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Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un gelido inverno - Winter's Bone: assente
Ritmo ritmo in Un gelido inverno - Winter's Bone: forte
Impegno impegno in Un gelido inverno - Winter's Bone: forte
Tensione tensione in Un gelido inverno - Winter's Bone: forte
Erotismo erotismo in Un gelido inverno - Winter's Bone: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (voti: 69 media: 3,68) 69

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locandina di Un gelido inverno - Winter's Bone

Trailer Italiano Ufficiale

Un gelido inverno - Winter's Bone Trailer Italiano Ufficialeplay

16/05/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Dedizione (1)

 Il dono Ree stende i panni al sole, un sole che non riscalda più. I suoi 17 anni sono stati dimenticati sotto il disordine e la polvere della casa, verranno anche loro persi tra...

di maghella

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La trama

La vicenda di Ree Dolly, una ragazza di sedici anni molto determinata che vive nelle Ozark Mountains – la regione montuosa tra il Missouri e l'Arkansas –  e che si occupa della madre, psichicamente sofferente, e dei due fratelli più piccoli. La situazione si complica quando scopre che la loro casa e la loro terra sono state impegnate dal padre, uno spacciatore, per pagare la cauzione ed essere messo in libertà, tranne poi non essersi presentato di fronte alla corte per l'udienza. Rae ha così solo una settimana per ritrovare il padre prima di perdere tutto quel poco che la sua già disastrata famiglia ha.   

Un film ancorato alla propria radice letteraria (il libro omonimo di Daniel Woodrell, edito da Fanucci, è consigliatissimo), capace però di trascendere la pura narrazione per estendersi a un’idea di estetica. Il freddo che diventa immagine. Il colore delle ossa che impregna l’aria (la regista Debra Granik, bravissima, viene dalla fotografia).

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 7/2011

In una comunità rurale racchiusa tra le montagne del Missouri, la giovane Ree accudisce la madre inferma e i fratellini. Suo padre è uscito di galera da poco, e prima di sparire ha ipotecato la casa in cambio della cauzione. Non si dovesse presentare all’udienza, Ree e la sua famiglia perderebbero tutto. Per questo la ragazzina segue le tracce del babbo, pedinata dall’ostilità criminale di uomini e donne che dopo avere passato un secolo a distillare whisky di frodo, ora fanno lo stesso con la cocaina. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 18/02/2011 - utile per 29 utenti

Voto al film: voto ottimo

Struggente ballata folk rock basata sulla protezione della famiglia da parte di un’adolescente americana. La diciassettenne Ree Dolly vive in una catapecchia sperduta tra le campagne del Missouri tra compiti domestici e obblighi familiari: il padre è assente fisicamente per aver abbandonato la famiglia e per via di guai giudiziari legati alla sua attività di chimico delle anfetamine, la madre è assente mentalmente perché imbottita da psicofarmaci che la riducono priva di pensieri ed emozioni e la giovane si sostituisce a loro nel crescere i due fratelli più piccoli, il dodicenne Sonny e la piccola Ashley. La situazione non è delle più rosee: si vive di stenti, tra bestie cedute ai vicini e legna da tagliare, tra avanzi di cibo e azioni caritatevoli, tra scoiattoli sviscerati come cena e un gelido inverno che incombe. La notizia dell’ennesimo processo al padre, libero su cauzione, porta ancora più disperazione nella vita della giovane: se l’uomo non si dovesse presentare, un’ipoteca che grava sulla casa e sul terreno circostante verrebbe riscattata e quel che resta della famiglia Dolly costretto ad andar via.


Alla ragazza non resta che intraprendere una lunga ricerca nel tentativo di ritrovare l’uomo, viaggio che si rivelerà più arduo e duro del previsto per via dell’omertà e della violenza che incontra durante il suo cammino, tra campagne di vacche e arbusti secchi che nascondono errori e orrori, tra omertà di finti amici e “nonni” criminali, tra “gocce di lacrime” e crank abusato, tra verità inconfessabili e “bravi” locali, tra paludi ristagnanti e mani che plasmano il destino.


Vincitore del Sundance Festival e del Torino Film Festival, il film della regista Debra Granik, basato sul romanzo omonimo di Daniel Woodrell, offre uno spaccato inconsueto dell’America, lontana dai topoi cinematografici. Siamo nel sud del Missouri, nell’altipiano d’Orzak, in quella che un tempo era una terra di confine, il “cancello del West”, passaggio obbligato per chi dall’Est inseguiva il sogno della lontana conquista. E di quel sogno oggi nulla sembra essere rimasto: come in una landa desertica, la vita di campagna sottostà ad un desolante silenzio della Natura che avvolge uomini e donne e li rende immobili nel tempo, con rigide gerarchie impossibili da superare soprattutto per una ragazzina di 17 anni che non persegue gli stili di vita dei suoi coetanei. Ree è costretta dalla vita a rinunciare alle sue aspirazioni, non va a scuola né tantomeno segue il corso militare da cui è affascinata nelle prime immagini del film. Lei è cresciuta prima del tempo, si è ritrovata ad essere mamma perché un figlio è tale anche se non ti appartiene biologicamente: Sonny e Ashley sono più che fratelli per lei, si occupa della loro educazione sia scolastica sia di sopravvivenza. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Un gelido inverno - Winter's Bone


11 dicembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
Winnie dei pooh

Lontano, si ode tremolante l'eco di un vecchio banjo scordato provenire da un luogo dimenticato da dio e dal tempo, dove una piccola comunità, nella quale tutti sono, in qualche modo, imparentati tra loro, cerca desolatamente di sopravvivere nel rispetto di leggi non scritte che, da quelle parti, assumono un valore ben più rilevante rispetto a quelle dell'autorità costituita - pressoché assente -, in quanto rappresentano una sorta di depravato e perverso patto di sangue. In questo...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)

nessun commento
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1 novembre 2011 Opinione di emil su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
emil

Film asciugato di ogni retorica, agghiacciante nel mettere in mostra  una comunità priva di scrupoli, "fredda" ,come dice il titolo italiano, dentro. forse difetta nel ritmo troppo compassato.

voto al film: emil assegna il voto sufficiente a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)



6 ottobre 2011 Opinione di movieman su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
movieman

Povertà fa il paio con omertà, depressione fa il paio con desolazione. Tutto triste e incupito all’irreale potenza. Sforzato.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)


9 settembre 2011 Opinione di renfield su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
renfield

Un film di scorza dura ma col cuore tenero, come i personaggi che lo popolano (e come il Tronky  ). Nonostante il gelido inverno e le asprezze della vita di questa piccola e povera provincia della provincia americana quello che rimane è un senso di vicinanza compassionevole a queste persone. Anche le più 'cattive' in apparenza si rivelano umane, in fondo, e questo ce le rende ancora più vicine. Gli attori dalla loro parte, sono bravissimi tutti a calarsi (e...

voto al film: renfield assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)



27 agosto 2011 Opinione di michel su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
michel

Ho diciassette anni, due fratelli a carico e un padre in fuga: se non mi dai due mani ti rompo il naso!.

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)


22 agosto 2011 Opinione di spopola su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
spopola

Tratto dal romanzo di Daniel Woodrell  editato in Italia da Fanucci (un libro da non perdere assolutamente) e sceneggiato dalla stessa regista con la collaborazione di Anne Rosellini, Winter’s Bone è a sua volta un’opera davvero sorprendente e soprattutto abbastanza inusuale nel panorama odierno del cinema statunitense. Quella che ci viene narrata, è infatti una storia molto dura, sofferta e conflittuale, che evoca e fa riemergere con i suoi risvolti  un...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)

5 commenti
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15 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
barabbovich

Chissà se negli scopi dei distributori italiani c'era quello di mimetizzare un film che si è aggiudicato il massimo alloro al Sundance festival sono la genericità di un titolo ben lontano dall'originale (Winter's bone). Fatto sta che Un gelido inverno richiama una sfilza infinita di titoli "stagionali" di cui noi italiani siamo specialisti (Il primo giorno d'inverno, Un inverno freddo freddo, solo per citarne un paio a caso). A tanta inconsistenza epigrafica fa da ...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)


19 luglio 2011 Opinione di ezio su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
ezio

Davvero un bel film,lento,duro con un'ambientazione di vita povera,ai limiti della sussistenza.Meritate le nominations all'oscar, ed e' da tenere d'occhio la regista per i suoi (eventuali)prossimi film.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)

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27 giugno 2011 Opinione di ripley77 su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
ripley77

Voto al Film :  8

voto al film: ripley77 assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)


27 giugno 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Un gelido inverno - Winter's Bone"
giorgiobarbarotta

La bravissimo Jennifer Lawrence si carica sulle spalle il peso di una famiglia letteralmente in frantumi. Diciassettene, ma con lo sguardo l'anima e il bagaglio di un'adulta navigata che ne ha viste di cotte e di crude, cresce due fratellini con un senso di responsabilità che una situazione estremachepiùestremanonsipuò ha reso la sua ferrea missione di vita. Con una madre che ha perso il lume della ragione e un padre morto in faccende di droga e malaffari, è il...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a Un gelido inverno - Winter's Bone (2010)

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