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Mammuth (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Mammuth: molto forte
Ritmo ritmo in Mammuth: forte
Impegno impegno in Mammuth: molto forte
Tensione tensione in Mammuth: presente
Erotismo erotismo in Mammuth: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Mammuth

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Mammuth (voti: 43 media: 3,21) 43

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locandina di Mammuth

Trailer Italiano

Mammuth Trailer Italianoplay

03/11/2010

Una sera col Mammuth

Il film non invoglia le folle, la mia compagnia è sempre la stessa, sfrontata, capace di affrontare anche una tigre con i denti a sciabola, non solo un mammuth. Il cinema no, non è...

di bradipo68

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La trama

Mammuth, come lo chiamano tutti a causa della sua stazza e della sua moto - una vecchia Munch Mammoth degli anni '70 - è un uomo che ha lavorato sodo tutta la vita e che ora che ha 60 anni è pronto ad andare in pensione. Quando viene il momento scopre però che le carte non sono a posto e che ben sei datori di lavori del passato non hanno registrato correttamente i suoi compensi. Per mettersi in regola deve andarli a trovare uno a uno e farsi rilasciare le certificazioni. Sale così sulla moto e inizia un viaggio nel suo passato: un viaggio dove farà molte scoperte che lo riguardano da vicino e che finiranno per rivelarsi assai più importanti del motivo originario. 

Nella loro lunare follia, non si possono non adorare i due protagonisti, interpretati con mastodontica poesia da Depardieu, un grande Lebowski più debordante che dedica il film al figlio Guillaume, e dalla stratosferica Yolande Moreau (formidabile la sequenza dello spelling del suo cognome all’addetto del call center!), isole di umanità alla deriva come piscine-zattere (vedere per credere). Finale splendido con voce fuori campo di lei a riaccogliere il suo dolcissimo bastardo. Della nuova stagione cinematografica, ecco il film da battere.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 43/2010

Per beneficiare completamente della pensione, Serge detto Mammuth (un po’ per la stazza, un po’ per il modello della sua motoretta, un “Mammouth” belga), artista del maiale (vedere per credere) è costretto a recuperare le ricevute dei versamenti previdenziali dei suoi precedenti lavori. Parliamo di occupazioni di trenta, quarant’anni fa. Bruscamente esortato dalla compagna Catherine, l’uomo rimette in sesto la mitica moto e viene inghiottito in uno strambo road movie sulle tracce di antichi padroni e vecchie cedoline. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 03/11/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Le immagini scorrono veloci,si intuisce una strada con a lato della vegetazione,i contorni si perdono e si confondono.La fotografia sgranata piano piano comincia a svelare lo scenario,gli oggetti acquistano la loro forma,le figure umane la loro fisionomia.La figura debordante di Depardieu(Serge) prende subito possesso del centro della scena.Una massa di carne e di capelli unti che cadono sulle sue spalle.Si porta a spasso con nonchalance una mezzena di maiale e una mano esperta si affretta a dissezionarla per farne un prosciutto in pochi secondi.La stanza di dissezione è colorata del bianco abbacinante delle pareti e del rosso rutilante della carne.Pochi dettagli per descrivere un lavoro destruente.Un mondo proletario come spento nelle sue ivendicazioni.Operai come automi.Serge è chiamato per la festa per la sua pensione:due funzionari della ditta dalla fisionomia non casualmente suina gli fanno i migliori auguri e gli consegnano i documenti,i colleghi mangiano patatine e ascoltano in silenzio.Gli regalano un puzzle con la foto del castello di Chambord.A casa la moglie gli fa notare che erano proprio dei grandi amici i suoi colleghi.Serge misura ad ampi passi la sua stanza da pranzo,va a fare la spesa,cerca inutilmente di aggiustare una porta.Ha tutto il tempo per razionalizzare la propria inadeguatezza al mondo che lo circonda.Mammuth è un film su un uomo che è al di fuori del proprio tempo,un residuato inconsapevole restato ad almeno tre decenni prima,.Che poi sono gli stessi anni '70 che deve andare a rivangare per trovare i documenti per la sua pensione.Ed ecco che il film da apologo sulla solitudine e sull'inadeguatezza diventa un bike road movie in cui Serge col suo giubbotto di pelle che a stento ne trattiene le forme a cavallo del suo destriero a due ruote(una Mammuth 1200) parte alla ricerca del suo passato lavorativo per riguardagnare del prezioso materiale cartaceo.La sua moto è un residuato come lui ma scintillante nelle sue cromature,lenta e rumorosa,anche lei inadeguata con i suoi tre decenni abbondanti sul groppone.Ma bellissima col suo fascino retrò.Esemplificativa una sequenza in cui Serge e la sua moto sono sorpassati prima da un camion e poi da una moto,una di quelle moderne, che va a velocità supersonica.E la sua ricerca non sarà sempre facile.La cosa che colpisce di più del nuovo film degli autori del film anarco/insurrezionalista dell'anno scorso quel Louise Michel che aveva fatto voltare il capo a molti tra critica e pubblico è che non assomiglia a nessun altro film.Neanche al film precedente ora nominato.Certo lo stile (finto)sgrammaticato è lo stesso così come la fotografia sgranata ma i contenuti sono decisamente diversi.Più arrabbiato ed eversivo il primo film,più riconciliato e tranquillo questo che in fondo è il racconto di una grande storia d'amore di un uomo e una donna reali con difetti fisici conclamati che urlano a squarciagola la propria mediocrità al mondo intero.E urlano anche la loro diversità.Pur non lesinando particolari sgradevoli(compresa una citazione da Novecento di Bertolucci,però senza corpi femminili) c'è una ricerca meno accentuata che nel loro esordio del grottesco a tutti i costi,non si rincorre così spudoratamente la poetica dell'eccesso.Anzi si misurano le parole soprattutto nella seconda parte,si lascia spazio ai sentimenti e alle sensazioni.Il tocco è sempre surreale,i personaggi che Serge incontra sono comunque sempre ai margini,un po'come lui,come la nipote anche lei totalmente avulsa dalla realtà o il fratello.Compresa la finta paralitica che gli frega cellulare e soldi.In più c'è il fantasma insanguinato di un suo vecchio amore perito in un incidente che ogni tanto gli appare quasi a guidarlo.De Kervern e Delepin sono autori da tenere d'occhio che hanno già raggiunto una loro cifra stilistica originale col loro modo di girare finto amatoriale e il loro modo sbilenco di raccontare le vicende.Serge parte con una Mammuth e ritorna a casa dal suo amore con un motorino che quasi scompare sotto la sua mole.E quando vediamo che durante la marcia allarga le braccia come per stringere a sè tutto il vento che gli va incontro quasi ti aspetti che un TIR se lo porti via spiaccicato sul parabrezza...
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SI

Opinioni su Mammuth


21 dicembre 2011 Opinione di sfrisolo su "Mammuth"
sfrisolo

Inguradabile. Non vorrei aggiungere altro ma solo con "inguradabile" non me lo fa salvare.

voto al film: sfrisolo assegna il voto pessimo a Mammuth (2010)


19 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "Mammuth"
bellahenry

un film triste interamente girato sulle spalle (non in senso figurato) di Depardieu veramente malconcio con terribili capelli lunghi. ogni posto che visita il protagonista è una storia che appesantisce le sue spalle. l'incontro con la nipotina sognatrice alza notevolmente la qualità del narrato. io l'ho visto su cult e la qualità dell'immagine era veramente pessima.

voto al film: bellahenry assegna il voto mediocre a Mammuth (2010)



15 dicembre 2011 Opinione di zombi su "Mammuth"
zombi

era quasi certo che dall'incontro tra i due registi di "louise-michel" e depardieu ne sarebbe uscito un bel film. crisi, pensionamento, soldi che non bastano, lavori di merda(per punizione la moreau viene spedita al banco del pesce che lei odia. dialogo. cliente: "scusi quel pesce ha le spine?", la moreau: "può essere... è un pesce". oppure. cliente: "scusi che pesce è?" e la moreau: "delfino")vita stressante(sempre la moreau col marito: "quel lavoro di merda al supermercato mi stressa....

voto al film: zombi assegna il voto buono a Mammuth (2010)

nessun commento
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19 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Mammuth"
marcopolo30

Road movie che ripercorre un po’ a ritroso il percorso di vita del neo-pensionato Mammuth, e che pian piano finisce per farlo uscire dal torpore appiccicatoglisi addosso in 35 anni di lavoro, facendolo in un certo senso crescere (come in fondo succede con tutti i viaggi). Piacevole nel complesso, ma niente di nuovo sul fronte Road Movies.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Mammuth (2010)



6 agosto 2011 Opinione di riccicapricci su "Mammuth"
riccicapricci

Il film mi ha fatto vivere il dramma del pensionamento. Il dramma si. Molti giovani (tra cui io) vedono il pensionamento come un'epoca irraggiungibile, un'età in cui finalmente l'ozio è giustificato. Ma non è tutto oro quello che luccica. mammuth va in pensione, peccato che oltre a lavorare non ha mai fatto niente nella sua vita. Forse perchè è stupido? Mah questo non è importante. Non è in grado di fare la spesa, e a malapena si ricorda...

voto al film: riccicapricci assegna il voto buono a Mammuth (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

4 agosto 2011 Opinione di na su "Mammuth"
na

Che dire di questo film? Così a caldo, appena rientrata dalla visione mi viene da gridare al capolavoro. Probabilmente l'impressione è esagerate ed andrà relativizzata ma, di sicuro, Mammuth è un'opera estremamente originale e totalmente dissociata dal panorama cinematografico attuale, europeo e non. Gli attori sono eccelsi con un Depardieu (che personalmente amo molto da sempre), naif e stralunato assolutamente memorabile. Mammuth è un film intriso della...

voto al film: na assegna il voto ottimo a Mammuth (2010)

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17 giugno 2011 Opinione di ezio su "Mammuth"
ezio

Film anarchico,costruito addosso a un Depardieu sfatto che sembra un pachidema che gira sul set con aria smarrita.Commedia grottesca e surreale che almeno una volta si puo' vedere.

voto al film: ezio assegna il voto sufficiente a Mammuth (2010)


5 giugno 2011 Opinione di barabbovich su "Mammuth"
barabbovich

Come diceva Peter Sellers nella Lolita di Kubrick "fa battute che poi fanno ridere soltanto lui". Dal momento che Sellers / Quilty non aveva visto Berlusconi nella palla di vetro, quel suo apoftegma si staglia benissimo su uno dei massimi misteri della cinematografia mondiale, il duo Gustave De Kervem / Benoit Delepine. Non contenti di aver licenziato il pessimo Louise-Michel, i due registi transalpini - copia opachissima dei nostri Ciprì e Maresco - bissano la fatica con un...

voto al film: barabbovich assegna il voto pessimo a Mammuth (2010)

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3 maggio 2011 Opinione di ripley77 su "Mammuth"
ripley77

Voto al Film : 7

voto al film: ripley77 assegna il voto buono a Mammuth (2010)


1 marzo 2011 Opinione di agathe67 su "Mammuth"
agathe67

un film a tratti grottesco e profondamente disperato, che ci narra la storia di un'umanità alla deriva, che vive ai margini di una società cinica e disumana, impietosa nei confronti di coloro che nn condividono i valori di volgarità, successo e ricchezza. Eppure questi personaggi brutti e sporchi, come il debordante Depardieu, possiedono una loro carica di umanità e di grazia e sono capaci di vivere una loro autentica vita. voto:6.

voto al film: agathe67 assegna il voto sufficiente a Mammuth  (2010)

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