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Opinione di supadany su Macbeth - La tragedia dell'ambizione





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01/12/2011 voto al film: voto sufficiente

Sul film

VOTO : 6++.
Riproporre un testo di shakespeariana memoria adattandolo ad un clima pulp e moderno è un’attività che comporta diversi rischi.
Non so bene quanto questo film ci sia oggettivamente riuscito, ma soggettivamente invece, pur avendo diversi difetti, riesce ad offrire uno spettacolo di tutto rispetto (e se vogliamo è già un successo per un film arrivato da noi solo in seguito all’affermazione di Worthington in “Avatar”).
Macbeth (Sam Worthington) è un fedele ed abile seguace del boss criminale Duncan, ma dopo aver incontrato in una delle sue visioni tre entità soprannaturali trama, assieme alla istigatrice moglie, per eliminare Duncan e divenire il nuovo capo della banda.
Il piano parte bene, ma su di lui si addensano rapidamente i sospetti di alcuni membri della banda e le giornate procederanno tra regolamenti di conti spesso cruenti fino alla resa dei conti.
Film che rivisita una grande tragedia shakespeariana vestendola con panni moderni; l’abbinamento tra gli ambienti moderni australiani (il film proviene da lì anche se quasi non si direbbe visto il grigiore medio) ed un linguaggio fedele al testo originale crea un’atmosfera nel complesso piuttosto efficace.
Certo è anche che le scene chiave potevano essere caratterizzate meglio (mentre gli in­serti con le tre profetiche, provocanti e giovani streghe funzionano assai bene), questo lavoro è ambizioso, ma, per quanto si vede, non mi è parso che alle spalle ci fossero particolari possibilità produttive.
Lo stile è infatti eccessivo, ma non ispiratissimo (come invece per me è avvenuto in “Romeo + Juliet” di Lurhmann), per quanto le idee, a volte buone altre meno, non manchino.
Comunque la narrazione scorre agevolmente, l’intrigo è semplice, ma anche efficiente, forse c’è qualche approssimazione nella seconda parte, o almeno lascia la sensazione che si potesse fare qualcosa di più in questa fase.
Complessivamente operazione più rischiosa/ambiziosa che riuscita, ma comunque tutto sommato il risultato si può considerare interessante.

Sulla regia di Geoffrey Wright

VOTO : 6++. Nel complesso prova interessante, riesce a mescolare passato (linguaggio) e presente (ambientazione) in modo soddisfacente. Per il resto luci e ombre, però compie tante scelte non facili quindi qualcosa in più gli si può perdonare.

Sull'interpretazione di Chloe Armstrong

VOTO : 6. Abbastanza conturbante.

Sull'interpretazione di Kate Bell

VOTO : 6. Abbastanza conturbante.

Sull'interpretazione di Miranda Nation

VOTO : 6. Abbastanza conturbante.

Sull'interpretazione di Sam Worthington

VOTO : 6++. Intepretazione particolare, ruolo complesso e ricco di sfaccettature, look opinabile (camicie che si sarebbe dovuto rifiutare di indossare), in generale convince solo in parte.

Sull'interpretazione di Victoria Hill

VOTO : 6++. Bel ruolo, discreta la sua interpretazione con alcuni acuti niente male.


SI

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