Gli amori di Ercole (1959)
Con Jayne Mansfield, Mickey Hargitay, Massimo Serato, René Dary, Moira Orfei
La trama
Il re di Ecalia è morto, il ministro Lico aspira al trono e la giovane Deianira si innamora di Ercole che è lì per vendicare l'omicidio di sua moglie. Ma Lico, il vero assassino, riesce a far accusare Ercole di omicidio e imprigiona Deianira. Ercole lo uccide e quindi sposa la ragazza.
I due protagonisti (il culturista Mickey Hargitay e la formosa Jayne Mansfield) erano sposati anche nella vita. Ma a parte la celebre scena della foresta animata (agli effetti speciali collaborò il giovane Carlo Rambaldi) il film vale poco.
L'opinione più recente
Di michel scritta il 30/01/2010
Voto al film: 
Ecco un film che farebbe il suo figurone in qualsiasi antologia dell’umorismo involontario. A dispetto di una scenografia abbastanza fantasiosa e di una fotografia degna di migliori occasioni, il film è risibile sotto svariatissimi aspetti. Se dal canto suo Ercole è un supereroe gonfio e tonto come pochi, tutti gli interpreti, forse ridotti a mal partito dal copione, declamano come a una recita parrocchiale. Totalmente latitante il regista a cui nessuno deve aver spiegato il senso del montaggio, sicché le sequenze “d’azione” sono in assoluto le più penose.
30 gennaio 2010 Opinione di michel su "Gli amori di Ercole"
UN COLOSSO AL COLLASSO Ecco un film che farebbe il suo figurone in qualsiasi antologia dell’umorismo involontario. A dispetto di una scenografia abbastanza fantasiosa e di una fotografia degna di migliori occasioni, il film è risibile sotto svariatissimi aspetti. Se dal canto suo Ercole è un supereroe gonfio e tonto come pochi, tutti gli interpreti, forse ridotti a mal partito dal copione, declamano come a una recita parrocchiale. Totalmente latitante il regista a cui...
voto al film: 
11 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Gli amori di Ercole"
Mitologia ai minimi termini, con pseudo diva venuta da Hollywood con tanto di marito culturista. Il suo nome era più noto per le cronache rosa che i suoi film. Avrebbe voluto prendere il posto della Monroe, ma la volgarità superava il limite. Poveretta qualche anno dopo fece una brutta fine. Regia meno che mediocre ha finito di condire male questa operazione
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