Ondine. Il segreto del mare (2009)
Con Colin Farrell, Alicja Bachleda, Tony Curran, Stephen Rea, Tom Archdeacon, Dervla Kirwan, Alison Barry, Norma Sheahan, Emil Hostina, Don Wycherley
La trama
Syracuse, pescatore di un piccolo paese, un giorno ritrova fra le sue reti una giovane e bellissima fanciulla, Ondine. Potrebbe trattarsi di una di quelle ninfe marine di cui si narra nella mitologia indigena? La precoce figlia di Syracuse, Annie, sembra pensarla così e insinua il dubbio nella mente del padre, che nel frattempo intraprende un'inattesa relazione con l'ospite. Ma una figura del passato di Ondine ritorna e rompe l'idillio. La vita di Syracuse cambierà. E anche quella del paese...
Jordan, con leggerezza, riesce a restituire il respiro e l'atmosfera del folklore irlandese. Fotografato con la solita maestria da uno dei più grandi talenti sulla piazza: Christopher Doyle. Mai distribuito nelle sale italiane.
L'opinione più votata
Di pazuzu scritta il 30/11/2010 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Ma se davvero Ondine provenisse dal mare? D'altronde Annie ne è convinta: secondo lei è una selkie, una creatura ibrida che da foca ha perso il proprio manto originale trasformandosi in donna. Secondo il mito celtico può restare sulla terraferma fino a 7 anni, a patto che il suo partner acquatico (ogni selkie ne ha uno), che sicuramente la sta cercando, non ritrovi la sua pelle di foca costringendola a seguirlo. Sopraffatto dagli eventi e sorpreso dalle risposte della ragazza, nonché colpito dalla sua straordinaria bellezza, Syracuse decide di ospitarla. Portandola con sé in barca assiste sbigottito a come il suo soave canto sembri invogliare aragoste e salmoni ad offrirsi alle reti da pesca: questi ripetuti colpi di una fortuna tanto sfacciata da apparire irrazionale contribuiscono ad elevare la lettura mitologica della piccola Annie da sogno romantico ad opinione diffusa all'interno del paese (una località costiera dalle parti di Cork, in Irlanda).
Il nucleo pulsante di Ondine, il suo cuore, è il percorso verso la redenzione dei tre personaggi principali, vessati dalla vita e alla ricerca di un'opportunità di riscatto: Syracuse, ex alcolista con un passato di fallimenti, matrimonio compreso, vive solo ed ha perso anche la dignità del proprio nome, storpiato da tutti (pure dal prete!) in Circus, manco fosse un pagliaccio; sua figlia Annie (affidata alla madre, alcolista a tempo pieno accompagnata ad un tipo assai poco raccomandabile) soffre di un'insufficienza renale che la obbliga alla carrozzina elettrica, alla dialisi, e alle angherie di teppistelli in erba. Padre e figlia nascondono dentro una gran voglia di rivalsa, ed entrambi vedono in questa misteriosa donna venuta dal mare il segno di una possibile svolta, lei che a sua volta è inseguita dal passato e vorrebbe definitivamente liberarsene.
Quella raccontata in Ondine è una storia programmaticamente piccola, che si presenta come una fiaba per adulti e fa della leggerezza la propria ragione d'essere. Una leggerezza che però, a conti fatti, rischia di scadere nell'inconsistenza: perché se da un lato il veterano Neil Jordan (responsabile sia della regia che della scrittura del film) è abile nel tenere viva l'attenzione dello spettatore per oltre un'ora, gestendo con scaltrezza la sospensione del racconto tra mito e realtà, ed alimentando un'atmosfera da sogno ad occhi aperti attraverso il ritmo controllato i dialoghi rassicuranti l'ironia gentile e una spruzzata di erotismo, dall'altro si incarta proprio sul più bello, quando l'evoluzione del racconto, mettendo a nudo varie smagliature nello script, impone una brusca sterzata che il regista non cerca neanche di ammorbidire. ESPANDI +
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23 marzo 2012 Opinione di Paul Hackett su "Ondine. Il segreto del mare"
Il pescatore Syracuse, con un passato di alcoolista ed un presente di ristrettezze economiche e problemi familiari, salva dall'annegamento una bellissima fanciulla che dice di chiamarsi Ondine e con la quale nasce immediatamente un tenero sentimento. La figlia di Syracuse, Annie, affetta da una grave patologia renale ed in attesa di trapianto, si convince che possa trattarsi di una selkie (una ninfa/sirena della tradizione irlandese) in grado di guarirla con i suoi poteri fatati. Ondine si...
voto al film: 
13 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Ondine. Il segreto del mare"
Ma tu, amore mio, tu ora vedi veramente un’ondina davanti a te, scrive La Motte-Fouqué nel racconto Undine, opera solitaria di questo narratore romantico. Sono le stesse parole che usa la creatura (Alicja Bachleda) impigliata nella rete del pescatore Syracuse (Colin Farrell). Rannicchiata come nella nascita, la bella ninfa emerge dalle acque, non ha la coda ma gambe belle levigate. Non ricorda nulla, ma si presenta come figlia di Paracelso, della razza de nymphis sylphis,...
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di zombi su "Ondine. Il segreto del mare"
un relitto e poi il mare. il mare cupo d'irlanda, carico di nuvoloni sempre pronti a scaricare pioggia, pioggia che diventa, trasmuta, si trasforma in nebbia. il nostro signor nessuno è un pescatore. un pescatore solitario e poco fortunato. tanto poco fortunato che invece di pescare pesce, pesca una donna. questa donna è viva, miracolosamente viva. e quando realizza che è viva, il nostro signor nessuno la porta nella casetta dove viveva sua madre, una donna al limite...
voto al film: 
3 febbraio 2011 Opinione di Govinda su "Ondine. Il segreto del mare"
Neil l’ondivago plana su questa fiaba con stile delicato, dolce, attento a non ferire i fragili protagonisti. Personaggi abulici che una pesca miracolosa farà incontrare e la fantasia di una bambina gli permetterà di sopportare e qualificare la portata dell'incontro. Lei, dall'oscuro passato, viene letteralmente pescata da lui, un pescatore in precario e soporifero equilibrio faticosamente conquistato vincendo la dipendenza dall'alcool. Le drammatiche vicende della...
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17 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Ondine. Il segreto del mare"
Difficile non farsi sedurre dall'Irlanda e dai suoi angoli meravigliosi e ancora più difficile sfuggire al fascino di una fiaba irlandese scritta in punta di penna e trasposta con leggera eleganza da Neil Jordan.Il cui cinema torna sempre a brillare quando ritorna all'alma mater e quando le dimensioni produttive ritornano ad essere nettamente inferiori al magniloquente gigantismo tipico di Hollywood.Sarà un caso ma i film migliori dell'inafferrabile Mr Jordan sono...
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15 dicembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Ondine. Il segreto del mare"
L' ultimo lavoro di Neil Jordan ha senz' altro il pregio di riportare il regista ad interagire con la sua principale fonte d' ispirazione e cioè con la sua amatissima terra natia. "Ondine" è una favola intrisa d' Irlanda che parla di uomini di mare e di sirene, d'amore e di speranza ma che allo stesso tempo ci offre incursioni e riflessioni su drammi ben più materiali come la malattia, l' alcolismo, la disperazione e la voglia di ricominciare. Syracuse...
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14 dicembre 2010 Opinione di vice su "Ondine. Il segreto del mare"
eppure si narra di spaccio di droga, di immmigrazione clandestina, di dialisi, di trapianto di organi......se ne sarebbe potuto fare un'opera noir o strappalacrime o meglio ancora una serie televisiva.ma lui no, il nostro caro neil, al ritorno da una deludente trasferta americana, ne tira fuori una favola di selchie leggera leggera quasi levitante in cui confluiscono soavi profumi d'irlanda.........ah che terra stupendamente cinamatografica.....una bimba molto grillo parlante, un colin...
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11 dicembre 2010 Opinione di michemar su "Ondine. Il segreto del mare"
Jean Cocteau diceva che un film è come un sogno. Io stasera, quando Sky l'ha trasmesso a sorpresa, in realtà per recupero della volta non andato in onda, ho visto come rapito ONDINE. Ho visto un sogno, ho visto una favola con lieto fine. Non certamente visto un grande cinema, ma ho visto un sogno.
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8 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Ondine. Il segreto del mare"
Siamo fra mito e realtà un gioco abbastanza pericoloso da sostenere, ed infatti non è riuscito, specialmente nell'ultima parte, dove si scoprono le carte e tutto si tocca con mano. Inizialmente il mistero taciuto della ragazza affascina. Jordan sceneggia anche da solo, oltre che fa anche la regia, approfitta benissimo delle atmosfere e della fotografia per raccontare, che rispettano la magia del mistero, ma qua e la qualche buco fa inciampare la storia da renderla poco...
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1 dicembre 2010 Opinione di Tex Murphy su "Ondine. Il segreto del mare"
Orrendo polpettone politicamente corretto, pretestuoso, banale, soporifero, scontato, irritante. La protagonista non fa altro che mostrarsi svestita e lo spettatore capisce subito da dove viene la "signora", il suo salvatore (il bel marinaio) invece è tonto come ogni buon irlandese ubriacone (ex in questo caso) che si rispetti e sua figlia, che la malattia costringe su di una sedia a rotelle, è una tale rompi cazzo saputa che non si vede l'ora che passi un TIR a stenderla. Il...
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