Tutto l'amore del mondo (2010)
Con Nicolas Vaporidis, Sergio Rubini, Ana Caterina Morariu, Alessandro Roja, Enrico Montesano, Samantha Michela Capitoni, Myriam Catania, Leslie Csuth, Eros Galbiati, Antonio Gerardi, Claudio Pacifico, Matthew T. Reynolds
La trama
Matteo è un giovane, già indurito e disilluso dall'amore, che per ironia della sorte lavora accompagnando i turisti proprio nelle città più romantiche del mondo. La sua vita però si troverà ad una svolta quando incontrerà una ragazza che è il suo esatto opposto: quanto lui è ancora un turacciolo che galleggia alla deriva sulle onde della vita e del sentimento, tanto lei sembra perfettamente ancorata al suo matrimonio, alle abitudini, al "si fa così". Naturalmente entrambi saranno travolti da un incontro destinale.
Dalle Ramblas alla cenetta sulla Senna, dalla Scozia all’Olanda, le ovvietà sono dietro l’angolo, in agguato come un brigante di strada: l’allegra scampagnata mette insieme un collage di cartoline e tramonti, scenette eroticomiche e personaggi con lo spessore delle figurine. E finisce per non andare da nessuna parte. Mentre a noi viene da pensare che Moccia, al confronto, ha la verve di Woody Allen.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 13/2010
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 28/01/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
4 settembre 2011 Opinione di gene55 su "Tutto l'amore del mondo"
Tutto l'amore del mondo rinchiuso in novanta minuti di cinema improbabile quando non irritante,scopiazzato a destra e a manca ma anche sopra e sotto. Palese la difficoltà di trovare un giusto proseguio alla storia che risulta satura ed ingombrante allo scadere dei '30 minuti,riciclando situazioni scialbe e personaggi che più steriotipati non si può,facendo leva solo su belle location o su quell'impaziente voglia che colpisce le ragazzine di una certa...
voto al film: 
6 febbraio 2011 Opinione di figaro su "Tutto l'amore del mondo"
Pellicola scorrevole anche se a tratti prevedibile. Di tutto un po' per trascorrere un'ora e mezzo davanti lo schermo senza pentirsene.
voto al film: 
28 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "Tutto l'amore del mondo"
Una cartolina a 24 fotogrammi al secondo.O meglio uno di quei libretti a soffietto fatti solo di cartoline che fanno fare un corso accelerato di visita a tutti gli angoli più pittoreschi del posto che si sta visitando.Il road movie è un genere relativamente poco frequentato dal cinema italiano e in questo l'idea alla base del film poteva anche essere stuzzicante ma poi tutto viene svolto secondo i più beceri luoghi comuni del provincialismo del cinema italiano incapace...
voto al film: 
22 gennaio 2011 Opinione di maslop su "Tutto l'amore del mondo"
mah....non so se Vaporidis si é ormai stereotipato in questi film leggeri..o sono i registi che pensano che lui possa fare solo questo. Che strano vedere Roja recitare nei panni diversi del Dandy ...qui fa sorridere ...ma lui si che puó fare molto di piú...
voto al film: 
21 gennaio 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "Tutto l'amore del mondo"
Banalità itineranti e luoghi comuni a go go per la stanca commedia d'esordio di Riccardo Grandi. Fiacco e risaputo sin dal titolo, "Tutto l' amore del mondo" è un perfetto esempio di cinema di cui non abbiamo veramente più bisogno. Le ragazzine vogliono vedere Vaporidis che fa il figo in giro per il mondo ? Bene, dico io, fategli fare una fiction ma toglietecelo dal grande schermo. L' anti-attore per definizione (secondo, forse, solo a Muccino Jr.),...
voto al film: 
27 marzo 2010 Opinione di drazer su "Tutto l'amore del mondo"
a me non è piaciuto per niente, sempre le stesse cose e vabbè che in italia più di tanto non sappiamo fare, però che palle
voto al film: 
22 marzo 2010 Opinione di skarlo80 su "Tutto l'amore del mondo"
Vedo che nessuno si è azzardato a recensire "Tutto l'amore del mondo". A me l'arduo compito di aprire le danze (e che danze?!). In realtà non c'è granchè da dire, il film è il classico collage di stereotipi oramai consunti, tipo il ragazzo che si è fatto da solo (vi ricorda qualcuno in particolare?), il difficile rapporto con il padre (Sergio Rubini è l'unico del cast a salvarsi), il mondo cinico degli avvocati incravattati (Ghedini style) ed...
voto al film: 
























