Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (2010)
Con Kasia Smutniak, Daniele Liotti, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene, Marco Rossetti, Paolo Calabresi, Roberto Citran, Isa Danieli, Ninetto Davoli, Luigi Diberti, Kesia Elwin, Manuela Morabito, Francesco Pannofino, Milena Vukotic
La trama
A Roma, in un vecchio condominio della ormai multietnica Piazza Vittorio, si consuma lo “scontro di civiltà” in cui le differenze emergono nel quotidiano e diventano malintesi, piccole prevaricazioni, diffidenze. Le storie dei personaggi seguono i propri percorsi, incrociandosi l’un l’altra in ragione di una condivisione forzata dello spazio, del quartiere, del palazzo e del suo ascensore, puntualmente all’origine di dispute condominiali. Ognuno dei personaggi esprime la sua solitudine, il suo male di vivere, offrendo un sunto della sua esperienza di vita: chi cerca l’ispirazione per una fotografia, chi il cane improvvisamente smarrito, chi convive con le proprie rinunce, chi con la malavita locale, chi con le vessazioni burocratiche a cui devono sottostare gli extracomunitari. Una morte improvvisa rompe il già instabile equilibrio. Tutti possono essere potenziali assassini e tutti si trovano ad incolparsi l’un l’altro.
È un’opera discontinua e disomogenea come il suo cast. Ma semina bene, a volte stupisce e vola alto senza presunzione.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 19/2010
L'opinione più recente
Di barabbovich scritta il 06/06/2010
Voto al film: 
Tratto dall'omonimo romanzo di Amara Lakhous, il film della esordiente Isotta Toso, già aiuto regista per Notturno bus, è un guazzabuglio di orrori cinematografici. Più che a Piazza Vittorio sembra di essere a Porta Portese, e precisamente in quell'angolo di strada dove si possono trovare reperti fossili della cinematografia nostrana, attori che non avrebbero una parte neppure in una compagnia amatoriale da dopolavoro ferroviario. La regista riduce il romanzo di Lakhous a clichè multietnico, dimentica di essere nella città più bella del mondo non riuscendo a mandare a segno neppure una ripresa che renda minimamente giustizia alla Capitale, trascura di ripassare un ottimo film come Condomino, di Felice Farina, e si aggrappa a un finalino esile esile che vorrebbe richiamare il teorema della Agata Christie di Dieci piccoli indiani.
6 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio"
Un ventenne che si fa chiamare "il gladiatore" (Rossetti) disturba la quiete dei condomini di un palazzo umbertino nella centralissima Piazza Vittorio, a Roma. Il ragazzo muore, un commissario di Polizia (Calabresi) indaga e sembra che ciascuno dei condomini avesse una buona ragione per eliminare il "gladiatore". Tratto dall'omonimo romanzo di Amara Lakhous, il film della esordiente Isotta Toso, già aiuto regista per Notturno bus, è un guazzabuglio di orrori cinematografici....
voto al film: 
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Voto:

















