Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio: minimo
Ritmo ritmo in Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio: presente
Impegno impegno in Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio: presente
Tensione tensione in Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio: minimo
Erotismo erotismo in Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio (voti: 1 media: 1,00) 1

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Trailer Italiano 2

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio Trailer Italiano 2play

La trama

A Roma, in un vecchio condominio della ormai multietnica Piazza Vittorio, si consuma lo “scontro di civiltà” in cui le differenze emergono nel quotidiano e diventano malintesi, piccole prevaricazioni, diffidenze. Le storie dei personaggi seguono i propri percorsi, incrociandosi l’un l’altra in ragione di una condivisione forzata dello spazio, del quartiere, del palazzo e del suo ascensore, puntualmente all’origine di dispute condominiali. Ognuno dei personaggi esprime la sua solitudine, il suo male di vivere, offrendo un sunto della sua esperienza di vita: chi cerca l’ispirazione per una fotografia, chi il cane improvvisamente smarrito, chi convive con le proprie rinunce, chi con la malavita locale, chi con le vessazioni burocratiche a cui devono sottostare gli extracomunitari. Una morte improvvisa rompe il già instabile equilibrio. Tutti possono essere potenziali assassini e tutti si trovano ad incolparsi l’un l’altro.  

È un’opera discontinua e disomogenea come il suo cast. Ma semina bene, a volte stupisce e vola alto senza presunzione.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 19/2010

«L’ascensore è il confine tra la civiltà e la barbarie». Lo dice l’amministratore di un condominio (Roberto Citran) multietnico per forza, come quasi sempre accade nella Babele romana di Piazza Vittorio. Luogo bizzarro, in cui l’immigrazione più o meno clandestina si mischia a una Roma passata, più gelosa che razzista. Un quartiere di confine, da metropoli europea (sembra Parigi), sempre a rischio di diventare ghetto e banlieue. Lo vedi in un palazzo in cui tutti hanno qualcosa da nascondere: la rifugiata, il padano, la vecchia ossessionata dal suo cane (Milena Vukotic, straordinaria), il Gladiatore che cita Jim Morrison, il parafangaro. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di barabbovich scritta il 06/06/2010

Voto al film: voto pessimo

Un ventenne che si fa chiamare "il gladiatore" (Rossetti) disturba la quiete dei condomini di un palazzo umbertino nella centralissima Piazza Vittorio, a Roma. Il ragazzo muore, un commissario di Polizia (Calabresi) indaga e sembra che ciascuno dei condomini avesse una buona ragione per eliminare il "gladiatore".
Tratto dall'omonimo romanzo di Amara Lakhous, il film della esordiente Isotta Toso, già aiuto regista per Notturno bus, è un guazzabuglio di orrori cinematografici. Più che a Piazza Vittorio sembra di essere a Porta Portese, e precisamente in quell'angolo di strada dove si possono trovare reperti fossili della cinematografia nostrana, attori che non avrebbero una parte neppure in una compagnia amatoriale da dopolavoro ferroviario. La regista riduce il romanzo di Lakhous a clichè multietnico, dimentica di essere nella città più bella del mondo non riuscendo a mandare a segno neppure una ripresa che renda minimamente giustizia alla Capitale, trascura di ripassare un ottimo film come Condomino, di Felice Farina, e si aggrappa a un finalino esile esile che vorrebbe richiamare il teorema della Agata Christie di Dieci piccoli indiani.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio


6 giugno 2010 Opinione di barabbovich su "Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio"
barabbovich

Un ventenne che si fa chiamare "il gladiatore" (Rossetti) disturba la quiete dei condomini di un palazzo umbertino nella centralissima Piazza Vittorio, a Roma. Il ragazzo muore, un commissario di Polizia (Calabresi) indaga e sembra che ciascuno dei condomini avesse una buona ragione per eliminare il "gladiatore". Tratto dall'omonimo romanzo di Amara Lakhous, il film della esordiente Isotta Toso, già aiuto regista per Notturno bus, è un guazzabuglio di orrori cinematografici....

voto al film: barabbovich assegna il voto pessimo a Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio  (2010)



scrivi la tua opinione su Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio


Voti a Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio



login

hai dimenticato la password?