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Genova a mano armata (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Genova a mano armata: assente
Ritmo ritmo in Genova a mano armata: assente
Impegno impegno in Genova a mano armata: assente
Tensione tensione in Genova a mano armata: assente
Erotismo erotismo in Genova a mano armata: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Genova a mano armata (voti: 4 media: 1,25) 4

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locandina di Genova a mano armata

La trama

"Yankee" è un ex poliziotto dell'Interpol che vive a Genova facendo l’investigatore privato e viene ingaggiato dalla figlia di un grande armatore, Marta Mayer, il cui padre è stato rapito. La giovane vuole scoprire che fine hanno fatto i sequestratori, suo padre e il miliardo di lire già pagato per il riscatto. Le indagini del detective, ostacolate tanto dalla malavita che dalla polizia - che non lo vede di buon occhio -, portano a un traffico di stupefacenti e a una misteriosa clinica. 

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 14/12/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto pessimo

A mano armata c'erano già state Roma (Lenzi, 1976) e l'intera Italia (Girolami, 1976: entrambi usciti prima di questo film di Lanfranchi); Milano (Caiano, 1976), Roma (Girolami, 1975), Napoli (Lenzi, 1976) e successivamente anche Torino (1977) erano violente; quest'ultima era anche nera per Lizzani nel 1972. E l'elenco potrebbe ancora continuare a lungo. Certamente fra i pregi del polizi(ott)esco non c'è mai stata l'originalità, come dimostrano anche le rapide scadenze delle uscite di queste pellicole prodotte a costo quasi zero (e spesso premiate da discreti exploit al botteghino) e in maniera seriale fin dai titoli; qui il semisconosciuto Lanfranchi scrive e dirige un giallo piuttosto violento - e anche qui mancano le novità - caratterizzato da una vasta presenza di sparatorie e, soprattutto, dallo scarso mestiere della confezione. Lanfranchi, regista Rai specializzato nell'opera, tentò (invano, a essere sinceri) la strada del grande schermo verso gli anni '70, firmando anche qualche commediola e un western, tutte opere passate inosservate nonostante la presenza, quasi sempre, di qualche attore affermato nel cast. Qui tocca ad Adolfo Celi, già in Sentenza di morte (1968), esordio nel cinema a soggetto per Lanfranchi; ma al fianco di Celi i nomi non sono dei più noti, a partire dal pur apprezzabile protagonista Tony Lo Bianco (anche fra i protagonisti de Il braccio violento della legge, William Friedkin, 1971: uno dei film cui solitamente si attribuisce la paternità del filone poliziesco italiano). Non delude neppure la colonna sonora di Franco Micalizzi, ma il basso budget a disposizione traspare tutto e le dubbie capacità del regista nelle scene di azione sono di un certo impaccio; infine è davvero minima la presenza della città di Genova, citata piuttosto a sproposito nel titolo: potremmo essere realmente ovunque. La bella Maud Adams era comparsa anche in 007, l'uomo dalla pistola d'oro (Guy Hamilton, 1974). 2/10.
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SI

Opinioni su Genova a mano armata


19 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Genova a mano armata"
sasso67

Un poliziottesco che stenta un bel po' ad ingranare e che si perde nel già visto e nell'implausibile proprio quando sembra poter ingranare la marcia giusta per qualcosa di originale e corposo. Peccato avere sprecato un'ambientazione tanto adatta come quella genovese, in una trama tanto insulsa, piena di inutili colpi di scena e qualche incongruenza. Anche la musica di Franco Micalizzi, salvo qualche impennata, non è al meglio. Né bastano Adolfo Celi e qualche frase ad effetto a...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Genova a mano armata (1976)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

14 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Genova a mano armata"
mm40

A mano armata c'erano già state Roma (Lenzi, 1976) e l'intera Italia (Girolami, 1976: entrambi usciti prima di questo film di Lanfranchi); Milano (Caiano, 1976), Roma (Girolami, 1975), Napoli (Lenzi, 1976) e successivamente anche Torino (1977) erano violente; quest'ultima era anche nera per Lizzani nel 1972. E l'elenco potrebbe ancora continuare a lungo. Certamente fra i pregi del polizi(ott)esco non c'è mai stata l'originalità, come dimostrano anche le rapide scadenze delle uscite di...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Genova a mano armata (1976)

nessun commento
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23 febbraio 2010 Opinione di movieman su "Genova a mano armata"
movieman

Spicca la bellezza di Maud Adams, attrice davvero sprecata in un prodotto di così basso livello, e Dio-solo-sa cosa ci faccia. Spicca molto meno Genova che fa da sfondo alla storia: un contesto urbano qui scarsamente sfruttato che non riesce a dare quel valore aggiunto che servirebbe ad elevare il film dalla sua assoluta mediocrità. Rara è tuttavia la scelta della città ligure nel genere poliziottesco, più aduso ad utilizzare Roma, Milano e Napoli.

voto al film: movieman assegna il voto pessimo a Genova a mano armata  (1976)



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