Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Rabbit Hole (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rabbit Hole: assente
Ritmo ritmo in Rabbit Hole: presente
Impegno impegno in Rabbit Hole: forte
Tensione tensione in Rabbit Hole: forte
Erotismo erotismo in Rabbit Hole: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Rabbit Hole (voti: 55 media: 3,35) 55

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Rabbit Hole

Trailer Italiano Ufficiale

Rabbit Hole Trailer Italiano Ufficialeplay

Acquista Rabbit Hole

Scegli tra i formati disponibili

Rabbit Hole disponibile in DvdRabbit Hole disponibile in Blu-RayRabbit Hole non disponibile in Umd

La trama

Becca e Howie Corbett sono una coppia come le altre, con una vita come le altre, ma con un dolore che altri come loro non hanno e non conoscono: la perdita del figlio di soli quattro anni, travolto da un auto. La reazione dei due è votata a fare come se la cosa non fosse avvenuta, ciascuno attuando le proprie strategie di sopravvivenza. Per Howie queste a un certo punto comprendono la nascita di una relazione con una donna conosciuta a un gruppo di auto aiuto. Per Becca invece sono gli incontri ripetuti con il giovane che era alla guida dell'auto che travolse il suo bambino.  

Il film doveva dare premi a catinelle a Nicole Kidman, così brava da farci dimenticare, quasi del tutto, il suo botulino. La realtà è che, però, il vero fenomeno è Aaron Eckhart. È soprattutto con lui e con una regia rigorosa che il film, senza ricattarci, ci spezza il cuore. Conquistandocelo.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 6/2011

John Cameron Mitchell, per servirci e stupirci. Rabbit Hole è una sorpresa, soprattutto perché viene dall’inquieto e discontinuo regista di Hedwig. La diva con qualcosa in più e dal provocatorio ed estremo creatore di Shortbus. Dove tutto è permesso, che si inventò un inno americ-anale impossibile da dimenticare. Era difficile pensare che da questo ragazzo terribile potesse nascere un dramma così teso e soffocante, che sapesse disegnare un ménage familiare spezzato dall’ingiustizia più infame e insopportabile: la morte di un figlio. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 05/01/2011 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto buono

È possibile superare la morte di qualcuno caro rifugiandosi nell’idea di un universo parallelo nel quale vive la proiezione più felice di noi stessi? È possibile pensare che esista un mondo fantascientifico in cui chi muore è destinato a continuare a vivere? È possibile che esista un varco tra il mondo reale e gli universi paralleli e che gli esseri umani possano accedervi, come in una sorta di buco del coniglio di carrolliana memoria?
 


Se il mondo di Alice era totalmente fantastico e onirico con elementi allegorici richiamanti le caduche paure terrene, l’universo parallelo immaginato da Jason, giovane adolescente del film, è caratterizzato da speranza e superamento della dolorosa esperienza terrena, è un mondo di ricongiungimento tra vita e morte, tra il ridimensionamento della sofferenza e l’ampliarsi di una fede non religiosa: non si tratta né di un Paradiso né di un Inferno. È solo un altro mondo possibile, un’altra dimensione, lontana da quella già mostrata da Jackson in “Amabili resti”.
 


Il buco del coniglio di Jason cambierà irreversibilmente il destino di (Re)Becca. Ma chi sono Jason e Becca? Come possono convivere nello stesso mondo affettivo e illusorio colui che è stato causa involontaria di un atroce dolore e chi quel dolore lo ha subito?
 


Il terzo film di John Cameron Mitchell, adattamento della pièce teatrale del premio Pulitzer David Lindsay-Abaire (sceneggiatore anche della pellicola), fortemente voluto, prodotto e interpretato da Nicole Kidman, rientra nell’ottica dell’esplorazione della sofferenza che il regista stesso aveva già messo in scena nei suoi due precedenti lavori. Fa sorridere chi nell’approcciarsi alla pellicola dimentica che il regista proviene dal mondo dei videoclip e degli spot pubblicitari, un universo in cui si esplorano diversi registri linguistici e tecnici per raccontare e diffondere lo stesso messaggio.


Le tre opere finora prodotte rientrano in quest’ottica e come cerchi intersecanti esplorano lo stesso territorio. In “Hedwig”, opera prima premiata al Sundance, ricorrendo all’uso di colori, disegni, travestitismo  e musica hard rock aveva esplorato l’universo di sofferenza di chi tradito dalla vita doveva inventarsi una nuova identità (anche di genere) destinata a scontrarsi con l’ossessività di una realtà perbenista che tende ad allontanare ed esiliare la diversità relegandola ai margini della società.


In “Shortbus”, invece, il dolore era relegato ad una sfera intima, inerente al rapporto col proprio corpo e all’uso spregiudicato e immorale che di esso se ne può fare: sesso esplicito e reale (al limite della pornografia), autofellatio, sucidi e orge sono soltanto un mezzo di purificazione ed espiazione dei propri tormenti solitari o di coppia. ESPANDI +
Commenta l'opinione 10
SI

Opinioni su Rabbit Hole


28 marzo 2012 Opinione di gigilapeste40 su "Rabbit Hole"
gigilapeste40

I meriti principali del film stanno nella regia e nell'interpretazione della Kidman e in  tutto il cast femminile in generale. Sinceramente, ho iniziato la visione con il "terrore" che si trattasse del solito drammone melenso e strappalacrime. Si capisce invece subito che non è questo il caso. Infatti, per esempio, il bambino investito non viene mai mostrato e inoltre la vicenda è ambientata otto mesi dopo l'incidente quando in qualche modo il dolore è soppresso, almeno esternamente. La...

voto al film: gigilapeste40 assegna il voto buono a Rabbit Hole (2010)


20 marzo 2012 Opinione di ethan su "Rabbit Hole"
ethan

Dopo lo stravagante - se mi si passa il termine - 'Shortbus', John Cameron Mitchell cambia completamente i toni con questa elaborazione di un lutto da parte di una coppia borghese americana. L'autore adotta una messa in scena molto rigorosa, evita di calcare troppo la mano sul fatto che ha scatenato la crisi dei coniugi e procede analizzando le loro differenti reazioni. Notevoli i due interpreti principali, tanto la osannata Nicole Kidman quanto il sottovalutato Aaron Eckhart. Voto: 7.

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


17 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Rabbit Hole"
Stuntman Miglio

E' possibile superare la morte di un figlio? Esiste forse un dolore più grande? Com'è possibile continuare a vivere quando tutto non ha più alcun senso? E' plausibile trovare conforto nella religione, nei familiari o nel proprio compagno? Il tormento ti abbandonerà mai? Ed il presunto senso di colpa? Domande inevitabili che affiorano nella mente dello spettatore man mano che la vicenda di Becca ed Howie Corbett si dipana in tutta la sua disperata (non) rassegnazione. Tratto da una pièce...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

14 marzo 2012 Opinione di bradipo68 su "Rabbit Hole"
bradipo68

La tana del coniglio è quella in cui si dovrebbe andare a nascondere la brillante equipe di liftaroli e di botulinisti che ha ridotto la Kidman alla donnetta rugosa che mi ha fatto venire quasi un colpo alla prima sequenza del film. Giuro, non l'avevo riconosciuta! Rabbit Hole doveva essere un valido veicolo promozionale per le ritrovate capacità recitative di una diva bloccata dalla paralisi flaccida dei muscoli della faccia e parzialmente assolve a questo ruolo. Possiamo dire che la...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)

8 commenti
[utile per 12 utenti]


11 gennaio 2012 Opinione di LAMPUR su "Rabbit Hole"
LAMPUR

Prova d'attrice cosumata per la Nicolina Kidman, in questo esercizio di stile fortemente voluto, prodotto e cucito su misura per le sue corde, che comunque quelle sono, e più di tanto c'è poco da tirarle (e questo s'era capito...). Dramma familiare di una coppia sopravvissuta alla morte, per incidente, dell'unico figlio di quattro anni, condita di eccessi, incomprensioni, scatti di nervi, rinfacci e tutto il campionario d'obbligo atto a far risaltare la non accettazione di un...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

30 dicembre 2011 Opinione di ezio su "Rabbit Hole"
ezio

Non so se una elaborazione per un lutto sia in realta' come raccontata nel film.Alcune situazioni mi sembrano un po' paradossali,improbabili e un po' accentuate.Buone le interpretazioni degli attori con una Kidman brava ma invedibile,come immagine,per quelle labbra gonfiate e rifatte.Provate a confrontarla in ORE 10 CALMA PIATTA o nel film di KUBRICK.....vedere per credere.

voto al film: ezio assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)



19 ottobre 2011 Opinione di ripley77 su "Rabbit Hole"
ripley77

Voto  : 6  Un discreto film classico sull'elaborazione del lutto. John Cameron Mitchell dirige con sensibilità e misura (e sorprende, è suo il precedente bellissimo "Shortbus").Dei lifting non frega niente a nessuno, Nicole Kidman è brava da morire.

voto al film: ripley77 assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)


3 ottobre 2011 Opinione di maghella su "Rabbit Hole"
maghella

Parlare di “Rabbit Hole” per me risulta molto difficile, ho visto il film già da qualche giorno, ho cercato di scriverne senza riuscirci. “Rabbit Hole” è un film, tratto dalla pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, che ha partecipato anche alla sceneggiatura del film, e si vede. Si vede perché tutto il film respira l'aria del palcoscenico, e lo studio e la “creazione” dei protagonisti è talmente accurata e profonda, come solo i personaggi che nascono e muoiono tutte le...

voto al film: maghella assegna il voto buono a Rabbit Hole (2010)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


23 agosto 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Rabbit Hole"
giorgiobarbarotta

Il lutto peggiore: la morte di un figlio. La reazione e l'elaborazione dei genitori, una benestante coppia americana, abbastanza giovane per recuperare i cocci e ricostruirsi casa. La Tana del Coniglio, dentro cui nascondersi; ma anche dentro cui cercare, lasciarsi trasportare in altri mondi, mandare a coscienza la possibilità che il noi, qui e adesso, è casuale e disegnato da mano capricciosa. Intrecci. Un'ora e venti di dramma a tratti statico, supportato da bravi interpreti...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

13 agosto 2011 Opinione di XANDER su "Rabbit Hole"
XANDER

Mattone americano , dura poco (appena un'ora e venti) ma si sente tutta la durata. Troppo pesante, situazioni viste e riviste ma almeno l'interpretazione dei due protaognisti è ottima. Invece la sceneggiatura poteva essere migliore

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a Rabbit Hole (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]



scrivi la tua opinione su Rabbit Hole


Voti a Rabbit Hole



login

hai dimenticato la password?