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The Hunter (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Hunter: assente
Ritmo ritmo in The Hunter: presente
Impegno impegno in The Hunter: forte
Tensione tensione in The Hunter: presente
Erotismo erotismo in The Hunter: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Hunter

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Hunter (voti: 14 media: 3,07) 14

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locandina di The Hunter

Trailer Italiano Ufficiale

The Hunter Trailer Italiano Ufficialeplay

02/02/2011

The Hunter, il trailer. Gelido.

Un uomo imbraccia il suo fucile e prende la mira in mezzo ai boschi. Non sappiamo a cosa stia sparando, o a chi. Un pop mediorientale accompagna le immagini dello stesso uomo in compagnia di una...

di Deep Peep

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The Hunter disponibile in DvdThe Hunter non disponibile in Blu-RayThe Hunter non disponibile in Umd

La trama

Ali è uscito da poco di prigione e ha trovato lavoro come guardia notturna. Riesce così a stento a mantenere la moglie Sara e la figlia, Saba. Un giorno, tornando a casa dal lavoro, scopre che le due sono sparite. Si reca all'ufficio di polizia e scopre che Sara è stata uccisa e la figlia rapita. Quando viene trovato il cadavere della seconda, Ali perde la ragione e parte in una disperata battuta di caccia alla ricerca dei colpevoli e della vendetta. 

Opera d’autore capace di dialogare con il genere, The Hunter. Il cacciatore è stato presentato fuori concorso allo scorso Torino Film Festival e arriva ora nelle nostre sale per la Fandango di Procacci. È la prima volta in Italia di un film di Rafi Pitts, anche per Tv e in home video, auspichiamo sia occasione per recuperare.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 25/2011

«Western neorealista» dice Rafi Pitts del film che si è trovato non solo a scrivere e dirigere ma pure a interpretare, quando l’attore incaricato si è dimostrato del tutto inaffidabile. La definizione, per quanto paradossale, calza come un guanto a un’opera anomala, inizialmente in linea con le consuetudini del cinema iraniano e poi trasformata in un lungo inseguimento e in un apologo sulla feralità umana degni di William Friedkin. Protagonista è Alì Alavi, ex carcerato che lavora la notte e vede troppo poco la moglie e la figlia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 14/06/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Il cinema iraniano incontra la solitudine nitida e delicatamente colorata di Edward Hopper, mentre omaggia il mondo bambino di Jafar Panahi (la scuola della piccola Saba è la stessa di Mina in Ayneh), gli ambienti silvestri e rurali di Abbas Kiarostami, le ricerche disperate e silenziose di Amir Naderi. Intanto si occidentalizza accogliendo la figura del giustiziere, gli inseguimenti in auto, i poliziotti sfiduciati e critici nei confronti del sistema. Eppure il film di Rafi Pitts rimane integralmente fedele allo spirito della sua terra, in cui i significati profondi dell'esistenza restano sospesi al di sopra delle vicende quotidiane, mentre la banalità di queste ultime fa da filtro alla loro consistenza soffusa. A pendere sulla testa dei personaggi è sempre un'inesorabile condanna, accompagnata da un perché senza risposta: la circolarità del destino non offre alcuno scampo, e vanifica inevitabilmente ogni impresa umana. Perdersi equivale a finire nella trappola tesa all'uomo da una volontà superiore, che ci vuole fermi ad aspettare che la nostra vita si compia, che la nostra attesa si concluda con una rivelazione. Lo sbocco finale può essere tragico, oppure indefinitamente aperto su interrogativo senza risposta: la soluzione ci vede sempre ostaggi,  e mai dominatori. Ali Alavi, il cacciatore, che imbraccia un fucile per vendicare le morti della moglie e della figlia, uccise dalla polizia durante una manifestazione, non è sostanzialmente diverso dai protagonisti di film come Marathon, Il palloncino bianco: ad accomunarli è l'adesione ad una missione personale e disperata, che appare tanto piccola quanto assurda sullo sfondo di un universo cinico e indifferente. La spinta viscerale diventa un'ossessione che isola dal mondo, una mania che oppone chi ne è portatore al resto dell'umanità. Il caos che, nelle opere degli autori citati,  caratterizza la società iraniana, divisa tra gli affanni della modernità e i fanatismi religiosi, in questo film diventa un informe brusio, rappresentato dalla voce della radio e della televisione e dal rumore del traffico, da cui si staccano alcuni frammenti: i punti di vista di  singoli individui (Ali, il poliziotto "buono" e quello "cattivo"), che, nella loro assoluta inconciliabilità, disegnano un quadro statico e sgranato, privo di organicità, sfuggente ed insapore. Questa mancanza di carattere può essere considerata un difetto, una debolezza artistica del film: oppure, forse, è proprio in questa indecisione che si nasconde la chiave di lettura di un'opera che si distanzia dalle polemiche, dalle prese di posizione, dagli attacchi diretti contro questo o quell'aspetto della poltica e del vivere civile e, per una volta, sfida la corrente mostrando il coraggio di tacere.   
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SI

Opinioni su The Hunter


7 aprile 2012 Opinione di ezio su "The Hunter"
ezio

Film iraniano insolito,che inizia quasi come un dramma sociale e finisce in un thriller teso fino all'ultima scena.da vedere.

voto al film: ezio assegna il voto buono a The Hunter (2010)


24 luglio 2011 Opinione di ico su "The Hunter"
ico

Il dogma del cinema mediorientale è rispettato in pieno, infatti anche questo THE HUNTER è di una noia mortale, nonostante potrebbe pulsare vita e passione ad ogni inquadratura: se per me questo è un difetto contingente, ammetto però possa rivelarsi una qualità per "l' identità" del regista-autore. Pitts priva il film di qualsiasi sentimento, piazza sè stesso al centro di un mondo ingiusto e inspiegabile, fuori dal contesto del destino...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a The Hunter (2010)

nessun commento
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14 luglio 2011 Opinione di nickoftime su "The Hunter"
nickoftime

Un uomo torna a casa dal lavoro e scopre che moglie e la figlia sono morte. La versione ufficiale parla di una manifestazione in cui le due malcapitate sono state vittima del fuoco incrociato tra polizia e manifestanti. La disperazione lascerà presto spazio al desiderio di vendetta. Nonostante i natali del suo regista, The hunter fissa fin dall’immagine della locandina (il protagonista vi appare ritratto come un cow boy urbano, appoggiato ad una macchina con lo...

voto al film: nickoftime assegna il voto mediocre a The Hunter (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

26 giugno 2011 Opinione di lao su "The Hunter"
lao

  Alì Alavi ( lo interpreta lo stesso regista, il quarantatreenne  iraniano Pitts) fuggendo in auto, inseguito da una pattuglia della polizia di Stato, percorre le strade di montagna a nord di Teheran avvolte dalla nebbia. Ed è in quella nebbia che si è svolto o si svolgerà quella parte del dramma che lo spettatore non vede in “The Hunter”: la stessa Teheran cela i suoi arcani dietro le apparenze di una metropoli moderna caratterizzata da...

voto al film: lao assegna il voto mediocre a The Hunter (2010)

1 commento
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22 giugno 2011 Opinione di marlucche su "The Hunter"
marlucche

Maledetto sia il cinema americano, che ormai fa talmente schifo da costringere il cinefilo a rivolgersi altrove per una boccata di aria fresca. Poi però si incappa in questo the hunter che le voci di corridoio dicono sia tanto bello e che senza pensarci due volte ti ruba un paio d’ore di vita in cui si sarebbe potuto fare tutt’altro. Fondamentalmente una rottura di coioni che perdura dall’inizio alla fine, senza che ci sia un solo momento che abbia senso. E se nella...

voto al film: marlucche assegna il voto pessimo a The Hunter (2010)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

19 giugno 2011 Opinione di bufera su "The Hunter"
bufera

E' un film di protesta politica,che si incentra su una tragica storia personale di sventure in cui l'assenza di umanità e rispetto, dovuto al regime, induce a sconfinare in una rabbiosa quanto inutile determinazione di farsi  giustizia e vendicare se stesso e tutti gli oppressi. La tetra espressione sempre uguale  del protagonista che riflette la muta e rabbiosa disperazione è quasi l'emblema del film. Descrizioni colorate della città, dei boschi e dei...

voto al film: bufera assegna il voto buono a The Hunter (2010)

nessun commento
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14 giugno 2011 Opinione di OGM su "The Hunter"
OGM

Il cinema iraniano incontra la solitudine nitida e delicatamente colorata di Edward Hopper, mentre omaggia il mondo bambino di Jafar Panahi (la scuola della piccola Saba è la stessa di Mina in Ayneh), gli ambienti silvestri e rurali di Abbas Kiarostami, le ricerche disperate e silenziose di Amir Naderi. Intanto si occidentalizza accogliendo la figura del giustiziere, gli inseguimenti in auto, i poliziotti sfiduciati e critici nei confronti del sistema. Eppure il film di Rafi Pitts...

voto al film: OGM assegna il voto buono a The Hunter (2010)

nessun commento
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