Shadow (2010)
Con Jake Muxworthy, Karina Testa, Ottaviano Blitch, Nuot Arquint, Gianpiero Cognoli, Chris Coppola, Emilio De Marchi, Matt Patresi
La trama
David è un soldato ritornato dall’Iraq e, per dimenticare gli orrori della guerra, decide di partire per l’Europa alla volta di Tarvisio, un paese montano tra l’Italia e l’Austria. È durante questo viaggio che incontra Angelina, una giovane molto avvenente e altrettanto misteriosa, che si trova dover difendere da due cacciatori del luogo, che però reagiscono malamente iniziando una vera e propria caccia all'uomo.
Di Shadow colpisce la confezione: la prima parte, en plein air, ha il respiro ossessivo dell’horror d’autore concentrato sulla macchina da presa e le sue coreografie (l’aiuto regista è Roy Bava, nipote e figlio di...). La seconda parte, catacombale, è forse più derivativa ma deliziosa se si ha lo stomaco forte. Zampaglione non riscrive la storia del genere ma la interpreta con gusto personale e grande energia. Se continua così non rimpiangeremo i dischi.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 19/2010
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 16/01/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
E invece, colpo di scena, mi corspargo il capo di cenere e riconosco il mio errore.
Il secondo film di Zampaglione è un'opera abbastanza riuscita, una fiaba orrorifica naif che rende giustizia alla cinefilia del suo autore.
Pur navigando nel mare magnum del deja vu Shadow non demerita , anzi si propone come buon prodotto di genere adatto anche(ma forse soprattutto) all'esportazione.
L'Italia non è più un Paese per registi horror e a me fa piacere che qualcuno ritorni a questo genere così particolare in cui siamo stati dei veri e propri maestri.
Con qualche staffilata politica niente male ( vedi la foto di Bush jr in bella mostra accanto a quelle di Hitler e Stalin oppure le immagini che vanno in loop di adunate naziste).
Come Nero Bifamiliare anche Shadow è pellicola intrisa di citazionismo ma almeno qui non è fine a se stesso come nel suo esordio.
Dalle atmosferiche relativamente bucoliche della prima parte, un tuffo nella natura selvaggia in biking solitario, si passa presto a vivere Un tranquillo weekend di paura per poi arrivare a una seconda parte nell'antro di Mortis(il succitato mostro) che si inserisce elegantemente nel filone del torture porn alla Hostel e relativi epigoni ma anche in quello degli ultimi horror francesi(direi soprattutto Frontiers di Xavier Gens).
La rivelazione finale è abbastanza telefonata (se uno ha visto film come Una pura formalità di Tornatore, Allucinazione perversa di Lyne oppure anche Il settimo sigillo di Bergman indovina il coup de theatre finale diversi minuti prima) ma assolutamente funzionale alla metafora che percorre sotterraneamente tutto il film.
Zampaglione si rivela regista valido sia nelle sequenze più "movimentate" della prima parte e si rivela elegante tessitore di atmosfere sulfuree nella seconda quando la sua cinepresa si aggira curiosa tra le pareti ammuffite e malsane della dimora di Mortis,un impressionante Nuot Arquint che ha veramente il phisique du role per soggiornare nei peggiori incubi.
La partitura musicale che accompagna onnipresente il film è evidentemente debitrice dell'Argento degli anni 70.
- negative [3]
- sufficienti [6]
- positive [16]
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3 maggio 2012 Opinione di Myau su "Shadow"
Impossibile parlare di questo film senza citare le fonti ispiratrici e, di conseguenza, facendone intuire un finale che, a visione vergine, arriva oggettivamente "imprevisto", ma "già visto". Ennesimo figlio di Un Tranquillo Weekend di Paura ed ennesimo figlio di Allucinazione Perversa (e se avete letto senza aver visto il film ora ne conoscete il finale) che fa confluire due generi in un solo film. Un po' troppo sempliciotto, ma la confezione accuratissima lo salva.
voto al film: 
16 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "Shadow"
Dopo aver visto il suo esordio in campo cinematografico, quel Nero Bifamiliare a mio parere fallimentare sotto tutti i punti di vista, non avrei scommesso un centesimo bucato di euro sul proseguio della carriera cinematografica di Zampaglione, anzi speravo in cuor mio in una sua rinuncia definitiva alle sue velleità da regista. E invece, colpo di scena, mi corspargo il capo di cenere e riconosco il mio errore. Il secondo film di Zampaglione è un'opera abbastanza riuscita, una fiaba...
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12 settembre 2011 Opinione di ezio su "Shadow"
Un po' horror un po' torture porn,sicuramente una novita' per il cinema italiano di genere,sparito dai lontani anni settanta.Nonostante qualche buco di sceneggiatura (attori che compaiono e scompaiano) la pellicola si lascia vedere fino in fondo.
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25 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Shadow"
Lavoro davvero importante questo Shadow,dal regista Federico Zampaglione-storico leader del gruppo pop/alternativo 'Tiromancino'. L'ambientazione appenninica favorisce quell'alone di mistero e di curiosità nello spettatore che,attraverso la propria immedesimazione,ha più facoltà di impaurirsi e provare emozioni contrastanti durante la visione. Ottima anche la prova degli attori quasi tutti stranieri (fatta esclusione per il barista/dottore...) ma egregiamente...
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6 maggio 2011 Opinione di satura su "Shadow"
E bravo Zampaglione! Davvero una sorpresa, questo horrorone con salto tematico nel finale che lo rende molto più di un filmetto di genere (non che io abbia nulla contro, ma qui si è riusciti veramente a fare/dire di tutto e di più).
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26 aprile 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Shadow"
Dovevamo aspettare un cantante per essere orgogliosi di un prodotto made in Italy? Sì, evidentemente. Zampaglione confeziona un horror impeccabile sotto ogni punto di vista. Non manca nulla tecnicamente, con una buona fotografia, magnifici scenari, una colonna sonora di tutto rispetto, tempistiche ed atmosfere di genere ed un casting che gioca un ruolo fondamentale nella riuscita del tutto. Ne segue che gli ingredienti dell'horror classico ci sono tutti ma, nonostante questo...
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20 febbraio 2011 Opinione di columbiatristar su "Shadow"
Una pellicola che merita davvero tanto. Uno di quei film che vanno rivisti a distanza di tempo e che comunque ti piace sempre. Un horror intelligente, non fine a se stesso, non banale, rapido e doloroso. la colonna sonora si sposa con ogni sequenza in maniera perfetta, le location sono stupende e gli attori reggono bene. Grande Zampaglione! A dimostrazione del fatto che quando vogliamo ci sappiamo fare..e che tutti quelli che chiamiamo maestri dell horror italiano praticamente non lo...
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11 gennaio 2011 Opinione di GIANNISV66 su "Shadow"
Tra le selvagge montagne dell'Europa (la location è Tarvisio) un giovane americano reduce dell'Iraq cerca la pace praticando in solitudine il biking. Nella natura incontaminata sembra cercare la purezza che gli orrori della guerra gli hanno portato via, ma una serie di incontri cambieranno la prospettiva delle cose e alla fine allo spettatore niente risulterà come era apparso di primo acchito. Federico Zampaglione, leader della band Tiromancino, prosegue nella sua carriera...
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13 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Shadow"
Quello che è bello di "Shadow" è una visione propria dell'horror, applicata ad una trama che, benché sappia di visto e rivisto, mantiene alto il livello di curiosità. Buone anche le prove degli attori e la musica, che ricorda moltissimo i Goblin di "Profondo Rosso". Quello che però manca nel film è la presenza di una regia sicura e solida in grado di trasformare un piccolo film di appena un'ora e poco più in qualcosa di magistrale....
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