Opinione di supadany su L'uomo fiammifero
Con Francesco Pannofino, Marco Leonzi, Gabriele Manfredi, Greta Castagna, Giuseppe Mattu, Annalisa Usai, Gianni Gaude, Franco Di Sante, Davide Curioso, Armando Castagna
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Sul film
VOTO : 6,5.
Prodotto italiano realizzato con pochi mezzi e tanta fantasia caratteristiche che almeno insieme non si vedono praticamente mai nei nostri monotoni lidi produttivi.
Per questo il film si fa amare, perché è genuino e la venatura nostalgica fa tornare dal profondo il bambino che c’è dentro ognuno (o quasi) di noi.
Simone (Marco Leonzi) vive col padre (Francesco Pannofino) nelle campagne abruzzesi dopo che la madre è morta per un tumore.
L’estate passa tra la monotonia della vita casalinga e le grandi fantasie del ragazzino che caratterizzano le sue fughe tra i prati circostanti per lo più disabitati.
Un giorno conosce Lorenza (Greta Castagna) che diventa la sua compagna di giochi estivi, insieme ai suoi tanti amici immaginari (necessari per sviare da una quotidianità priva d’interessi), si metteranno alla ricerca del leggendario Uomo Fiammifero che può esaudire, così si dice, ogni desiderio.
Film molto piccolo per dimensioni produttive, ma, anche per questo, contraddistinto da molta fantasia per riuscire ad costruire i vari scorci che provengono dalla mente del giovane Simone.
La storia si poggia su temi interessanti (il bambino che perde la madre e che si “perde” nei rivoli della sua immaginazione, i primi incontri con una ragazzina, la timidezza, il rapporto difficile col padre e con il bullo della zona), ma lo sviluppo, anche per causa di forza maggiore, risulta essere fin troppo semplice e quasi teleguidato.
Gli sforzi per creare scorci fantastici sono sicuramente pregevoli (buon uso dei colori e dei disegni, ma anche delle piccole invenzioni create da Simone), ma in più occasioni si paga il caro prezzo delle ristrettezze di mezzi.
Insomma tanta genuinità, un senso di amarcard per gli anni migliori della nostra vita e tanta passione per il cinema, sono aspetti decisamente positivi che nobilitano questa operazione che si sarebbe meritata miglior fortuna.
Fortuna che spero possa avere in futuro il buon Chiarini, chissà cosa potrebbe combinare con un supporto più adeguato alle sue capacità e volontà.
Una piccola sorpresa.
Sulla regia di Chiarini Marco
VOTO : 6,5. Ci mette passione, volontà e spirito nostalgico. Gli mancano solo i mezzi per poter dare sfogo a tutto il suo immaginario.
Sull'interpretazione di Francesco Pannofino
VOTO : 6++. Adeguato al ruolo burbero di padre, molto severo, ma non cattivo.
Sull'interpretazione di Marco Leonzi
VOTO : 6+. Simpatico.
Sull'interpretazione di Greta Castagna
VOTO : 6+. Genuina.
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