Genova a mano armata (1976)
Con Tony Lo Bianco, Maud Adams, Adolfo Celi, Barbara Vittoria Calori, Howard Ross, Fiona Florence, Luigi Bonos, Yanti Somer, Giacomo Assandri, Armando Brandolino
La trama
"Yankee" è un ex poliziotto dell'Interpol che vive a Genova facendo l’investigatore privato e viene ingaggiato dalla figlia di un grande armatore, Marta Mayer, il cui padre è stato rapito. La giovane vuole scoprire che fine hanno fatto i sequestratori, suo padre e il miliardo di lire già pagato per il riscatto. Le indagini del detective, ostacolate tanto dalla malavita che dalla polizia - che non lo vede di buon occhio -, portano a un traffico di stupefacenti e a una misteriosa clinica.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 14/12/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
19 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Genova a mano armata"
Un poliziottesco che stenta un bel po' ad ingranare e che si perde nel già visto e nell'implausibile proprio quando sembra poter ingranare la marcia giusta per qualcosa di originale e corposo. Peccato avere sprecato un'ambientazione tanto adatta come quella genovese, in una trama tanto insulsa, piena di inutili colpi di scena e qualche incongruenza. Anche la musica di Franco Micalizzi, salvo qualche impennata, non è al meglio. Né bastano Adolfo Celi e qualche frase ad effetto a...
voto al film: 
14 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Genova a mano armata"
A mano armata c'erano già state Roma (Lenzi, 1976) e l'intera Italia (Girolami, 1976: entrambi usciti prima di questo film di Lanfranchi); Milano (Caiano, 1976), Roma (Girolami, 1975), Napoli (Lenzi, 1976) e successivamente anche Torino (1977) erano violente; quest'ultima era anche nera per Lizzani nel 1972. E l'elenco potrebbe ancora continuare a lungo. Certamente fra i pregi del polizi(ott)esco non c'è mai stata l'originalità, come dimostrano anche le rapide scadenze delle uscite di...
voto al film: 
23 febbraio 2010 Opinione di movieman su "Genova a mano armata"
Spicca la bellezza di Maud Adams, attrice davvero sprecata in un prodotto di così basso livello, e Dio-solo-sa cosa ci faccia. Spicca molto meno Genova che fa da sfondo alla storia: un contesto urbano qui scarsamente sfruttato che non riesce a dare quel valore aggiunto che servirebbe ad elevare il film dalla sua assoluta mediocrità. Rara è tuttavia la scelta della città ligure nel genere poliziottesco, più aduso ad utilizzare Roma, Milano e Napoli.
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