La strategia degli affetti - La recensione di FilmTv
Con Paolo Sassanelli, Marta Iacopini, Nina Torresi, David Nebbia, Dino Abbrescia, Remo Remotti
La recensione di FilmTv
Ritenuto di interesse culturale nazionale e prodotto tra gli altri da RaiCinema, La strategia degli affetti è l’opera seconda di Dodo Fiori a sua volta produttore di Good Morning Aman. Il soggetto, pur un po’ manicheo nel dividere l’alta borghesia dal proletariato, dimostra buone intenzioni e si affida al classico tema dell’estraneo che porta alla luce tensioni sopite. In una casa molto per bene viene ospitata la giovane Nina, figlia di Diego, un poveraccio che in passato ha trafficato per conto del padre di famiglia Paolo. Se questi è un uomo di successo, pieno di sé in privato ma sminuito dal fratello e dal padre in pubblico, a sua volta avanza pretese schiaccianti sul figlio Matteo, gigante bambinone dall’identità sessuale confusa. Percorso nero di formazione e riflessione sulla coazione a riprodursi del male sociale, La strategia degli affetti soffre però di dialoghi tirati via, che si chiudono in fretta mancando il nocciolo dell’incomunicabilità e risultando in un’affastellarsi di passaggi poco incisivi. Inoltre la recitazione, in particolare di Marta Iacopini che interpreta la madre, è da livello di guardia, e il disegno del personaggio di Nina appare poco coerente, risolto superficialmente in un finale a effetto.
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