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L'ordine naturale dei sogni (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ordine naturale dei sogni: presente
Ritmo ritmo in L'ordine naturale dei sogni: presente
Impegno impegno in L'ordine naturale dei sogni: assente
Tensione tensione in L'ordine naturale dei sogni: assente
Erotismo erotismo in L'ordine naturale dei sogni: assente

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La trama

Anni 70. Freddie, Snork e Bruce sono tre amici che vivono  a Cemetery Junction, nella periferia di Reading. Freddie vorrebbe cercarsi un lavoro migliore, Snork vorrebbe formarsi una famiglia, mentre il desiderio di Bruce, il ribelle del gruppo, è quello di cercare fortuna lontano da una città che non offre prospettive. Quando Freddie riesce finalmente a ottenere un nuovo lavoro e incontra la sua ex fiamma, Julie, il gruppo si trova costretto a  scelte che cambieranno per sempre le loro vite. 

Gli autori/attori di _The office_ al secondo lungometraggio. Ne risulta una commedia sincera sul sempiterno tema della asfissia provinciale, ben scritta e apprezzabile sia per la regia che per la prova fornita dagli attori.

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 29/11/2010 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Primo consiglio: si astengano dalla visione del film tutti coloro che non sono avvezzi all’umorismo surreale, nero e scorretto, di Ricky Gervais e Stephen Merchant, registi del film e creatori della serie inglese The Office, un vero cult, basata sulle vicende di alcuni dipendenti di un ufficio alle prese con esuberi e licenziamenti. E questo perché Cemetery Junction, pur non essendo una commedia, presenta soprattutto nei dialoghi quella dose di sarcasmo che ha caratterizzato la serie televisiva.
 
Il film, edito in dvd in Italia con il titolo (inappropriato) L’ordine naturale delle cose, è un dramma sulla speranza, sull’età che verrà, sulle aspettative realizzate e su quelle disilluse. È una pellicola sulla crescita individuale, sul delicato passaggio dall’adolescenza all’età matura, dal mondo dei sogni e dell’io sarò a quello della realtà e dell’io sono, senza tralasciare  temi come il razzismo, il sessismo e il mondo del lavoro, passando per i grandi valori della vita: l’amicizia, l’amore, la famiglia.
 
Tutto si svolge nella cittadina di Cemetery Junction, poche anime alle porte di Reading, in Inghilterra, nell’estate del 1973. Si raccontano le vicende di quattro ventenni, tre ragazzi e una ragazza, chiamati a decidere sulle sorti del  loro destino.
 
I primi minuti del film, di sicuro quelli che rappresentano il vero punto debole, uno scoglio difficile da superare per continuare la visione, servono a descrivere la quotidianità dei personaggi.
 
Freddie vive con la sua famiglia (padre, madre e nonna materna) ed è senza un lavoro. Dopo aver lasciato la scuola a 14 anni e aver lavorato in fabbrica con il padre per un paio di mesi, sogna di poter cambiare la propria vita: il suo sogno è trovare un lavoro che gli permetta di indossare giacca e cravatta, comprare un’automobile e avere una casa propria, dopo averne estinto il mutuo. Ed è per realizzare ciò che accetta la possibilità di lavoro offertagli dalla Vigilant Life, una compagnia di assicurazioni per la vita la cui regola principale è “Fai sentire loro il puzzo della bara”. La compagnia è diretta da Mr Kendrick, un cinico uomo “fatto da sé” dopo aver lasciato quella discarica di Cemetery; l’uomo è affiancato da un giovane arrivista, Mike, a cui spetta il compito di far da tutor a Freddie.
 
Bruce vive solo con il padre dopo che la madre è fuggita con un altro uomo, lasciandolo ancora bambino. Il rapporto con il padre non è dei migliori: l’uomo è costretto in casa da una serie di dolori alla schiena che non gli permettono di lavorare ma che, a detta del figlio, “gli permettono di recarsi in qualche pub ad ubriacarsi”. Bruce è il James Dean della situazione (l’analogia è sottolineata anche dal giubbotto in pelle nera e jeans che il giovane indossa per tutta la pellicola): giovane, bello e dannato. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'ordine naturale dei sogni


25 maggio 2012 Opinione di supadany su "L'ordine naturale dei sogni"
supadany

VOTO : 7++. “Cemetery junction” è quella che definirei essere una gradevole sorpresa, anche se avevo già visto ed apprezzato il bello (e comunque diverso) “Il primo dei bugiardi”, sempre della premiata ditta composta da Ricky Gervais e Stephen Merchant, per cui comunque mi aspettavo di vedere un buon film. Ma le premesse della vigilia sono state addirittura superate e, seppur con qualche limite (c’è tanta carne al fuoco ed il tempo impiegato non è poi  tanto), questo film mi...

voto al film: supadany assegna il voto buono a L'ordine naturale dei sogni (2010)

nessun commento
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27 febbraio 2012 Opinione di Booh su "L'ordine naturale dei sogni"
Booh

Divertente, ma me lo aspettavo più bello. Insomma, la sufficienza se la merita senza dubbio, anche se il film è un pò noiosetto. Ma comunque è un film carino e non è male.

voto al film: Booh assegna il voto sufficiente a L'ordine naturale dei sogni (2010)

1 commento


18 settembre 2011 Opinione di El Figon su "L'ordine naturale dei sogni"
El Figon

Molto carino: 8/10. Tenera commedia dai toni quanto mai variati: dall'agrodolce-romantico, al drammatico, al grottesco surreale, allo scorretto (non senza qualche volgarità). Molto ben scritta e diretta; attori (tutti) pienamente nel ruolo e impeccabili. Il tutto supportato da una bella colonna sonora dell'epoca (primi anni '70).

voto al film: El Figon assegna il voto buono a L'ordine naturale dei sogni (2010)


15 settembre 2011 Opinione di zombi su "L'ordine naturale dei sogni"
zombi

"dagli autori di THE OFFICE...." la nuova commedia che però alla fine è una mezza delusione. le parti più interessanti sono quelle minime con i battibecchi tra ricky gervais e sua madre. per il resto il film è una gradevole commediola che va vista così a titolo informativo. i protagonisti sono i ragazzi che crescono nello sprofondo rustico di una squallida periferia dove gli unici intrattenimenti sono il pub e la prigione dopo il pub, per gli schiamazzi...

voto al film: zombi assegna il voto sufficiente a L'ordine naturale dei sogni (2010)

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20 agosto 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "L'ordine naturale dei sogni"
Stuntman Miglio

Gradevole commedia all British scritta, diretta ed in parte interpretata dai creatori della serie televisiva - quasi un cult, a dire il vero - The Office. Un simpatico e ben scritto racconto di formazione che Ricky Gervais e Stephen Merchant ambientano nella provincia inglese durante gli anni '70. Collocazione perfetta per raccontare disagi e rabbia giovanile attraverso le vicissitudini di tre giovani scavezzacollo (tutti sconosciuti al grande schermo ma comunque efficaci) che si affacciano...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a L'ordine naturale dei sogni (2010)

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29 novembre 2010 Opinione di Spaggy su "L'ordine naturale dei sogni"
Spaggy

Primo consiglio: si astengano dalla visione del film tutti coloro che non sono avvezzi all’umorismo surreale, nero e scorretto, di Ricky Gervais e Stephen Merchant, registi del film e creatori della serie inglese The Office, un vero cult, basata sulle vicende di alcuni dipendenti di un ufficio alle prese con esuberi e licenziamenti. E questo perché Cemetery Junction, pur non essendo una commedia, presenta soprattutto nei dialoghi quella dose di sarcasmo che ha caratterizzato la...

voto al film: Spaggy assegna il voto buono a Cemetery Junction  (2010)

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