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Le macchine che distrussero Parigi (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le macchine che distrussero Parigi: assente
Ritmo ritmo in Le macchine che distrussero Parigi: assente
Impegno impegno in Le macchine che distrussero Parigi: assente
Tensione tensione in Le macchine che distrussero Parigi: assente
Erotismo erotismo in Le macchine che distrussero Parigi: assente

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La trama

Gli abitanti di Parigi, un piccolo borgo nel desolato interno dell'Australia, hanno inventato un bel modo per tirare a campare: causano incidenti stradali per poi saccheggiare le auto coinvolte. È in loro che incappano due fratelli: Arthur e George. Il secondo resta ucciso nell'incidente, ma Arthur sopravvive e viene necessariamente portato all'ospedale. Per gli abitanti del paese però iniziano i problemi quando i giovani, stufi di come vanno le cose, decidono di schierarsi al fianco di Arthur.  

L'opinione più votata

Di John Nada scritta il 22/01/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Arthur Waldo/Terry Camilleri :- “Io posso guidare!”
 
Arthur ( Terry Camilleri) e suo fratello George stanno guidando attraverso la campagna australiana una notte, quando improvvisamente un potente fascio di luci di un'altra auto li costringe fuori strada. George muore nello schianto, ma Arthur sopravvive e si risveglia in un ospedale della cittadina di Paris/Parigi, una città che, come egli scopre, vive grazie a quello che può essere ricavato da provocati incidenti stradali - comprese le persone ...


Questo famoso film australiano è primo lungometraggio come regista di Peter Weir scritto con l'aiuto di Keith Gow e Piers Davis, e che, come gli abitanti della città che rappresenta, ha preso elementi da molte fonti come ispirazione e assemblaggio per costruire la sua immagine più grande : insieme horror, fantascienza, commedia e western. L'introduzione presenta, a prima vista, quello che sembra un famoso spot televisivo a cui in effetti si ispirava, con per protagonisti una giovane e attraente coppia alla guida in auto attraverso la campagna, la quale si ferma comprare un quadro in un negozio di antiquariato e a godere in questa pausa di sigarette di marca e di una Coca Cola. Poi subito dopo, ci si sveglia come in un incubo tra incidenti d'auto e persone che muoiono tra i rottami.

I parigini australiani sono sul gradino più basso della scala della società, saccheggiando ciò che possono per mantenere coesa e “prospera”la loro piccola cittàdina Ma non tutto gira così precisamente come veramente vorrebbero, il medico condotto esegue esperimenti sulle vittime dell'incidente, trasformandoli in semi-vegetali, mentre i giovani locali personalizzano le auto distrutte per creare dei veicoli da demolition derby, i quali di notte si aggirano per le strade. Tocchi stravaganti e bizzarri in puro “Ozploitation spirit” ci illustrano l'altra faccia della vita e della natura vera degli abitanti di Paris, e comprendono l'uso di autoradio che invece nascondono enormi stereo e radio CB per mantenersi in contatto tra di loro, e il medico che per un po' di chirurgia fai da te utilizza un trapano elettrico

Il Sindaco, superbamente interpretato da John Meillon, uno degli attori più rappresentativi del cinema australiano, è apparentemente un uomo chiuso,rispettabile, ma i cui sforzi per mantenere unita la sua comunità, sono patetici quando non sono addirittura omicida. Egli prende in casa il sopravvissuto Arthur e si assicura dei suoi “coatti” soggiorni a Paris, rendendolo mentalmente incapace di guidare una macchina attraverso della psicologia amatoriale, dandogli un lavoro inutile chiedendogli di unirsi alla sua famiglia quando sembra che Arthur voglia lasciare la “comunità”. Apprenderemo che le sue figlie non sono neanche la sue, ma solo delle orfane di un altro incidente d'auto.

Nel film ci sono grandi, magnificamente stilizzati e rappresentati momenti di umorismo nero, come le scene del custode dell'obitorio inappropriatamente allegro ("Avete mai visto un tizio con un piede amputato su per il naso? ESPANDI +
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SI

Opinioni su Le macchine che distrussero Parigi


22 gennaio 2012 Opinione di John Nada su "Le macchine che distrussero Parigi"
John Nada

Arthur Waldo/Terry Camilleri :- “Io posso guidare!”   Arthur ( Terry Camilleri) e suo fratello George stanno guidando attraverso la campagna australiana una notte, quando improvvisamente un potente fascio di luci di un'altra auto li costringe fuori strada. George muore nello schianto, ma Arthur sopravvive e si risveglia in un ospedale della cittadina di Paris/Parigi, una città che, come egli scopre, vive grazie a quello che può essere ricavato da provocati incidenti stradali -...

voto al film: John Nada assegna il voto buono a Le macchine che distrussero Parigi (1974)

2 commenti
[utile per 1 utenti]

29 settembre 2011 Opinione di movieman su "Le macchine che distrussero Parigi"
movieman

Paris, Australia. Né Texas, né Francia. Sin dal titolo un film sorprendente. Una collisione di Crash, Wicker Man e Mad Max. Buona la prima, Weir!

voto al film: movieman assegna il voto buono a Le macchine che distrussero Parigi (1974)



12 marzo 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Le macchine che distrussero Parigi"
Mathiasparrow

Weir stava già preparando in modo insospettabile una grande carriera, perchè Picnic ad Hanging Rock era imminente. Eppure questo esordio lascia talmente a desiderare che senz’altro in pochi, all’epoca, avrebbero scommesso qualcosa su un’exploit del cineasta australiano. Fin da allora era evidente che la sua strada non portava al cinema di genere: le poche potenzialità della storiella vengono risucchiate dalla prevedibilità e annientate...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a Le macchine che distrussero Parigi  (1974)



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