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L'esplosivo piano di Bazil (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'esplosivo piano di Bazil: presente
Ritmo ritmo in L'esplosivo piano di Bazil: forte
Impegno impegno in L'esplosivo piano di Bazil: minimo
Tensione tensione in L'esplosivo piano di Bazil: minimo
Erotismo erotismo in L'esplosivo piano di Bazil: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (voti: 62 media: 3,73) 62

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locandina di L'esplosivo piano di Bazil

Trailer Italiano Ufficiale

L'esplosivo piano di Bazil Trailer Italiano Ufficialeplay

13/08/2011

I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("L'esplosivo piano di Bazil", "Un gelido inverno")

Si va avanti, senza remore, accigliati forse, o abbronzati, ché bronzei ci "tatueremo" in un Tempo a noi sovrano che non ci "sovranizza" coi suoi ricatti erosivi, ne siamo elusivi e non ci...

di Travis Bickle 1979

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La trama

Bazil non ha fortuna con le armi. Anni addietro una mina inesplosa nel deserto marocchino lo ha reso orfano. E ora ha una pallottola conficcata nel cranio, una minaccia costante. Uscito dall'ospedale, viene accolto  da una banda di truci e strani personaggi. Se ne servirà per vendicarsi nei confronti della fabbrica di armi che ha incrociato due volte il suo destino, segnandolo, e scatenerà una battaglia epica contro un colosso industriale.   

Fiaba moderna ma non stucchevole (non mancano elementi grotteschi come una collezione di reliquie di dittatori e una sequenza in un peep show), L’esplosivo piano di Bazil è popolato di contor­sionisti, uomini cannone, dat­tilografi che parlano per proverbi e muti scultori di automi (le magnifiche sculture meccaniche sono realizzate dall’artista francese Gilbert Peyre), tutti trattati con ironia e affetto contagiosi, in un esilarante tripudio di invenzioni.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 51/2010

Uscito in Francia ormai più di un anno fa, a un lustro di distanza da Una lunga domenica di passioni, ecco finalmente l’ultimo film di Jeunet. In una Parigi carica di colore, ma meno cartolinesca di quella di Amélie Poulain, Bazil, commesso in una videoteca e orfano di padre vittima di una mina antiuomo, finisce colpito dalla pallottola vagante di una sparatoria mentre guarda in negozio Il grande sonno di Hawks. Sarà sostituito da una ragazza che al noir preferisce l’animazione di Tex Avery e infatti la sua vita di sopravvissuto per miracolo, un po’ rimbambito dalla pallottola rimastagli in testa, prende una piega cartoonesca. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 17/08/2011 - utile per 30 utenti

Voto al film: voto buono

L’ultima opera di Jeunet (da noi uscita con più di un anno di ritardo) è una favola autocelebrativa che ripropone con un’ottica tutta particolare, riconoscibilissima e personale e una serie di infinite variazioni, le piccole crudeltà di Delicatessen e le attese struggenti dell’incompreso (per lo meno qui in Italia) Una lunga domenica di passioni, più che il fantasioso entroterra del suo titolo più celebre, anch’esso però assolutamente evidente in sottotraccia.
Questa volta, il regista, dopo aver attraversato più o meno tutti i generi dall’epica al folclore con le sue precedenti prove, strizza soprattutto l’occhio a un Tati in versione più moderna e aggiornata (ma i riferimenti che ci si possono trovare dentro sono molteplici, da Keaton a Chaplin, da Harold Lloyd ai Fratelli Marx, da Edison  a Méliès, alle magiche suggestioni di un Houdini) e  mette in scena uno stupefacente, gradevolissimo ed eccentrico “fumetto” stravagante, feroce, turbolento, colorato, utopico, artificioso e stilizzato (gli aggettivi sono tutti pertinenti), che è  però anche un’acre commedia arricchita da un talento “osservativo” fuori dal comune che gli consente di racchiudere  e condensare elementi ed informazioni di diversa natura e provenienza persino in una sola inquadratura mischiando generi e stili, unendo umorismo nero e drammi personali e accompagnando così  lo spettatore in una visita dentro il  suo privato luna-park  zeppo di attrazioni, mondi paralleli e tocchi di poesia, che evoca (senza imitare) tutti i grandi sognatori “visionari” del cinema contemporaneo come Tim Burton. Michel Gondry o Terry Gilliam, visto che condivide con loro l’eredità creativa di un certo “manierismo delle forme” miscelato con un accattivante spirito fanciullesco che né il tempo (né l’aggiornamento tecnologico della modernità) riesce ad intaccare o a rendere meno inventivo.
Partendo così un po’ surrealmente da mine antiuomo e pallottole traccianti, l’opera crea e mantiene per tutta la durata della pellicola (un’ora e quaranta circa) e  senza ricorre a efferate  violenze, a oscenità o a eccessi di qualunque tipo, una suspense strampalata e suadente che cattura e incanta. Tutto è  infatti dominato da una pervadente delicatezza, che è indubbiamente il marchio di fabbrica del regista, e della sua idea di cinema. Con una specialissima attenzione verso gli ultimi e i diseredati, il film è  una specie di apologo grottesco e iperrealista, che con una sensibilità anche “citazionista” molto particolare e un po’ eccentrica, racchiude (e fa sue) tutte le illusioni “suggerite” dal cinema americano (e non solo) degli anni quaranta/cinquanta, divertendosi a narrare con aneddoti e  indizi  secondari anche i tic e le manie dei personaggi minori che meglio di ogni altra cosa riescono ad evidenziare il particolare percorso compiuto attraverso il recupero della memoria. ESPANDI +
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Opinioni su L'esplosivo piano di Bazil


18 maggio 2012 Opinione di bellahenry su "L'esplosivo piano di Bazil"
bellahenry

una favoletta originale ma che non mi ha conquistato. Le idee ci sono, i personaggi sono simpatici, curati e nuovi ma alla lunga la storia mi ha annoiato. il tutto è ripreso con un aria da cartone che mi ha ricordato il  mondo di Amelie, che mi è piaciuto molto, e rende tutto piu dolce e piacevole.

voto al film: bellahenry assegna il voto sufficiente a L'esplosivo piano di Bazil (2009)


16 maggio 2012 Opinione di tobanis su "L'esplosivo piano di Bazil"
tobanis

Una specie di commediola, una favoletta che spiega l’ingegnoso, più che esplosivo, piano di Bazil, per attuare una specie di vendetta. Bazil e i suoi amici sono una combriccola a metà tra i barboni e gli squilibrati; i cattivi sono i fabbricanti di armi (mentre l’accusa verso chi usa le armi è assente, o comunque più sfumata). Filmetto che presuppone che i buoni sono furbi mentre i cattivi sono sprovveduti a un passo dalla totale idiozia, vedi ad esempio l’assurdo furto delle...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a L'esplosivo piano di Bazil (2009)



29 aprile 2012 Opinione di supadany su "L'esplosivo piano di Bazil"
supadany

VOTO : 7,5. Ancora una volta Jeunet colpisce il bersaglio grosso realizzando un piccolo grande film fatto d’ingranaggi oliati alla perfezione e caratterizzato nel midollo da un tripudio di invenzioni che travolgono lo spettatore dall’inizio alla fine. Così, senza un atttimo di tregua, un grande, quanto intelligente e di cuore, spettacolo è cucinato e servito in grande stile. Bazil (Dany Boon) dopo aver perso il papà da bambino per colpa di una mina, si becca una pallottola in...

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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28 aprile 2012 Opinione di Fanny Sally su "L'esplosivo piano di Bazil"
Fanny Sally

Jeunet non si smentisce e, a quasi dieci anni di distanza dal suo film più famoso il delizioso "Il favoloso mondo di Amelie", scrive e dirige un'altra commedia dal tono fiabesco che non lascerà delusi i suoi ammiratori. La trama è bizzarra e leggermente più articolata rispetto alla sua opera più famosa, non risparmiando una sarcastica ma ficcante critica alle industrie belliche. Il punto forte, oltre alla giocosa regia, alla fotografia saturata e quasi da cartone animato che ci mostra...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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26 dicembre 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "L'esplosivo piano di Bazil"
Stuntman Miglio

Gustosissimo ritorno dietro la macchina da presa del talentuoso Jean-Pierre Jeunet, "L'esplosivo piano di Bazil" è un film che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Commedia dai contorni fiabeschi, il film del regista francese cala ancora una volta il proprio spettatore in quel mondo immediatamente riconoscibile, colorato a tinte pastello e popolato da personaggi eccentrici che hanno fatto la fortuna di pellicole come "Delicatessen" od "Il favoloso mondo di Amélie". Cicerone, mattatore ed...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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8 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "L'esplosivo piano di Bazil"
alan smithee

Torna il geniale Jean-Pierre Jeunet dopo ben cinque anni dal bel melodramma Una lunga domenica di passioni. Questo bel film scoppiettante di ritmo e gag strepitose e' stato distribuito nelle sale nel Natale scorso, periodo generalmente piu' duro e arido per noi cinefili, costretti a sorbirci persino i pacchi di Natale, ed si e' subito distinto come il miglior film di tutto il periodo delle feste. Risultato? La pellicola si rivela l'unico vero flop delle vacanze e viene smontato dopo una sola...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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17 agosto 2011 Opinione di spopola su "L'esplosivo piano di Bazil"
spopola

L’ultima opera di Jeunet (da noi uscita con più di un anno di ritardo) è una favola autocelebrativa che ripropone con un’ottica tutta particolare, riconoscibilissima e personale e una serie di infinite variazioni, le piccole crudeltà di Delicatessen e le attese struggenti dell’incompreso (per lo meno qui in Italia) Una lunga domenica di passioni, più che il fantasioso entroterra del suo titolo più celebre, anch’esso però...

voto al film: spopola assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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1 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "L'esplosivo piano di Bazil"
Marcello del Campo

Provate a dire mimàctirelarigò, non è giapponese, è francese, derivazione di antica pratica di bevute rabelaisiane; mimacs vuol dire ‘pasticci’: diremo ‘pasticci a più non posso’ come nei sottotitoli o è meglio ‘casini a gogò’ come tradurrei io? Lasciamo ai traduttori il compito di risolvere il pasticcio.    Film al fulmikotone kolor karamella krokkante, servito in novanta minuti scarsi di jouer...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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21 luglio 2011 Opinione di ripley77 su "L'esplosivo piano di Bazil"
ripley77

Voto al Film :  5

voto al film: ripley77 assegna il voto sufficiente a L'esplosivo piano di Bazil (2009)


27 maggio 2011 Opinione di canaja su "L'esplosivo piano di Bazil"
canaja

La vita di Bazil, per due volte, è stata stravolta delle armi da fuoco. Da bambino perde il padre a causa di un mina antiuomo; anni dopo viene ferito da una pallottola vagante. A questo punto della storia, senza più casa né lavoro, Bazil entra a far parte di un’originale famiglia di senzatetto. Ma il meglio sta per arrivare. Il nostro protagonista scopre casualmente che le aziende produttrici di mine e proiettili sono entrambe nella sua città, le loro sedi...

voto al film: canaja assegna il voto buono a L'esplosivo piano di Bazil (2009)

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