L'esplosivo piano di Bazil (2009)
Con Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau, Julie Ferrier, Omar Sy, Dominique Pinon, Michel Crémadès, Marie-Julie Baup
13/08/2011
I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("L'esplosivo piano di Bazil", "Un gelido inverno")
Si va avanti, senza remore, accigliati forse, o abbronzati, ché bronzei ci "tatueremo" in un Tempo a noi sovrano che non ci "sovranizza" coi suoi ricatti erosivi, ne siamo elusivi e non ci...
di Travis Bickle 1979
La trama
Bazil non ha fortuna con le armi. Anni addietro una mina inesplosa nel deserto marocchino lo ha reso orfano. E ora ha una pallottola conficcata nel cranio, una minaccia costante. Uscito dall'ospedale, viene accolto da una banda di truci e strani personaggi. Se ne servirà per vendicarsi nei confronti della fabbrica di armi che ha incrociato due volte il suo destino, segnandolo, e scatenerà una battaglia epica contro un colosso industriale.
Fiaba moderna ma non stucchevole (non mancano elementi grotteschi come una collezione di reliquie di dittatori e una sequenza in un peep show), L’esplosivo piano di Bazil è popolato di contorsionisti, uomini cannone, dattilografi che parlano per proverbi e muti scultori di automi (le magnifiche sculture meccaniche sono realizzate dall’artista francese Gilbert Peyre), tutti trattati con ironia e affetto contagiosi, in un esilarante tripudio di invenzioni.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 51/2010
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 17/08/2011 - utile per 30 utenti
Voto al film: 
Questa volta, il regista, dopo aver attraversato più o meno tutti i generi dall’epica al folclore con le sue precedenti prove, strizza soprattutto l’occhio a un Tati in versione più moderna e aggiornata (ma i riferimenti che ci si possono trovare dentro sono molteplici, da Keaton a Chaplin, da Harold Lloyd ai Fratelli Marx, da Edison a Méliès, alle magiche suggestioni di un Houdini) e mette in scena uno stupefacente, gradevolissimo ed eccentrico “fumetto” stravagante, feroce, turbolento, colorato, utopico, artificioso e stilizzato (gli aggettivi sono tutti pertinenti), che è però anche un’acre commedia arricchita da un talento “osservativo” fuori dal comune che gli consente di racchiudere e condensare elementi ed informazioni di diversa natura e provenienza persino in una sola inquadratura mischiando generi e stili, unendo umorismo nero e drammi personali e accompagnando così lo spettatore in una visita dentro il suo privato luna-park zeppo di attrazioni, mondi paralleli e tocchi di poesia, che evoca (senza imitare) tutti i grandi sognatori “visionari” del cinema contemporaneo come Tim Burton. Michel Gondry o Terry Gilliam, visto che condivide con loro l’eredità creativa di un certo “manierismo delle forme” miscelato con un accattivante spirito fanciullesco che né il tempo (né l’aggiornamento tecnologico della modernità) riesce ad intaccare o a rendere meno inventivo.
Partendo così un po’ surrealmente da mine antiuomo e pallottole traccianti, l’opera crea e mantiene per tutta la durata della pellicola (un’ora e quaranta circa) e senza ricorre a efferate violenze, a oscenità o a eccessi di qualunque tipo, una suspense strampalata e suadente che cattura e incanta. Tutto è infatti dominato da una pervadente delicatezza, che è indubbiamente il marchio di fabbrica del regista, e della sua idea di cinema. Con una specialissima attenzione verso gli ultimi e i diseredati, il film è una specie di apologo grottesco e iperrealista, che con una sensibilità anche “citazionista” molto particolare e un po’ eccentrica, racchiude (e fa sue) tutte le illusioni “suggerite” dal cinema americano (e non solo) degli anni quaranta/cinquanta, divertendosi a narrare con aneddoti e indizi secondari anche i tic e le manie dei personaggi minori che meglio di ogni altra cosa riescono ad evidenziare il particolare percorso compiuto attraverso il recupero della memoria. ESPANDI +
- sufficienti [9]
- positive [21]
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18 maggio 2012 Opinione di bellahenry su "L'esplosivo piano di Bazil"
una favoletta originale ma che non mi ha conquistato. Le idee ci sono, i personaggi sono simpatici, curati e nuovi ma alla lunga la storia mi ha annoiato. il tutto è ripreso con un aria da cartone che mi ha ricordato il mondo di Amelie, che mi è piaciuto molto, e rende tutto piu dolce e piacevole.
voto al film: 
16 maggio 2012 Opinione di tobanis su "L'esplosivo piano di Bazil"
Una specie di commediola, una favoletta che spiega l’ingegnoso, più che esplosivo, piano di Bazil, per attuare una specie di vendetta. Bazil e i suoi amici sono una combriccola a metà tra i barboni e gli squilibrati; i cattivi sono i fabbricanti di armi (mentre l’accusa verso chi usa le armi è assente, o comunque più sfumata). Filmetto che presuppone che i buoni sono furbi mentre i cattivi sono sprovveduti a un passo dalla totale idiozia, vedi ad esempio l’assurdo furto delle...
voto al film: 
29 aprile 2012 Opinione di supadany su "L'esplosivo piano di Bazil"
VOTO : 7,5. Ancora una volta Jeunet colpisce il bersaglio grosso realizzando un piccolo grande film fatto d’ingranaggi oliati alla perfezione e caratterizzato nel midollo da un tripudio di invenzioni che travolgono lo spettatore dall’inizio alla fine. Così, senza un atttimo di tregua, un grande, quanto intelligente e di cuore, spettacolo è cucinato e servito in grande stile. Bazil (Dany Boon) dopo aver perso il papà da bambino per colpa di una mina, si becca una pallottola in...
voto al film: 
28 aprile 2012 Opinione di Fanny Sally su "L'esplosivo piano di Bazil"
Jeunet non si smentisce e, a quasi dieci anni di distanza dal suo film più famoso il delizioso "Il favoloso mondo di Amelie", scrive e dirige un'altra commedia dal tono fiabesco che non lascerà delusi i suoi ammiratori. La trama è bizzarra e leggermente più articolata rispetto alla sua opera più famosa, non risparmiando una sarcastica ma ficcante critica alle industrie belliche. Il punto forte, oltre alla giocosa regia, alla fotografia saturata e quasi da cartone animato che ci mostra...
voto al film: 
26 dicembre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "L'esplosivo piano di Bazil"
Gustosissimo ritorno dietro la macchina da presa del talentuoso Jean-Pierre Jeunet, "L'esplosivo piano di Bazil" è un film che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Commedia dai contorni fiabeschi, il film del regista francese cala ancora una volta il proprio spettatore in quel mondo immediatamente riconoscibile, colorato a tinte pastello e popolato da personaggi eccentrici che hanno fatto la fortuna di pellicole come "Delicatessen" od "Il favoloso mondo di Amélie". Cicerone, mattatore ed...
voto al film: 
8 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "L'esplosivo piano di Bazil"
Torna il geniale Jean-Pierre Jeunet dopo ben cinque anni dal bel melodramma Una lunga domenica di passioni. Questo bel film scoppiettante di ritmo e gag strepitose e' stato distribuito nelle sale nel Natale scorso, periodo generalmente piu' duro e arido per noi cinefili, costretti a sorbirci persino i pacchi di Natale, ed si e' subito distinto come il miglior film di tutto il periodo delle feste. Risultato? La pellicola si rivela l'unico vero flop delle vacanze e viene smontato dopo una sola...
voto al film: 
17 agosto 2011 Opinione di spopola su "L'esplosivo piano di Bazil"
L’ultima opera di Jeunet (da noi uscita con più di un anno di ritardo) è una favola autocelebrativa che ripropone con un’ottica tutta particolare, riconoscibilissima e personale e una serie di infinite variazioni, le piccole crudeltà di Delicatessen e le attese struggenti dell’incompreso (per lo meno qui in Italia) Una lunga domenica di passioni, più che il fantasioso entroterra del suo titolo più celebre, anch’esso però...
voto al film: 
1 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "L'esplosivo piano di Bazil"
Provate a dire mimàctirelarigò, non è giapponese, è francese, derivazione di antica pratica di bevute rabelaisiane; mimacs vuol dire ‘pasticci’: diremo ‘pasticci a più non posso’ come nei sottotitoli o è meglio ‘casini a gogò’ come tradurrei io? Lasciamo ai traduttori il compito di risolvere il pasticcio. Film al fulmikotone kolor karamella krokkante, servito in novanta minuti scarsi di jouer...
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di canaja su "L'esplosivo piano di Bazil"
La vita di Bazil, per due volte, è stata stravolta delle armi da fuoco. Da bambino perde il padre a causa di un mina antiuomo; anni dopo viene ferito da una pallottola vagante. A questo punto della storia, senza più casa né lavoro, Bazil entra a far parte di un’originale famiglia di senzatetto. Ma il meglio sta per arrivare. Il nostro protagonista scopre casualmente che le aziende produttrici di mine e proiettili sono entrambe nella sua città, le loro sedi...
voto al film: 
- sufficienti [9]
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