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Il sottile fascino del peccato (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il sottile fascino del peccato: assente
Ritmo ritmo in Il sottile fascino del peccato: presente
Impegno impegno in Il sottile fascino del peccato: assente
Tensione tensione in Il sottile fascino del peccato: forte
Erotismo erotismo in Il sottile fascino del peccato: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il sottile fascino del peccato

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il sottile fascino del peccato (voti: 10 media: 1,90) 10

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La trama

Giada, giovane scrittrice, torna dopo lungo tempo nella sua città natale in Puglia per assistere ai funerali della madre, morta suicida. La ragazza si trova così a indagare sulle ragioni per le quali la madre si è tolta la vita, venendo coinvolta in un mondo di magia nera e  sette religiose, entro il quale la madre aveva cominciato a soffrire di manie di persecuzione. Travolta da queste rivelazioni inquietanti, Giada si troverà intrappolata in una rete di intrighi che faranno vacillare ogni certezza sul suo futuro e quello della sua famiglia. 

Puglia esoterica, al ritmo della taranta, dove si muove una setta di incappucciati cinica, infame e violenta.  Horror casereccio, midnite movie da Tv private. Cast memorabile.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Giorgi - FilmTV n. 8/2010

Il sottile fascino del peccato s’insinua fra i trulli di Alberobello. Riti, magie nere e segrete orge, come dal titolo di uno stracultissimo dei 70. Puglia esoterica, al ritmo della taranta, dove si muove una setta di incappucciati cinica, infame e violenta, più di quella dell’ultimo bestseller di Ammaniti. Horror casereccio, midnite movie da Tv private. Cast memorabile, post-tarantiniano: Laura Troschel, ex moglie di Pippo Franco, finisce morta ammazzata, forse suicida; suo marito è Nino Castelnuovo, che s’invaghisce di una megera (Milena Miconi), strega in tailleur e tacchi a spillo, che però lo gela: «Pensavi che provassi piacere a letto con te? ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 08/01/2012 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il sottile fascino della provincia. Verace B-movie all’italiana, che elude abilmente sia la patinatura delle attuali fiction da prima serata, sia il trash della commedia nazionalpopolare. A quest’ultima fa solo innocentemente il verso con qualche citazione en passant a base di sesso e ragazzate; e intanto strizza l’occhio agli sceneggiati RAI degli anni 60/70, con Nino Castelnuovo, Nando Gazzolo, Lorenza Guerrieri, che ritornano sul grande schermo per ricordarci, anche nello stile recitativo, quella che una volta, dalle nostre parti, era la suspense della domenica pomeriggio in famiglia. A quelle suggestioni rétro  rimanda anche il titolo, certamente  pretenzioso per i canoni odierni, ma perfettamente in linea con quell’aura melodrammatica che circondava l’incantamento televisivo di allora. Allo stesso tempo l’opera si fregia di elementi classici del giallo d’appendice, come la donna fascinosa e diabolica (Milena Miconi) e il poliziotto dallo charme latino (Danny Quinn).  Questo film è un purissimo made in Italy che prende spunto dal come eravamo per dipingere, con spessi tratti di pennello, un casalingo ritratto del come siamo. La sua anima è una miscela artigianale di orgoglio di campanile in formato cartolina, di pubblicità occulta da dépliant in cassetta, di chiacchiere ed intrighi di paese che si fanno cinema senza passare attraverso il filtro dell’arte. La sua forza è l’autenticità di uno spirito vintage nostrano, ormai sovrastato dai clamori della globalizzazione, e che però sopravvive tenacemente nei piccoli sogni delle realtà locali: quelli la cui eco, occasionalmente, risuona anche nei mass media, sulla scia dei fatti di cronaca, attraverso le ricostruzioni, in odore di romanzo, delle trasmissioni come Chi l’ha visto?.   Franco Salvia ci regala un thrillerino della porta accanto, che tra climax alla Dario Argento e scene madri da giornale illustrato, è un cocktail, di gusto un po’ turistico, a base di  amore per la propria terra, sensualità mediterranea, folclore ed occultismo. E si permette di scherzare sul proprio carattere low budget, inserendo un clamoroso blooper nella scena dell’arrivo del treno alla stazione.  Un’opera sicuramente migliorabile, però squisitamente modesta, provocatoria senza impertinenza, volutamente imperfetta ed inspiegabilmente deliziosa,  appartenente a un genere a sé stante che offre una curiosa alternativa (e, in un certo senso, un innocuo antidoto) allo strapotere delle produzioni commerciali e dei grandi film d’autore.
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SI

Opinioni su Il sottile fascino del peccato


14 aprile 2012 Opinione di angelobonny su "Il sottile fascino del peccato"
angelobonny

Bel film (poco dispendioso), tutto incentrato sulla trama e su una sceneggiatura avvincente, che gira attorno alla protagonista (Trigiante), molto brava nel mostrare quanto la ragione possa assopirsi di fronte alle forti credenze popolari. un testo interessante e una buona resa complessiva. gli unici aspetti critici sono quelli tecnici (audio, luci), causati probabilmente dall'evidente necessità di risparmio.

voto al film: angelobonny assegna il voto buono a Il sottile fascino del peccato (2010)


23 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Il sottile fascino del peccato"
alan smithee

Agghiacciante. Sconcertante. Il thriller esoterico di Alberobello rischia persino di battere in ridicolaggine quel Hypnosis nostrano e artigianale di qualche mese fa che, prodotto da una famosa societa' titolare di multisale, circolo' presso di esse con una certa sciagurata disinvoltura senza peraltro che nessuno se lo filasse. Questo disastro almeno vanta, a differenza di quello che lo ha preceduto, un cast di comprimari davvero eccellente, ormai un po' vecchie cariatidi (con tutto il...

voto al film: alan smithee assegna il voto pessimo a Il sottile fascino del peccato (2010)

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8 gennaio 2012 Opinione di OGM su "Il sottile fascino del peccato"
OGM

Il sottile fascino della provincia. Verace B-movie all’italiana, che elude abilmente sia la patinatura delle attuali fiction da prima serata, sia il trash della commedia nazionalpopolare. A quest’ultima fa solo innocentemente il verso con qualche citazione en passant a base di sesso e ragazzate; e intanto strizza l’occhio agli sceneggiati RAI degli anni 60/70, con Nino Castelnuovo, Nando Gazzolo, Lorenza Guerrieri, che ritornano sul grande schermo per ricordarci, anche nello stile...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a Il sottile fascino del peccato (2010)

2 commenti
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20 settembre 2010 Opinione di ale861 su "Il sottile fascino del peccato"
ale861

Mi meraviglio come filmtv abbia potuto mettere quattro stelle a questo orrore.Una scemenza pazzesca,indipendente un cavolo,la storia banale neanche uno straccio di idea che lo potesse rendere ung gioiellino di serie b la recitazione è quella da fiction italiana se non peggio.La protagonista coglie ogni occasione per spogliarsi e ha una mimica degna di uno con la paresi facciale.INGUARDABILE

voto al film: ale861 assegna il voto pessimo a Il sottile fascino del peccato (2010)

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