

voto al film: ultrapaz assegna il voto buono a Il debito (2010)


11 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Il debito"
giorgiobarbarotta

Il cinema, anche recente, ci ha abituati alla caccia agli ex gerarchi nazisti fuggiti alla giustizia nel ritorno alla civiltà post seconda guerra mondiale. Si potrebbe quasi affermare che l'argomento costituisca un vero e proprio sottogenere. Il Debito pone al centro della storia due uomini e una donna incaricati dal Mossad di catturare Dieter Viegel, il tristemente noto medico di Birkenau, famigerato per aver condotto orribili esperimenti su donne e bambini. Oltre alla componente...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a Il debito (2010)

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26 gennaio 2012 Opinione di manuel88 su "Il debito"
manuel88

Si può redimersi dal passato? si può con un ultimo gesto disperato cancellare una vita di menzogne? sono questi gli interrogativi che pone questo film.Berlino. Stephan,Rachel e David sono tre agenti speciali del Mossad incaricati di catturare un criminale nazista conosciuto come "il chirurgo di Birkenau". L'uomo verrà poi trasferito in Israele per essere processato. I tre agenti,che nel frattempo sono diventati buoni amici, si lasciano scappare l'uomo ma Rachel riesce comunque a...

voto al film: manuel88 assegna il voto ottimo a Il debito (2010)


18 ottobre 2011 Opinione di billykwan su "Il debito"
billykwan

L'altra faccia dello spionaggio. Il debito riporta la spy-story sulla terra e la getta nel fango di una Berlino autunnale, specchio dell'animo dei protagonisti e di un popolo diviso da un muro. I giovani agenti del Mossad, spinti chi da desiderio di rivalsa, chi da voglia di giustizia, chi da ambizione personale si ritrovano nel grande gioco e imparano a proprie spese quanto possa essere alta la posta per chi ancora conserva la propria umanità. La grande menzogna in questo caso viene...

voto al film: billykwan assegna il voto buono a Il debito (2010)

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26 settembre 2011 Opinione di alan smithee su "Il debito"
alan smithee

Nel 1965 tre giovani appartenenti al servizio segreto israeliano riescono ingegnosamente a catturare il tremendo chirurgo di Birkenau, responsabile - durante il secondo conflitto mondiale - della morte di migliaia di ebrei nei campi di concentramento in seguito ad esperimenti sadici e crudeli in cui le vittime fungevano da cavie. Il compito dei tre giovani, due uomini e una donna, e' quello di mantenerlo in vita affinche' giunga presso un tribunale militare che lo possa condannare...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Il debito (2010)

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24 settembre 2011 Opinione di miss brown su "Il debito"
miss brown

Questo film è uscito nel 2010, per me avrebbe meritato almeno la candidatura a 4 Oscar: per la sceneggiatura, anche se non originale, tagliente, realistica, di crudeltà durrenmattiana - per la fotografia di Ben Davis - per le strepitose interpretazioni di Jessica Chastain/Rachel nel 1964 e Helen Mirren/Rachel nel 1987. Eccellenti anche tutti gli altri attori, soprattutto lo straziato David anziano Ciaràn Hinds (il Giulio Cesare di ROMA) già cacciatore di attentatori palestinesi in...

voto al film: miss brown assegna il voto buono a Il debito (2010)

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23 settembre 2011 Opinione di seminarista su "Il debito"
seminarista

Il film in generale è 1911,80 miliardi di euro

voto al film: seminarista assegna il voto ottimo a Il debito (2010)

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20 settembre 2011 Opinione di Ewan su "Il debito"
Ewan

Berlino Est, 1966. Rachel (Jessica Chastain, The Tree of Life), Stephan (Marton Csokas) e David (Sam Worthington) sono tre giovani agenti del Mossad la cui missione sul suolo tedesco è quella di scovare, catturare e condurre in Israele per un giusto processo il cosiddetto “chirurgo di Birkenau”. Il piano non va alla perfezione e Rachel è costretta a sparare al criminale, che però non muore e riesce a fuggire. I tre decidono però di non rivelare al mondo che il nazista è...

voto al film: Ewan assegna il voto buono a Il debito (2010)

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