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La traversata (1984)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La traversata: assente
Ritmo ritmo in La traversata: presente
Impegno impegno in La traversata: presente
Tensione tensione in La traversata: forte
Erotismo erotismo in La traversata: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La traversata

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La traversata (voti: 8 media: 3,88) 8

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La trama

Nella provincia del Bihar, nell'India Orientale, i proprietari terrieri attaccano gli abitanti del villaggio Harijan perché di casta inferiore. Naurangia e la moglie Rama riescono a fuggire in tempo e si dirigono verso Calcutta. Mentre la polizia e la stampa denunciano lo scempio, i due trovano riparo in un piccolo sobborgo industriale, dove è difficile trovare un lavoro. Per fame, accettano di condurre una mandria di maiali al di la' del fiume e comincia così una lunga e pericolosa traversata. 

Goutam Ghose, conosciuto fotoreporter, è considerato anche uno dei più importanti cineasti del cinema indiano contemporaneo, anche per merito del suo "obiettivo indagatore" sul mondo.

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L'opinione più votata

Di casomai scritta il 25/03/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Ladri di biciclette è più vicino di quanto non si crederebbe. E' noto il debito d'ispirazione che il patriarca del cinema indiano, Satyajit Ray, ha ammesso di avere nei confronti del neorealismo italiano, dei suoi autori come della sua poetica. Se poi si considerano le filiazioni artistiche tra Ray e Goutam Ghose, regista di La traversata (suo, ad esempio, Ray, biografia filmata del grande connazionale), allora la contiguità tra questi due mondi così geograficamente e culturalmente distanti non sembrerà così azzardata. Sennonché il neorealismo è il punto di partenza, non quello di approdo, di quest'opera divisa in due parti ben definite, di cui la prima inquadra il contesto storico e umano dal quale trae origine la seconda. Ghose utilizza il mezzo cinematografico come strumento di impegno politico e di lotta civile. Nella prima parte lo sguardo del regista abbraccia coralmente la popolazione di uno sperduto villaggio del Bihar in cui i diritti più elementari, sia pure sanciti dal governo centrale della democrazia più grande del mondo, tardano ad affermarsi. L'India, nonostante le conquiste verso l'abolizione del sistema delle caste, che in tempi più recenti hanno visto un intoccabile come Kocheril Raman Narayanan diventare presidente, resta un paese fatalmente compartimentato. Il maestro bramino, l'unico a cercare di ridurre le distanze e favorire una qualche forma di convivenza civile, viene ammazzato a sangue freddo. La narrazione assume forme sofisticate e niente affatto lineari: le modalità drammaturgiche si alternano arditamente a quelle del documentario e del reportage. Seduto di fronte alla telecamera, il capo del villaggio narra allo spettatore quanto è avvenuto nel corso di una rappresaglia. Si rievocano gli antecedenti delle vicende attuali grazie ai ricordi dei sopravvissuti e si susseguono i flash-back, ricomponendo cosi un mosaico complesso ma imprescindibile per comprendere la seconda parte. Qui la prospettiva si rovescia: lo sguardo del regista si stacca dall'umanità dolente che compone il villaggio per concentrarsi su una coppia di derelitti che fuggono dal villaggio alla volta di Calcutta: "all'estero", come non cessano di ricordare (siamo pur sempre in una federazione di Stati). La coralità lascia il posto all'intimismo: Calcutta, la megalopoli dagli oltre 15 milioni di abitanti, è vista qui quasi unicamente attraverso la sensibilità e gli occhi dei due protagonisti, sconfortati ma mai domi. L'atmosfera è da Germania anno zero: la gente è come mitridatizzata dalle proprie sofferenze personali e collettive, e la carità merce preziosa. Eppure bisogna ricostruire, bisogna ricominciare, bisogna tornare a vivere. La tragedia di un popolo diventa dramma dell'individuo, e assume una valenza universale.
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SI

Opinioni su La traversata


25 marzo 2011 Opinione di casomai su "La traversata"
casomai

Ladri di biciclette è più vicino di quanto non si crederebbe. E' noto il debito d'ispirazione che il patriarca del cinema indiano, Satyajit Ray, ha ammesso di avere nei confronti del neorealismo italiano, dei suoi autori come della sua poetica. Se poi si considerano le filiazioni artistiche tra Ray e Goutam Ghose, regista di La traversata (suo, ad esempio, Ray, biografia filmata del grande connazionale), allora la contiguità tra questi due mondi così...

voto al film: casomai assegna il voto buono a La traversata (1984)

nessun commento
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2 ottobre 2010 Opinione di PP su "La traversata"
PP

Voto 7. [26.09.2010]

voto al film: PP assegna il voto buono a La traversata (1984)



13 maggio 2010 Opinione di michel su "La traversata"
michel

PORCI CON LE PINNE Un contadino è costretto ad abbandonare la sua terra per aver partecipato all’omicidio di un tiranno locale. A Calcutta insieme alla moglie dovrà vivere per strada, patire la fame, accettare i lavori più rischiosi. Il film prende le difese della parte più debole ed esposta del paese, di quella massa poverissima a cui nessuno si sogna di riconoscere i diritti sanciti dalla costituzione.  È un film un po’deprimente, di...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a La traversata (1984)


24 marzo 2010 Opinione di kubritch su "La traversata"
kubritch

All'apparenza può sembrare un film neorealista che parla della situazione dei poveri in India. Ma è molto più di questo, sia a livello narrativo che cinematografico. E' una parabola mistico-simbolica sul significato autentico della vita. Tante sono le immagini che s'imprimono nella memoria. L'attacco notturno al villaggio. La zucca che rotola dopo l'aggressione. La scena della vendetta con le figure in lontananza come ombre di una lanterna cinese. Il foto-racconto. La...

voto al film: kubritch assegna il voto ottimo a La traversata (1984)

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19 marzo 2010 Opinione di OGM su "La traversata"
OGM

Un film dalla tonalità crepuscolare e selvaggia, segnato dal fuoco e intriso nell'acqua. Lo sguardo di Goutam Ghose si sfrangia nel fiammeggiare di scorci silvestri e brandelli di miseria, che, nella penombra, lasciano intravedere le tortuose forme di corpi cotti dal sole. I contorni irregolari e spigolosi, che si confondono con i tratti di un paesaggio aspro, fanno pensare all’espressionismo di Kirchner, alla sua umanità sfigurata dalla durezza della vita, che esprime...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La traversata (1984)

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14 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "La traversata"
chribio1

storia interessante e film fatto bene,si fa guardare.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a La traversata (1984)



14 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "La traversata"
chribio1

storia interessante e film fatto bene,si fa guardare.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a La traversata (1984)



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