My Zinc Bed. Ossessione d'amore (2008)
Con Paddy Considine, Mat Curtis, Neg Dupree, Helen Mallon, Lisa McDonald, Jonathan Pryce, Uma Thurman
La trama
Paul Peplow, poeta, ex alcolista anonimo, torna alla vita e al lavoro come giornalista riuscendo a convincere il miliardario Victor Quinn a concedergli un'intervista. Il magnate, di solito schivo nei confronti della stampa, accetta di incontrare Peplow dopo aver letto le sue poesie. L'intervista diventa però reciproca e Quinn si dimostra interessato alla storia del poeta giornalista, fino a offrirgli un posto nella sua azienda. Peplow accetta, e tutto sembra andare per il meglio nella sua nuova vita, fino all'incontro con la moglie di Victor, la bellissima Elsa, ex cocainomane. Forse lo spettro delle dipendenze non è del tutto scomparso dalla sua vita.
Cast stellare per una produzione fiacca.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 13/02/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Prodotto di matrice televisiva, piuttosto fiacco nella forma e nel ritmo, che ruota per tutto il tempo (non molto a dir la verità, meno di ottanta minuti complessivi) attorno a pochi temi (in fondo anche interessanti) senza riuscire a smuovere un sincero interesse da parte dello spettatore.
Questo nonostante un tris di protagonisti alquanto interessanti, oltre che impegnati.
Paul (Paddy Considine) è un giovane poeta alcolizzato che riceve un impiego da Victor (Jonathan Pryce), uomo d’affari sposato con Elsa (Uma Thurman), che ha sconfitto le sue dipendenze con un battaglia personale, e non di gruppo come invece sa facendo Paul.
Una sera Victor invita Paul a cena e qui l’uomo conosce Elsa; tra i due nasce una profonda passione, ma Paul, spinto in tentazione, ricade nel vizio dell’alcool, mentre gli affari per Victor prendono una china negativa.
Le convinzioni dei protagonisti della vicenda verranno così messe a dura prova.
Il film vive su uno schematismo di fondo troppo pronunciato che soffoca ogni possibile coinvolgimento e che tendenzialmente induce alla noia nella sua linearità senza vie di fuga.
Questo anche perché la natura di stampo televisivo, ancorchè la cosa non sia pesantemente influente per un prodotto di natura teatrale tutto fondato su un diluvio di dialoghi, offre poche altre alternative di trovare spunti davvero interessanti.
Se la confezione è piuttosto anonima siamo invece messi meglio dal punto di vista della recitazione e dei dialoghi tra le parti in causa.
Infatti i tre attori protagonisti se la cavano bene e permettono al film di galleggiare nel limbo tra prodotto riuscito e non, offrendo alcuni confronti anche stimolanti.
Però, a mio modo di vedere, quanto offerto rimane un po’ poco almeno rispetto al potenziale fornito da un dramma di partenza che porta la firma di David Hare e da un cast importante.
Poco convincente.
13 febbraio 2012 Opinione di supadany su "My Zinc Bed. Ossessione d'amore"
VOTO : 5,5. Prodotto di matrice televisiva, piuttosto fiacco nella forma e nel ritmo, che ruota per tutto il tempo (non molto a dir la verità, meno di ottanta minuti complessivi) attorno a pochi temi (in fondo anche interessanti) senza riuscire a smuovere un sincero interesse da parte dello spettatore. Questo nonostante un tris di protagonisti alquanto interessanti, oltre che impegnati. Paul (Paddy Considine) è un giovane poeta alcolizzato che riceve un impiego da Victor (Jonathan...
voto al film: 
17 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "My Zinc Bed. Ossessione d'amore"
Strano film questo My Zinc Bed (mi rifiuto di citare il pessimo titolo italiano). Pochi flash girati in esterna e cinque lunghe conversazione fra i tre protagonisti racchiudono questa storia di dipendenza, amore, paura, insoddisfazione. Il triangolo in questione è soprattutto cerebrale ed è anche per questo che risulta un pò freddino e a tratti anche un pò troppo snob. Discreta prova "teatrale" del cast, bellissima Uma Thurman.
voto al film: 
5 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "My Zinc Bed. Ossessione d'amore"
Sinceramente mi sono avvicinato a questo film attratto più che altro dal fatto che la sceneggiatura era opera di David Hare,anche se devo dire che quando c'è Uma Thurman di mezzo uno sguardo ce lo butto sempre.Due ragioni al prezzo di una. Quindi mi aspettavo un'opera improntata sulla sfurmatura delle parole e su una gran quantità delle stesse.Per quanto riguarda la seconda parte ci siamo:in poco più di 70 minuti c'è un diluvio di parole che piove...
voto al film: 




















