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L'uomo nell'ombra (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo nell'ombra: forte
Ritmo ritmo in L'uomo nell'ombra: forte
Impegno impegno in L'uomo nell'ombra: molto forte
Tensione tensione in L'uomo nell'ombra: molto forte
Erotismo erotismo in L'uomo nell'ombra: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'uomo nell'ombra

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'uomo nell'ombra (voti: 184 media: 3,74) 184

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locandina di L'uomo nell'ombra

Trailer Italiano

L'uomo nell'ombra Trailer Italianoplay

2011-02-26 08:33:35

César 2011: trionfo di Polanski e ennesimo riconoscimento per "The Social Network"

Miglior regista e miglior sceneggiatura per il suo "L'uomo nell'ombra". Sono due le statuette del César, l'Oscar del cinema francese, che il regista Roman Polanski si è visto...

di Spaggy

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La trama

Un giornalista viene assunto come ghost writer – come si chiamano in gergo gli scrittori che vengono assunti per dar voce ai pensieri altrui – con la consegna di rielaborare le memorie dell'ex-primo ministro britannico Adam Lang. Il lavoro si scopre essere pericoloso: l'uomo che precedentemente ricopriva il ruolo è stato infatti assassinato. E nulla pare essere quello che appare. 

L’architettura hard boiled e la flagranza politica consacrano _L’uomo nell’ombra _un classico della modernità, ineffabile istantanea dello stato del mondo. Polanski guarda a Hitchcock, mentre la sua vena surrealista innerva ogni inquadratura, esplodendo in un finale sarcastico e disperato, che fotografa l'immanenza del Potere, oltre la nostra capacità di sguardo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 14/2010

Lo spazio astratto verde-azzurro, quasi onirico, l’impercettibile evoluzione del tempo, lo sguardo obliquo con vista sull’Atlantico di un’isoletta invernale a largo della East Coast... Suite misteriosa di orrori, L’uomo nell’ombra (The Ghost Writer) di Roman Polanski è il sussurro gridato di un testimone del nostro tempo, poemetto dall’incipit pasoliniano: «Io so...». L’effetto da brivido nella platea della Berlinale 2010, che gli ha conferito l’Orso d’argento alla regia, proveniva dallo chalet elvetico dove il regista di Rosemary’s Baby è ancora tenuto prigioniero. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2011-01-11 01:13:56 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto buono

Un gosthwriter (Ewan AcGregor) viene ingaggiato per scrivere l'autobiografia di Alan Lang (Pierce Brosnan), l'ex primo ministro inglese. Arriva sull'isola (Martha'sVineyard, al largo del Massachussets) dove l'ax premier vive insieme alla moglie Ruth (Olivia Williams), Amelia, la fedele segretaria (Kim Cattral) e gli agenti della sicurezza, e mentre sta iniziando il lavoro si trova ad assistere al dramma politico che lo vede coinvolto. Alan Lang è accusato di crimini di guerra e deve rispondere delle sue azioni davanti alla Corte Penale Internazionale. Ma oltre la politica contingente, quasi accidentalmente, "l'uomo ombra" scopre delle cose del passato di Alan Lang che mettono sotto diversa luce, non solo i suoi esordi nella politica attiva e i rapporti privilegiati con gli Usa, ma anche la morte del biografo che lo aveva preceduto nell'incarico. Tratto dal romanzo "Il ghostwriter" di Robert Harris, "L'uomo nell'ombra" (Orso d'argento per la regia a Berlino) di Roman Polanski è un thriller politico che sin dal suo incedere iniziale mostra evidente l'eleganza formale che ne connota l'ambientazione "piovosa" e la presenza di quella "normale eccezionalità" che sempre qualifica le vicende della geopolitica mondiale. Un film che ha come sfondo la politica di potenza, retto com'è dalle trame ordite dai suoi esecutori occulti. Polanski è stato bravo ad inscenare una guerra a bassissima intensità tra i protagonisti di questa storia, dove le vicende umane non hanno meno incidenza di quelle legate all'attivismo politico nel descrivere il quadro d'insieme e dove il sipario svela poco alla volta l'intimo rapporto che esiste tra i segreti privati dei gestori del vapore e le pubbliche paure disseminate per il mondo. Parte del merito va alla buona caratterizzazione data da Ewan McGregor e Pierce Brosnan ai loro personaggi : l'uomo qualunque che incarna la sensanzione di smarrimento e la voglia di capire i pericoli che incombono sull'umanità il primo, il potente vacuo e superficiale che non si rassegna al ruolo di manichino in giochi che vengono decisi anche sopra la sua testa "dorata", il secondo. L'ambientazione innanzitutto, sembra volerci dire l'autore polacco, invernale ed acquitrinosa, circoscritta ad un isola che concede un pò di respiro allo sguardo solo attraverso l'estensione del suo mare, ma poi ti obbliga a dei percorsi già stabiliti, a restringere lo spazio d'azione e a dilatare oltre il dovuto il tempo dell'attesa. Su un isola non c'è scampo, per quanto grande possa essere ti riporta sempre al punto di partenza, a ripercorrere sempre le stesse strade e a ripensare a cose già accadute. I passaggi sono obbligati, come certi meccanismi mentali che quasi senza accorgertene ti portano a voler capire dove conduce quel particolare di cui si è venuto a conoscenza. Questo succede al ghostwriter, di dover deviare dalle sue ordinarie incombenze perchè costretto a seguire il percorso di un passato gravido di informazioni. L'uomo ombra c'è ma non si vede, deve registrare ma non deve mai comparire, la sua presenza discreta passa inosservata in quella casa dove gli umori cambiano al ritmo di una notizia d'agenzia e le pareti "trasparenti" contrastano con l'alone di mistero che sembra abitarvi. Lui non si occuperà di politica ("Tutti hanno votato per lui. Non è stato un politico è stata una moda", dice all'agente quando gli chiede se ha votato o meno per il partito Laburista) ma si interesserà dell'uomo, e quando le due cose andranno a braccetto lui farà risaltare la bontà delle finalità politiche a scapito dei mezzi che si sono usati per applicarle. Ma le circostanze lo portano a dover intraprendere dei passaggi obbligati e a sbattere necessariamente contro verità troppo scomode. Il ghostwriter si imbatte in numeri e parole che insinuano in lui la necessità di andare oltre la mera prammaticità del ruolo di scritturale e così si insinua in un gioco a incastri dove mettere ogni pezzo al posto giusto significa dare un volto ai veri reggitori della politica di potenza, quelli che fanno degli Alan Lang dei fantocci lanciati in pasto alla politica mediatica. Verità pericolose, che se non rimangono nell'ombra dove sono sempre state rischiano di essere spazzate vie come foglie al vento.
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SI

Opinioni su L'uomo nell'ombra


2012-02-11 10:21:11 Opinione di PP su "L'uomo nell'ombra"
PP

Voto 5. [10.02.2012]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a L'uomo nell'ombra (2010)


2012-02-07 17:37:18 Opinione di ceo_85 su "L'uomo nell'ombra"
ceo_85

Il ghostwriter è un autore professionista incaricato per scrivere libri, articoli, storie, pubblicazioni scientifiche o in campo culturale, che sono ufficialmente attribuiti ad un'altra persona. Ed è il lavoro di Ewan McGregor, che interpreta il giornalista chiamato a scrivere la biografia dell'ex Primo Ministro interpretato da Pierce Brosnan, politico controverso che vive nell'attesa di poter pubblicare la sua storia. Tratto dal romanzo Il Ghostwriter di Robert Harris, da lui...

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)

nessun commento
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2011-11-18 22:18:16 Opinione di slim spaccabecco su "L'uomo nell'ombra"
slim spaccabecco

Un esercizio di classico, riuscito in maniera impeccabile. Potrà risultare anche tedioso, ma è vero cinema.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)


2011-10-12 16:07:01 Opinione di tobanis su "L'uomo nell'ombra"
tobanis

La classe non è acqua sarebbe da dire, perché la mano del regista (Polanski) è straevidente, in questo film, a cui dà l’atmosfera che voleva dare, tiene salde le briglie e decide i cambi di ritmo senza tentennamenti. Il tutto è molto piacevole, il film non è male, ero tentato anche di un 7,5 , però il finale, va detto, è debole assai, quasi sciocco. Attori in gran forma, sia Ewan McGregor, perfetto autore in balia (a volte) degli eventi, sia un buon Pierce Brosnan, piuttosto...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)



2011-09-13 05:05:42 Opinione di scafoide su "L'uomo nell'ombra"
scafoide

Un film molto ben riuscito. Il cinismo, la pericolosità, la macchina tritatutto dei massimi sistemi della politica, sono temi che dominano l'intera opera. Mi son chiesto più volte se abbia senso descrivere mondi così al grande pubblico.. ci rende forse più duri e cinici per alcuni versi, per altri viceversa più malleabili nel tollerare certe dinamiche politiche e, scendendo di livello, anche interpersonali, dinamiche che pian piano, forse per metabolizzarle...

voto al film: scafoide assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)

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2011-09-02 02:52:32 Opinione di LorCio su "L'uomo nell'ombra"
LorCio

Al centro di uno dei film più inquietanti degli ultimi venti o trent’anni c’è un libro, una autobiografia da realizzare ad hoc per risollevare le sorti di un ex premier decaduto. A scriverla c’è uno smarrito e stropicciato Ewan McGregor (senza nome, quasi a collocarlo in una dimensione altra in cui i personaggi si definiscono attraverso quel che fanno e non per quel che sono: perfetto), che, povero lui, si ritrova in una spy story internazionale in cui...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a L'uomo nell'ombra (2010)

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2011-08-31 22:23:22 Opinione di Kurtisonic su "L'uomo nell'ombra"
Kurtisonic

Chi è il ghost writer di questa storia ? Un uomo senza nome, senza una personalità troppo marcata, senza troppo successo : può essere l'uomo medio del nuovo millenio a cui crollano davanti agli occhi le proprie certezze senza essere in grado di acquisirne delle altre. Egli serve un potere infinitamente sovrastante che non lo considera se non in funzione dei compiti che gli vengono assegnati. Senza quelli non solo non serve a niente ma non è più funzionale...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)

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2011-07-05 20:14:27 Opinione di onoff su "L'uomo nell'ombra"
onoff

film perfetto, tecnicamente, artisticamente.

voto al film: onoff assegna il voto ottimo a L'uomo nell'ombra (2010)



2011-06-28 09:31:57 Opinione di ultrapaz su "L'uomo nell'ombra"
ultrapaz

Un thriller hitchockiano molto ben riuscito, dalle bellissime atmosfere noir e con una tensione sempre palpabile. Finale disperato e pessimistico che sottolinea l'imbattibilità del potere della politica... Grande McGregor in un ruolo sotto le righe e angosciante.

voto al film: ultrapaz assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)

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2011-06-16 12:57:13 Opinione di supadany su "L'uomo nell'ombra"
supadany

VOTO : 7,5. Polanski torna al thriller, dopo alcuni film giocati in territori diversi, e lo fa con notevole bravura tecnica e nel gestire una storia ricca di intrighi politici nella quale non manca di inserire alcune stilettate ed un sarcasmo di fondo che ben si abbina al contesto. Uno scrittore (Ewan McGregor) viene incaricato di completare le memorie dell’ex primo ministro britannico Adam Lang (Pierce Brosnam), dopo la nubolosa dipartita di colui che stava portando avanti il...

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'uomo nell'ombra (2010)

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