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Institute Benjamenta (1995)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Institute Benjamenta: assente
Ritmo ritmo in Institute Benjamenta: assente
Impegno impegno in Institute Benjamenta: assente
Tensione tensione in Institute Benjamenta: assente
Erotismo erotismo in Institute Benjamenta: assente

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Questo film non ha ancora ricevuto un voto.

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Institute Benjamenta (voti: 3 media: 4,33) 3

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La trama

#Jakob giunge all'Institute Benjamenta (diretto da  Johannes e Lisa Benjamenta, due fratelli) per imparare a diventare un perfetto domestico. Insieme ad altri 7 uomini viene messo sotto la guida di Lisa, che impartisce loro assurde lezioni. E mentre Johannes si mostra scontento e imperioso, Lisa - che forse è attratta da Jakob - diventa man mano più catatonica. Johannes si preoccupa e comincia a sospettare che lo strano atteggiamento della sorella è in relazione con l'arrivo di Jakob. 

Primo film non di animazione dei fratelli Quay

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 26/03/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

La ricerca della perfezione è, per l’uomo, un’ebbra schiavitù, che sottomette la sua natura animalesca solo per farne una marionetta. L’esercizio della disciplina è un’arte coreografica e formale che, soprattutto quando è praticata all’interno di una ritualità collettiva e preordinata, non arriva a coinvolgere l’essenza profonda dell’individuo. Il regista e gli attori danno vita ad un meccanismo ineccepibile, però, nei loro rispettivi ruoli, nessuno di essi  è una persona. Anche la religione può ridursi ad un culto senza adorazione, ad un’obbedienza senza partecipazione. La struttura –intesa come organizzazione liturgica o come gerarchia ecclesiale – diventa allora un contorno nitidissimo che, però, non contiene in sé alcuna sostanza; il simbolo del circonferenza, più volte riproposto in questo film, riassume proprio questa idea di compiutezza vuota e di sterile chiusura. La circolarità è inoltre la ripetizione all’infinito di ciò che rimane sempre uguale, che si avvita su se stesso anziché procedere, che gira senza scopo, non cresce e non si evolve. In questa concezione dell’eternità, tutto è fine e niente è inizio, perché, a perpetuarsi, è solo la rinuncia al cambiamento. Il sistema è tenuto insieme dal mito, verso cui si indirizzano i sogni di felicità degli adepti,  e dall’adulazione verso questi ultimi, che vengono chiamati i figli prediletti, ma educati come servitori. L’Istituto Benjamenta, severo e sinistro collegio per aspiranti domestici, è la metafora del potere sui corpi e sulle menti che imprigiona anche chi lo pratica, perché incatena il pastore al proprio gregge ed alla sua funzione di amministratore delle regole. E quando ormai si è giunti a tanto, a nulla serve più  cercare la libertà nell’evasione: allora siamo infatti tutti morti, non solo come esseri pensanti, ma anche come creature naturali. Non appena si spengono i fondamentali aneliti dell’anima, ossia l’amore e la fede, il tempo perde di significato, poiché non c’è più alcunché da coltivare o da sperare; il mondo stesso si ferma, e diventa grigio e freddo, come un paesaggio invernale che non attende più il risveglio della primavera.
In questo incubo esistenziale i fratelli Quay schiantano a terra l’elemento surreale, per creare un reliquiario gotico, irto dei fossili (i palchi di cervi) di favole silvestri e leggende pagane ormai defunte. L’atmosfera è traslucida, come per chi guardi un oggetto attraverso lo spesso vetro di una teca. La tradizione è moribonda, come l’insegnamento nello stile  di una vecchia scuola, o gli antichi motti scolpiti nelle lapidi di marmo affisse ai muri. Mancano la luce e l’aria, tra le pareti di un microcosmo ormai in declino, condannato a finire per carenza di respiro e movimento.
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SI

Opinioni su Institute Benjamenta


25 dicembre 2010 Opinione di Dandy Rotten su "Institute Benjamenta"
Dandy Rotten

Un'opera da guardare attentamente, un intenso capolavoro.

voto al film: Dandy Rotten assegna il voto ottimo a Institute Benjamenta (1995)


26 marzo 2010 Opinione di OGM su "Institute Benjamenta"
OGM

La ricerca della perfezione è, per l’uomo, un’ebbra schiavitù, che sottomette la sua natura animalesca solo per farne una marionetta. L’esercizio della disciplina è un’arte coreografica e formale che, soprattutto quando è praticata all’interno di una ritualità collettiva e preordinata, non arriva a coinvolgere l’essenza profonda dell’individuo. Il regista e gli attori danno vita ad un meccanismo ineccepibile,...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Institute Benjamenta (1995)

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