Repo Men (2010)
Con Liev Schreiber, Jude Law, Forest Whitaker, Alice Braga, Liza Lapira, Carice van Houten, RZA, Yvette Nicole Brown, Chandler Canterbury, Tanya Clarke
La trama
In un futuro non lontano il commercio di organi artificiali è florido e molti si affidano al credito per potersi comprare un organo malato e riprendere a vivere. Ma se i pagamenti non verranno effettuati, gli organi, a volte vitali, dovranno essere recuperati, anche in maniera poco ortodossa. Un compito che viene affidato a vari recuperatori, di cui fa parte, tra i migliori, Remy (Jude Law). Per un incidente durante uno dei recuperi Remy diviene lui stesso bisognoso di un organo artificiale, e una volta diventato lui stesso moroso, verrà ricercato dagli stessi ex compagni di lavoro.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 04/08/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Nel 1969 Ermanno Olmi dirige I recuperanti, storia di due poveri disgraziati senza lavoro che nel dopoguerra raccolgono ordigni bellici per campare. Un lavoro pericoloso quanto quello di Emilio Estevez che nel film di Alex Cox, Repo Man del 1984, fa il recuperatore di automobili di cui non sono state pagate le rate per intero; in una delle automobile gli extraterrestri hanno infilato materiale radioattivo. Il recupero crediti di auto non pagate è un mestiere che può diventare sporco perché chi non paga è vittima di terribili bastonate.
Repo Men aggiorna a un futuro imminente la professione del “recuperante” con i toni apocalittici che connotano la ‘scena del disastro’ di un’epoca, la nostra, in cui i corpi degli uomini sono diventati materiali da ferire, distruggere, vendere, scambiare. Merce come tante altre, il corpo degli uomini è oggetto di una parcellizzazione: farsi un corpo nuovo è compito della moderna chirurgia estetica, corpi mutanti della genetica sono in via di sperimentazione, un futuro non fantascientifico di cloni condurrà alla disintegrazione dell’ Io-corpo, quella dello spirito è stata già portata a compimento con l’insorgere dell’età del Potere Schizogenico, - vaticinata trent’anni fa da Deleuze e Guattari e pienamente realizzata, dopo l’implosione dell’utopia marxiana e le frammentazioni etniche, nel Golem del liberismo selvaggio.
In un futuro del giorno dopo, con l’inflazione salita alle stelle, l’impoverimento e la disoccupazione producono industrie in cui il mercato degli organi non è più perseguito. Dalla clandestinità, complice il governo e tutti i sub-apparati dello stato, si è passati alla connivenza: Frank (Liev Schreiber) ha eretto una cattedrale ipertecnologica per gli impianti di organi: fegato, reni, cuore, stomaco – il prezzo è conveniente, il pagamento in comode rate mensili assicura il paziente di potercela fare in quattro mesi. Una sola clausola, come per le auto: se non paghi l’ultima rata, ecco cosa ti accadrà.
Remy (Jude Law) ti raggiungerà dovunque sei, con lui verrà il suo socio Jake (Forest Whitaker) e saranno cazzi amari, perché Remy e Jake si conoscono da quando erano bambini. I due sanno dove ti sei nascosto e se non ti trovano al club o a casa, allora vorrà dire che verranno a cercarti in uno dei tanti covi dove gli impauriti da ‘espiantare’ si sono rifugiati facendo causa comune.
Non ti salverai: Remy e Jake hanno dalla loro tutta la tecnologia più avanzata per scoprire il topo che sei diventato, e quando arriveranno, dopo avere ricevuto ordini da Frank che ha consultato lo scadenziario elettronico, avranno tra le mani armi sofisticate, armi di assalto, all’arma bianca, avranno tutto l’indispensabile set chirurgico. ESPANDI +
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1 aprile 2012 Opinione di supadany su "Repo Men"
VOTO : 6/7. “Repo men” offre un interessante mix di generi, presentando un futuro ipotetico (forse nemmeno troppo lontano) a grandissimo ritmo, senza scordarsi che un pizzico di sarcasmo non fa mai male, che il sangue schizza (squarci pulp) e che le strade facili non portano sempre ai risultati migliori. Infatti in questo caso Miguel Sapochnik non le azzeccherà proprio tutte, ma gli va dato atto che lungo il suo percorso ha effettuato diverse scelte davvero riuscite. In un ipotetico...
voto al film: 
28 febbraio 2012 Opinione di chiesaman su "Repo Men"
Ultraviolento (non più della realtà che sta per arrivare) e disperato: un film diseguale ma sorprendente, ottimamente recitato nonostante dei buchi di sceneggiatura assurdi e dal finale eccellente. Tre stelle di valore, ma per essere un commerciale quattro le merita tutte.
voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di buran su "Repo Men"
Bello e discretamente originale, ben girato, con un ottimo Jude Law protagonista assoluto. Il recuperatore tipica figura Usa, a partire da quello che ti riprende a nome del creditore la macchina che non hai pagato, anche rubandotela. In Italia l'ufficiale giudiziario avrebbe pignorato l'organo affidandolo in custodia provvisoria al portatore dell'organo medesimo, in attesa del ricorso. Ma possibile che, visto che siamo negli Usa, dove una pistola ce l'ha anche il gatto,...
voto al film: 
4 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Repo Men"
Nel 1969 Ermanno Olmi dirige I recuperanti, storia di due poveri disgraziati senza lavoro che nel dopoguerra raccolgono ordigni bellici per campare. Un lavoro pericoloso quanto quello di Emilio Estevez che nel film di Alex Cox, Repo Man del 1984, fa il recuperatore di automobili di cui non sono state pagate le rate per intero; in una delle automobile gli extraterrestri hanno infilato materiale radioattivo. Il recupero crediti di auto non pagate è un...
voto al film: 
30 aprile 2011 Opinione di ico su "Repo Men"
Si resta abbastanza sconcertati dopo la visione di REPO MAN: un film buono per Van Damme, Steven Seagal, Dolph Lundgren, Vin Diesel; una classica produzione di serie B, con una trama scontatissima, scopiazzatissima o "ispirata a" , o anche "citazionista" insomma, di seconda mano, per nulla originale che invece dei suddetti figuranti annovera Law, Whitaker, Schreiber, Braga per chissà quali arcani motivi. Cosa vi avranno trovato in questo filmetto inutilmente ed eccessivamente violento...
voto al film: 
17 marzo 2011 Opinione di Mike.Wazowski su "Repo Men"
A parte l'idea di partenza che mi ha ricordato Minority Report di Spielberg, che da cacciatore per il sistema diventa lui stesso preda. L"omaggio" a "Old Boy" di Chan-wook, nel finale durante la lotta nel corridoio, che conduce alla stanza dello scanner, compreso di martello per difendersi, e il finale che riporta quasi completamente alla mente Brazil di Gilliam. In fin dei conti tutti combattevano per una potenza...
voto al film: 
14 febbraio 2011 Opinione di lord_windermere su "Repo Men"
Film sconvolgente: sembra una storia di fantascienza ed azione ma si svolge in un contesto di così perfetta, assoluta e terrificante normalità, che diventa inaspettatamente orrore puro, in uno straniamento che fa tremare dal subconscio che percepisce questo scenario come paurosamente possibile, se non addirittura in qualche modo vicino, osservando il veloce progresso (o ritorno, o diffusione) verso società sempre più ricche ed avanzate, ma dove tutti corrono sul...
voto al film: 
13 gennaio 2011 Opinione di superficie 213 su "Repo Men"
Ogni anno che passa discutiamo tra "appassionati" di cinema per capire quali siano le folli regole di distribuzione che gli addetti ai lavori mettono in pratica per decidere qualie quanti film arriveranno nelle nostre sale. Ormai è chiaro che la tendenza all'omologazione dell'offerta è un dato di fatto inquietante ed è sempre più raro vedere film "scomodi" — incredibilmente il più delle volte americani di produzione... — approdare sui...
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3 gennaio 2011 Opinione di levistrauss su "Repo Men"
mi e' piacuito devo dire, 4 stelle- e' il mio voto preciso,= discreto. fila bene , non ha tempi morti lunghi, e quindi si lascia vedere e capire senza sforzarsi. un buon film da home video e anche oltre. secondo me anche al cinema non avrebbe di certo sfigurato...ma non l'hanno proiettato nelle sale, vero? spero.. ha ha! la frase famosa:" voi 2, invece di fare a chi piscia piu' lontano potreste venire a darmi una mano?" la Braga che...
voto al film: 
21 dicembre 2010 Opinione di braddock su "Repo Men"
Discreto thriller fantascientifico diretto dal regista della serie televisiva sul Dr House. L' idea è originale e scioccante da non passare inosservata, gli attori sono ottimi soprattutto il protagonista Jude Law molto convincente nel ruolo. Nella prima parte il film non decolla e risulta un po' monotono, però poi si vivacizza e mostra avvincenti scene d' azione molto spettacolari accompagnate da una indovinatissima colonna sonora e da un elevato tasso di tensione....
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