La vita è una cosa meravigliosa - La recensione di FilmTv
Con Enrico Brignano, Luisa Ranieri, Vincenzo Salemme, Gigi Proietti, Nancy Brilli, Virginie Marsan, Orsetta De Rossi, Emanuele Bosi, Federico Torre, Gennaro Cannavacciuolo, Anis Gharbi, Carlo Fabiano
La recensione di FilmTv
La vita è una cosa meravigliosa, ma il cinema è davvero un’altra cosa. Dopo i cinecocomeri annacquati delle precedenti stagioni, i fratelli Vanzina tornano a raccontare gli italiani e l’Italietta prendendo spunto dai quotidiani, però fermandosi al sommario. Puntano alto, ma volano basso, sperando basti tirare in ballo finanzieri corrotti, mutui variabili, intercettazioni ed escort per raccontare l’attualità. E chissà cosa avrebbe fatto Risi, in nome del popolo italiano, alle prese con l’apocalisse che ci circonda, fra raccomandati, figli di papà e inciuci di ogni tipo. Si resta sorpresi, è vero, ma per la pochezza di certe situazioni e la banalità dell’insieme, con Proietti e Brignano costretti a tirare fuori le smorfie del repertorio mentre gli altri deambulano nell’inquadratura. I figli di Steno vogliono farci sapere di aver visto i film trendy degli ultimi anni, con la citazione, telefonata, di Le vite degli altri e la scelta di mettere da parte la vecchia commedia a episodi, raccontando storie slegate che poi confluiscono. Ma si cita solo la brutta televisione e si fanno discorsi da bar sport, arrancando verso un finale che sembra non arrivare mai. Morale: gli italiani non sono falsi, ladri e puttanieri, è che li disegnano così. E adesso a tavola che cominciano I Cesaroni.
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