Frozen (2010)
Con Shawn Ashmore, Emma Bell, Kevin Zegers, Ed Ackerman, Rileah Vanderbilt, Adam Johnson, Chris York, Kane Hodder, Peder Melhuse, John Omohundro
La trama
Una qualsiasi giornata sulle piste si trasforma in un vero incubo per tre snowboarder rimasti bloccati sulla seggiovia, alla fine di un weekend di divertimento. Quando la macchina si arresta e tutte le luci vengono spente si rendono conto con terrore di essere stati dimenticati e abbandonati lassù, senza possibilità di scendere.
L’idea è brillante, pur ricordando quella di Open Water (due aspiranti sub abbandonati in mezzo all’oceano durante un’escursione), fa leva su timori tanto atavici quanto reali. Fra tanti horror involontariamente comici, questo fa davvero paura, la tensione si respira sin dai titoli di testa e ogni volta che si inquadra un argano, un filo teso, un semplice ingranaggio. Peccato per le vittime, tre ragazzi per nulla appassionanti, ripetitivi nei loro discorsi, “congelati” dentro dinamiche da teen movie.
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 13/2011
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 04/04/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Comunque chi si aspetta un altro lavoro noioso alla OPEN WATER rimarrà sorpreso. Partendo da un idea difficile da sviluppare la sceneggiatura diventa magnifica e il film (che tra l’altro ha pure il pregio di rendere claustrofobica una immensa vallata!) finisce per essere forse il migliore di questo sottogenere (del quale altre godibili pellicole possono essere BURIED-SEPOLTO e 127 ORE mentre la peggiore è sicuramente PARANORMAL ACTIVITY).
Un ultima precisazione tecnica. In alcuni cinema il film è stato proiettato su teloni leggermente curvati solitamente utilizzati per le pellicole tridimensionali ma usati (molto spesso però senza impegnare tutta la profondità laterale) anche per lavori in 2D. Stavolta il film è stato proiettato in un sistema di ampia larghezza che faceva sembrare la visione simile ai vecchi Cinemascope o Cinerama.
Uno dei pochi capolavori in una stagione dove il cinema di tensione è fermo alla calma piatta. Stavolta “gelerete” (è proprio il caso di dirlo!) di paura!!!
- negative [6]
- sufficienti [3]
- positive [15]
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4 maggio 2012 Opinione di Mulligan71 su "Frozen"
Se nella prima mezz'ora si spera che questi tre bamboccioni caschino subitamente dalla seggiovìa più alta possibile, nel proseguo si tifa un po' per loro, visto che il film decolla decisamente, diventando una specie di horror "da camera", o "da freezer", che tiene sufficientemente alta la tensione. E poi la prima scena dei lupi è fra le più spaventose mai viste. Davvero un colpo di genio cattivo. Insomma, pigliatevi due popcorn e godetevelo. Un piccolo classico.
voto al film: 
14 aprile 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Frozen"
Alla base di questo piccolo gioiello di tensione troviamo un'idea tanto semplice quanto agghiacciante: cosa succederebbe se per una concomitanza di sfortunati ma plausibili eventi ci si trovasse bloccati in seggiovia al momento della chiusura dell'impianto sciistico? Voglio dire: io non frequento la montagna ma un pensiero del genere mi ha comunque sfiorato la mente in passato e subito mi sono dovuto concentrare su altro per non lasciarmi andare a congetture terrificanti. Ebbene, il giovane...
voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di Booh su "Frozen"
Semplicemente brillante. Un drama-horror mozzafiato che per chi non lo ha ancora visto, vi consiglio di vederlo assolutamente.
voto al film: 
6 gennaio 2012 Opinione di maso su "Frozen"
Veramente inquietante questo thriller ambientato fra le montagne del Colorado, dove tre adolescenti, due fidanzati ed un amico, rimangono bloccati su una seggiovia sospesa nel vuoto a venti metri dal suolo. L’aspetto che più mi incuriosiva era vedere la spiegazione di come gli addetti all’impianto potessero dimenticarli lassù, e devo dire che il gioco beffardo del destino fila senza forzature mentre l’unica cosa che mi appare un po’ campata per aria è il fatto che una pista da sci...
voto al film: 
13 dicembre 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Frozen"
Il meglio nell'horror è un meccanismo semplice e una scintilla a fomentare il fuoco delle paure primordiali, quelle connesse all'istinto. Frozen, letteralmente "ghiacciato", è esattamente questo: claustrofobia, ignoto, sopravvivenza, sangue. Breve per necessità e padronanza cinematografica (leggasi: umiltà e concretezza d'intenti) spaventa non poco. A fine visione un suggerimento: scovare nella propria discografia, o cercare in rete, la canzone di Ivan Graziani dal titolo quanto mai...
voto al film: 
29 novembre 2011 Opinione di ezio su "Frozen"
Simile a Open Water chi cerca in un film un buon thriller che abbia suspence e serieta' nella trama trovera' in questa pellicola la direzione giusta.Ci sono momenti molto crudi e realistici,anche se i tre interpreti non sono il massimo della credibilita'.
voto al film: 
18 novembre 2011 Opinione di chribio1 su "Frozen"
Con una semplice ma bella idea (che forse per sfiga a qualcuno sara' anche capitata !!!),si va alla visione di un film molto ben svolto ed anche interpretato con la giusta dose di paura e tensione.voto.8.5.
voto al film: 
10 novembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "Frozen"
K. e il non senso: questa è la paura. E' un sistema che ti coglie nudo e impreparato, e di fronte al quale si reagisce secondo abitudine, sotto mentite spoglie di logica. Proprio come se il processo sia vero e sia in qualche modo "una bega da risolvere". Kafka ribalta la realtà: tutto ciò che percepiamo lo viviamo nel suo fluire, adornandolo delle nostre certezze sul communis agere, finchè non ci scopriamo naufraghi in un dove da chissà dove e chissà perchè. La vita diviene incubo,...
voto al film: 
1 novembre 2011 Opinione di panflo su "Frozen"
Ogni volta che vado a sciare e la seggiovia improvvisamente si blocca , quando la sosta si protrae un pò troppo e il freddo comincia a farsi sentire , guardo giù e mi chiedo cosa farei se il mezzo di risalita restasse bloccato indefinitivamente. Speravo che questo film mi desse la soluzione, ma se questa è la soluzione meglio non andare più a sciare. Il film ha una location molto ristretta, il precario seggiolino della seggiovia, appunto; è lodevole che il regista sia riuscito a...
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [3]
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