Caterpillar (2010)
Con Shima Ônishi, Shinobu Terajima, Arata, Ken Yoshizawa, Shima Ônishi, Ken Furusawa, Maki Ishikawa, Go Jibiki, Keigo Kasuya, Sabu Kawahara, Sanshirô Kobayashi, Ichirô Ogura, Katsuyuki Shinohara
La trama
Il tenente Kurokawa torna dalla seconda guerra cino-giapponese carico di medaglie ma senza braccia e senza gambe. Tutti nel suo villaggio si occupano quindi di sua moglie, Shigeko, colmandola di attenzione per la sua devozione al marito e, indirettamente, all'Imperatore.
L'opinione più votata
Di kikisan scritta il 27/06/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
Tadashi (Keigo Kasuya) - reduce dalla guerra contro la Cina - torna a casa in un piccolo villaggio rurale, carico di decorazioni: è un eroe. Purtroppo il suo corpo è rimasto orribilmente mutilato: è privo di gambe e braccia, il suo volto è per metà ustionato, non riesce a parlare e probabilmente è anche sordo. Gli abitanti del villaggio, per lo più vecchi,donne e bambini (tutti gli uomini abili sono partiti per il fronte), accolgono con tutti gli onori questo eroe di guerra: esempio fulgido di dedizione e obbedienza alla patria ed all'imperatore. Ad accoglierlo vi è anche l'interdetta moglie Shigeko (Shinobu Terajima), la quale è subito riluttante a riaccogliere in casa il mutilato marito, ma attratta dal denaro della pensione di guerra e dagli onori a lui tributati, acconsente a prendersi cura di Tadashi.
Un flashback quasi all'inizio del film non ci mostra Tadashi che compie azioni eroiche, bensì lo vediamo mentre sta stuprando ed uccidendo una giovane cinese. Un altro successivo flashback ci mostra Tadashi in versione familiare pre-bellica: un uomo violento, alcolizzato che picchia Shigeko soprattutto per la sua impossibilità di dargli un figlio.
Superato lo choc iniziale Shigeko inizia a prendersi cura di Tadashi: lo lava, lo nutre, fa sesso con lui (l'uomo sessualmente funziona ancora);
tutte le volte che la donna sta per raggiungere il limite della sopportazione, questa si consola osservando le medaglie, la divisa del marito, l'articolo di giornale che parla delle sue gesta, la foto dell'imperatore giapponese. Per ragioni diametralmente opposte anche Tadashi osserva le stesse cose mentre si sta rendendo conto della sua miserabile condizione fisica.
La situazione sopra descritta andrà avanti fino al termine della guerra...
La stupidità della guerra vista con gli occhi di chi rimane a casa; l'orgoglio nazionalista che pervade gli animi ed i sentimenti di modesti contadini che cercano di fare del loro meglio per assecondare l'istinto imperialista giapponese.
Shigeko trova conforto dalla sua valle di lacrime mostrando a tutto il contado il corpo (o quello che rimane) del suo eroico marito; veste il torso di Tadashi con la divisa con le medaglie appuntate, lo carica su un grottesco carretto e lo porta in giro per mostrarlo a tutti. Ogni persona incontrata mostra deferenza nei confronti dell'uomo (lo chiamano "dio della guerra") e della sua devota moglie. Tra le mura domestiche la situazione cambia: Tadashi è ormai diventato una specie di insetto (dorme, mangia, scopa) e Shigeko sopporta sempre più malvolentieri la situazione. Forse un rigurgito di rimorso per le nefandezze compiute in guerra si fa largo nell'anima di Tadashi, ma la situazione rimarrà pressochè uguale e ripetitiva fino alla resa bellica del Giappone.
Il settantacinquenne Koji Wakamatsu che gli spettatori di "Fuori Orario" conoscono molto bene per alcune pellicole erotico-violente di fine anni 60 (Pinky Violence) tra cui "Su Su per la seconda volta vergine", "Embrione", "Angeli violati" non si discosta molto dallo stile di quei tempi: alterna immagini di repertorio alla narrazione del film e l'erotismo è sempre latente per quanto sgradevole. La figura di Tadashi ricorda un po' l'uomo insetto presente nel film sull'11 settembre nel segmento di Shoei Imamura. La misericordiosa Shigeko (almeno dal punto di vista sessuale) ricorda l'infermiera protagonista del bellissimo "Akai Tenshi" (Nuda per un pugno di eroi) di Yasuzo Masumura. L'interpretazione dei due protagonisti è notevole; Shinobu Terajima vincerà per questo film l'Orso d'oro a Berlino come migliore attrice protagonista. Sinceramente dopo aver visto di Wakamatsu il precedente "United Red Army" (capolavoro assoluto) mi aspettavo qualcosa di meglio da questo film che ha dalla sua parte una breve durata (85 minuti); questa volta il "pugno nello stomaco" non ha colpito in pieno il bersaglio. Tratto da un racconto di Edogawa Rampo.
22 marzo 2012 Opinione di bradipo68 su "Caterpillar"
Un uomo senza arti può essere lo strumento di propaganda nazionalista per un Paese intero. Ma cosa si nasconde dietro la facciata? Caterpillar , ferocissima critica all'istituzione della guerra, del nazionalismo e aguzzo sberleffo al culto deviato della personalità, indaga in realtà sul dietro le quinte di tutta questa retorica per amor di patria. Il tenente Kurokawa, eroe senza braccia nè gambe, sfigurato in volto, incapace di sentire e di articolare verbo, diventa un feticcio del...
voto al film: 
10 settembre 2011 Opinione di pazuzu su "Caterpillar"
Kyuzo Kurokawa è il dio della guerra. Come tale è salutato dal proprio paese quando nel 1940, nel corso del secondo conflitto sino-giapponese, viene rispedito a casa carico di medaglie ma privo di braccia e gambe e con un'ampia ustione sul lobo frontale destro, inabile a parlare e con l'udito compromesso. Alla moglie Shigeko spetta l'onere di prendersene cura per rendere onore al suo eroismo e alla patria e dare l'esempio alle mogli degli altri soldati, ma alla vista di quel...
voto al film: 
23 luglio 2011 Opinione di GoonieAle su "Caterpillar"
Wakamatsu punta tutto sulla politica...è normale poi per uno della sua età, ancora incazzato... Sotto le medaglie, l'onore, l'estetica c'è il marciume, la violenza, la menzogna... Contro la guerra si, ma soprattutto contro il suo poaese e quel movimento militarista del sistema giapponese che all'epoca invase il suo paese...non un capolavoro, ma il nonnetto ancora qualche grido lo butta... Brava lei.
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di kikisan su "Caterpillar"
Giappone anni 40. Tadashi (Keigo Kasuya) - reduce dalla guerra contro la Cina - torna a casa in un piccolo villaggio rurale, carico di decorazioni: è un eroe. Purtroppo il suo corpo è rimasto orribilmente mutilato: è privo di gambe e braccia, il suo volto è per metà ustionato, non riesce a parlare e probabilmente è anche sordo. Gli abitanti del villaggio, per lo più vecchi,donne e bambini (tutti gli uomini abili sono partiti per il...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





















