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Urlo (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Urlo: presente
Ritmo ritmo in Urlo: presente
Impegno impegno in Urlo: molto forte
Tensione tensione in Urlo: assente
Erotismo erotismo in Urlo: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Urlo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Urlo (voti: 53 media: 3,53) 53

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locandina di Urlo

Trailer Italiano 2

Urlo Trailer Italiano 2play

La trama

Nel 1957 si tenne un processo particolare negli USA: quello a Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti, il primo autore e il secondo editore del poema Howl (L'urlo), ritenuto osceno. Quel processo, considerato come atto di nascita della controcultura della beat generation, viene ritratto in quest'opera da tre punti di vista: quello della ricostruzione del processo stesso, quello delle reazioni del gruppo di personalità che circondava il poeta e la rappresentazione del poema stesso, raffigurato visivamente attraverso il lavoro dell'illustratore Eric Drooker, che collaborò a più riprese con lo stesso Ginsberg. 

Non è biopic, ma monografia appassionata e colta, che con linguaggio chiaro e passo preciso, talvolta raggelato, mette in parallelo la questione dei diritti gay (e in generale la sessuofobia statunitense di 50 anni fa) e la libera creatività. Dal Sundance a Berlino, fino al Mix di Milano, esce da noi un mese prima che negli Usa. È cinema di nicchia e insieme civile. Da vedere, quindi.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 34/2010

«Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche nude, strascicarsi per strade negre all’alba in cerca di una pera di furia…». È l’incipit, poi diventato proverbiale, del poema che un concentrato Allen Ginsberg leggeva nel 1955 a un pubblico di San Francisco. Jeffrey Friedman e Rob Epstein, illustri cronisti della cultura omosessuale, iniziano il loro film nello stesso modo. Il loro Urlo ha il basso budget e gli ottimi crediti del miglior cinema indie: fotografia di Edward Lachman, score di Carter Burwell, produzione esecutiva di Gus Van Sant. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 12/07/2011 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto buono

I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked, dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix… Sono i primi versi del poema Howl con i quali prende l’avvio anche la pellicola (tradotti in italiano suonano più o meno così: Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla follia, affamate isteriche nude, trascinarsi nei quartieri negri all’alba in cerca di un sollievo furioso…), parole di straordinaria presa emotiva  che creano un immediato impatto empatico di trascinante intensità  anche a chi ha poco dimestichezza con la poesia, soprattutto se “estrema” come questa, proprio per le immagini che la nostra mente immediatamente vi associa, così tragiche e crudeli, da “risuonarci” dentro  fortemente amplificate e capaci di determinare persino un sottile disagio percettivo dovuto alla “rabbiosa sofferenza” che ci avvolge e che avvertiamo in tutta la sua prepotente dirompenza.
Qualcuno doveva prendersi prima o poi l’onere e l’impegno di ricordarsi (e ricordarci) Allen Ginsberg, raccontandoci – al di là degli studi e dei saggi - chi era l’uomo e il poeta, l’importanza che ha avuto la sua opera non solo nel mutamento culturale,  ma anche di costume, e soprattutto nella “percezione” delle cose  e della trasformazione  evolutiva di quello che si suol definire “il comune senso del pudore”! Questo assurdo “vuoto” divulgativo doveva essere colmato!
Hanno per fortuna provveduto a faro con straordinario impegno e dedizione, Rob Epstein e Jeffrey Friedman, da sempre schierati contro le discriminazioni sessuali, impegnati in prima persona nella lotta per i diritti degli omosessuali, e autori di titoli importanti come Paragraph 175 e The celluloid closed che riproponeva in immagini ciò che Vito Russo aveva più ampiamente raccontato con il suo fondamentale, imprescindibile saggio dallo stesso titolo (il rapporto fra cinema e omosessualità e il suo mutarsi nel tempo).  “Revisionando” più di trecento film, americani e no, dall’epoca del muto alla data in cui l’opera fu concepita (1981, con un aggiornamento nel 1987 e “versione” cinematografica nel 1995) e recuperando anche i tagli  della censura (quelli che era possibile ricostruire, ovviamente), individuando persino sequenze e inquadrature dalle quali il “problema” per quanto distorto o nascosto in qualche modo riesce comunque a venire fuori lo stesso anche se un po’ “messo in maschera”, Vito Russo “e gli altri”, ci hanno fatto conoscere così il lungo e periglioso cammino, ma anche la lotta della parte più progressista degli operatori cinematografici,  per arrivare  finalmente a trattare l’argomento con matura consapevolezza, passando da una disponibilità più conciliante degli albori, allo scontro sottile e sotterraneo, sfociato nelle dissimulazioni dei decenni successivi (soprattutto quelli che immediatamente precedono la seconda  guerra mondiale) fino alle maldestre mistificazioni del dopoguerra con gli omosessuali sempre “cattivi” o ridicoli , spesso macchiette volutamente “caricaturali”, tanto “esasperate” e sopra le righe, da risultare un tantino grottesche. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Urlo


16 gennaio 2012 Opinione di Paul Hackett su "Urlo"
Paul Hackett

Interessante mockumentary che intreccia le confessioni di un giovane Allen Ginsberg, interpretato da James Franco, bellissime parti animate che illustrano brani del lavoro del poeta e una ricostruzione del processo per oscenità, intentato nell'ancora puritana America del 1957 a Lawrence Ferlinghetti per la pubblicazione del celebre poema di Ginsberg "Howl", sorta di atto fondante del filone letterario della "Beat Generation", al quale appartennero anche scrittori come Jack Kerouac e William...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Urlo (2010)

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3 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Urlo"
supadany

VOTO : 6,5. “Howl” è un film che presenta tratti caratteristici decisamente alternativi e che sceglie strade tortuose per raccontare la vita dell’allora giovane poeta Allen Ginsberg. Il risultato è più interessante che completamente riuscito, ma in alcuni punti è anche proprio sbalorditivo. Nel 1955 Allen Ginsberg (James Franco) per la prima volta recita in pubblico la sue poesie che diventeranno un simbolo per un’intera generazione. Pochi anni dopo, insieme al suo...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Urlo (2010)

3 commenti
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17 novembre 2011 Opinione di PompiereFI su "Urlo"
PompiereFI

Un urlo esplode improvviso. È un fragore necessario, una reazione istintiva e primigenia. Un bisogno urgente che nasce dalle viscere e, in cerca di una via d’uscita, si manifesta grezzo, contaminato e confuso in un vorticare di idee scomposte. Solo più tardi, dopo il tempo indispensabile alla sedimentazione, ci si può accostare al suo senso, cercando di interpretare, perdonare, comprendere.   Nessun “Urlo” è stato più forte e struggente di quello declamato da Allen Ginsberg....

voto al film: PompiereFI assegna il voto ottimo a Urlo (2010)

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16 ottobre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Urlo"
Stuntman Miglio

Spaccato efficace e sentito della beat generation, "Urlo" di Jeffrey Friedman e Rob Epstein è uno di quei film che riesce a parlare di letteratura e poesia senza incorrere in retorica e banalità varie da biopic superficiale. Un omaggio alla parola ed all'arte in genere che riesce ad essere efficace anche sotto un punto di vista prettamente cinematografico. Montato magistralmente ed ottimamente fotografato da Edward Lachman, il film dei due documentaristi americani si sviluppa su tre...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Urlo (2010)

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11 ottobre 2011 Opinione di gene55 su "Urlo"
gene55

Può sembrare un film complicato -Urlo-,non foss'altro per il bianco e nero che si mischia all'animazione molto massiccia,il testo del racconto decisamente fuori dai gangheri e non ultimi i temi e le diatribe che si toccano nel farlo. Tutto ammesso però,tranne il fatto che problemi e dubbi di cinquant'anni fa risultino ancora oggi tremendamente attuali e spigolosi,capaci di far arrossire e scandalizzare anche se trattasi di un libro. Il film in questo cerca di rispecchiare (anche se...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Urlo (2010)

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12 luglio 2011 Opinione di spopola su "Urlo"
spopola

I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked, dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix… Sono i primi versi del poema Howl con i quali prende l’avvio anche la pellicola (tradotti in italiano suonano più o meno così: Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla follia, affamate isteriche nude, trascinarsi nei quartieri negri all’alba in cerca di un sollievo...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Urlo (2010)

1 commento
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8 febbraio 2011 Opinione di ligeya su "Urlo"
ligeya

un doppiaggio ridicolo mi ha reso il film indigesto, forse avrei provato meno fastidio se l'avessi visto sottotitolato ma ormai è fatta..film che tenta di restituire la complessità del poema di Ginsberg e lo fa alternando fasi del processo pe oscenità a letture pubbliche di stralci del poema a animazioni spesso poco affascinanti. ho apprezzato il tentativo di non farne un film biografico, di puntare piuttosto sulla scrittura filmica "di getto", poca...

voto al film: ligeya assegna il voto sufficiente a Urlo (2010)


6 gennaio 2011 Opinione di Filmoski su "Urlo"
Filmoski

Questa monografia su Allen Ginsberg alterna i generi d'animazione, giudiziario e biografico. Si basa sul processo al poeta ed al suo editore, anch'egli poeta, Lawrence Ferlinghetti per oscenità. Rispetta i canoni dei film di ambito processuale nel dibattito tra accusa e difesa, in cui emerge un'America sessuofoba, ostile alla rappresentazione esplicita dell'omosessualità. Nella parte biografica un ottimo Jess Franco interpreta Ginsberg nella quotidianità e...

voto al film: Filmoski assegna il voto buono a Urlo (2010)

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21 dicembre 2010 Opinione di kubritch su "Urlo"
kubritch

4 e 1/2. E' un film che dà un'impressione di convenzionalità nella parte processuale da trial movie e in genere in tutte le scene che intendono riprodurre momenti di vita realmente vissuta. Risulta, però interessante nella costruzione d'insieme su più piani narrativi montati in parallelo. E' qualcosa di più di una semplice docufiction. Meravigliosa la parte dei disegni animati che accompagnano il monologo, al livello di 'Fantasia'. E' un film che non può piacere alle gerachie statali....

voto al film: kubritch assegna il voto buono a Urlo (2010)

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7 dicembre 2010 Opinione di lord_windermere su "Urlo"
lord_windermere

E’ difficile per me, “figlio” di un paesotto nel bene e nel male chiuso e sonnacchioso e di una nazione che corre da tutte le parti ma difficilmente in avanti, immaginare i fermenti culturali e libertari della storia americana. Mi ha veramente colpito la storia di Harvey Milk, ed eravamo nel 1977, sono stato affascinato e sbalordito da I Racconti di San Francisco di Maupin che iniziano nel 1974, fieramente commosso dalla rivolta di Stonewall del 1969 (sull’altra...

voto al film: lord_windermere assegna il voto ottimo a Urlo (2010)

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