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La giungla della settima strada (1957)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La giungla della settima strada: assente
Ritmo ritmo in La giungla della settima strada: assente
Impegno impegno in La giungla della settima strada: assente
Tensione tensione in La giungla della settima strada: assente
Erotismo erotismo in La giungla della settima strada: assente

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locandina di La giungla della settima strada

La trama

Alan Mitchell (Kerwin Mathews) fa ritorno a New York per lavorare insieme al padre Walter (Lee J. Cobb) che possiede un'azienda di produzione di capi di vestiario. Per contrastare l'attività a favore del sindacato, sostenuta da Tulio Renata (Robert Loggia), Walter ha ingaggiato Artie Ravidge (Richard Boone), che usa i metodi forti pur di dissuadere gli impiegati ad aderire al sindacato. Sarà compito così di Alan scoprire quanto lontano si sia spinto il padre e riportare l'armonia nell'azienda.  

L'opinione più votata

Di Mathiasparrow scritta il 21/11/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un film d'accusa mancato, e non per infausto volere del destino: c'è la volontà umana dietro le vicissitudini accadute a inizio lavorazione. Le riprese cominciate sotto la valida direzione di Robert Aldrich vengono ben presto affidate a Vincent Sherman, assai più incline al politically correct e per nulla intenzionato a dar battaglia attraverso il film. L'occhio della nuova regia si posa superficialmente sui singoli personaggi, disperdendo gradualmente le potenzialità del soggetto e relativa "missione sociale" di cui intendeva farsi carico. Ne deriva un dramma famigliare non certo disprezzabile, ma poca cosa in confronto ai piani iniziali. Il prezzo più caro lo paga il cacciato Aldrich, costretto dietro le quinte a subire danno e beffa nel vedere il suo lavoro piegato alla volontà delle major.
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Opinioni su La giungla della settima strada


21 novembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "La giungla della settima strada"
Mathiasparrow

Un film d'accusa mancato, e non per infausto volere del destino: c'è la volontà umana dietro le vicissitudini accadute a inizio lavorazione. Le riprese cominciate sotto la valida direzione di Robert Aldrich vengono ben presto affidate a Vincent Sherman, assai più incline al politically correct e per nulla intenzionato a dar battaglia attraverso il film. L'occhio della nuova regia si posa superficialmente sui singoli personaggi, disperdendo gradualmente le...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a La giungla della settima strada  (1957)

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