Uomini di Dio (2010)
Con Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Olivier Rabourdin, Roschdy Zem, Jacques Herlin, Sabrina Ouazani, Goran Kostic, Philippe Laudenbach, Xavier Maly
31/10/2010
Recensione
In tempi in cui le vicende umane decretano la morte non solo di dio, c’è ancora spazio per un film sugli uomini che gli appartengono. Del dio cristiano, naturalmente, si tratta, di...
di giancarlo visitilli
La trama
Nord Africa, alture del Maghreb. Una missione di otto monaci francesi vive pacificamente la quotidianità scandita dal lavoro e dalla preghiera. Ma quando un attacco terroristico sconvolge la regione è da subito chiaro che quest’ armonia è in procinto di essere cancellata. La minaccia per il monastero è resa ancora più diretta dalla visita del capo dei terroristi, Ali Fayattia, che rende estremamente dura per i monaci la scelta tra il rimanere in una terra ostile o ritornare nella madre patria; questa decisione diverrà chiara nel momento in cui i monaci offriranno le loro capacità mediche ai terroristi: rimanere nel Maghreb, mettendo a rischio la loro stessa sicurezza e, a questo punto, contro le autorità che chiedono loro di andarsene.
Beauvois, pur non essendo un regista che esibisce le proprie credenziali cinefile, conserva negli occhi la lezione di Pialat per quanto riguarda la frontalità aspra con la quale filma la terra e le montagne, richiama alla memoria il Rossellini dell’episodio francescano di Paisà, evoca il magistero di Bresson e filma la disperazione degli uomini di fede con un rigore quasi dreyeriano. Certo Beauvois è molto al di qua rispetto a tali modelli, ma grazie alla sua schiettezza riesce a conservare un’equità nel tratteggiare le posizioni in campo che non è mai banale neutralità, ma passione genuina per i conflitti che lacerano il vivere comune degli uomini.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 42/2010
L'opinione più votata
Di PompiereFI scritta il 09/05/2012 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Tra gli abitanti il piccolo monastero c’è Luc (Michael Lonsdale, l’abate Abbone de “Il nome della rosa”), medico vegliardo alle prese con una faccenda ben più spaventosa degli omicidi e dell’Anticristo medioevale. Qui infatti è chiamato a contribuire con la sua opinione e saggezza a un incombente problema “diplomatico”: il terrore integralista che vede coinvolti, tra gli altri, anche il padre superiore Christian (il bravo Lambert Wilson) e Christophe (l’ottimo Olivier Rabourdin).
Archetipo del dovere e del sacrificio umano, il loro arare e seminare è un’opposizione pacifica ai terroristi. È la scelta di una vita ascetica che si contrappone alla violenza. Rastrelli contro armi da fuoco e coltelli. La voce che intona canti gregoriani al Signore (mentre i monaci si muovono seguendo atteggiamenti che danno l’idea di una forza potentissima) riesce a coprire i rumori minacciosi di un elicottero pronto a colpire.
Qualcuno si fa prendere la mano dalla superbia, e quasi supera il limite della bestemmia, descritta grazie a uno stile narrativo azzeccato che è una continua resurrezione: frugale e cerimonioso in certi frangenti, si fa carico di passioni insospettabili in altri. Un’oasi nel deserto del cuore degli uomini. Il furore embrionale di Xavier Beauvois ha il suo risvolto nel rifiuto di belligeranza, soprattutto durante il periodo natalizio: è una posizione ricercata di voluta impotenza, nell’intento di ispezionare fin dove possa spingersi la virtù del Cristo-Uomo.
Non sarà facile dimenticare le vicende di questo eremo visto come avamposto e non come semplice occasione di rinuncia. La posizione dei monaci è quanto di più vicino si possa ottenere attraverso la ricerca della spartizione della solidarietà: non viene escluso nessuno dalla pietà dei religiosi. Ottenendo così l’impronta di un cinema che si rivela come pensiero spirituale dall’impietosa potenza poetica.
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [22]
- leggi tutte le opinioni
9 maggio 2012 Opinione di PompiereFI su "Uomini di Dio"
Come se stessero seguendo i ritmi di clessidre invisibili, otto monaci benedettini conducono la loro opera missionaria con la buona frequenza degli orari delle messe. Suonano le campane, compongono incurvati sulla scrivania, leggono il Corano e le lodi di San Francesco d’Assisi, dispensano scarpe nuove alla piccola comunità islamica che li circonda. “Des hommes et des dieux” sceglie coraggiosamente di ispirarsi ai fatti di cronaca avvenuti a Tibhirine (Algeria) nella prima metà del...
voto al film: 
12 febbraio 2012 Opinione di danandre67 su "Uomini di Dio"
Non mi sono mai annoiato tanto vedendo un film,non vedevo l'ora che finisse
voto al film: 
30 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Uomini di Dio"
VOTO : 7++. Rigoroso e nobile, come sempre più raramente capita di assistere, questo prodotto d’autore del regista francese Xavier Beauvois che filma una storia che verte su un drammatico fatto realmente accaduto, riuscendo a valorizzare il contesto riempiendolo di temi ed aspetti di alto profilo etico e morale. Otto monaci francesi vivono nel Nord Africa la loro missione di pace ed aiuto condividendo lo spazio in armonia con la popolazione locale, martoriata da un regime autoritario....
voto al film: 
18 settembre 2011 Opinione di gene55 su "Uomini di Dio"
Quando si è difronte ad una rappresentazione di 'storia vera' il tasso emozionale del film si moltiplica notevolmente aumentando la cosiddetta presa sullo spettatore,anche se questo comporta un rischio nelle possibili trappole dell'anacronismo. 'Uomini di Dio' racconta la storia di 8 monaci (a cui si aggiungerà un nono,nel finale) dispersi su una delle tanti terre dell'Africa bisognose di preoccupazioni,cure,verbo e dedizione. Monaci che accolgono nel loro anfratto di benevolenza e...
voto al film: 
9 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Uomini di Dio"
Un film sicuramente "diverso". Emozionante e mai banale, riesce a tenerti incollato allo schermo nonostante un ritmo decisamente lento (ma d'altronde che senso avrebbe avuto girare un film di questo genere in stile videoclip?). La scena del vino e Griegg (credo fosse Griegg, almeno), lunghissima e priva tanto di dialogo quanto di azione, è qualcosa di geniale che andrebbe mostrato nelle scuole di cinama. Da non perdere.
voto al film: 
7 settembre 2011 Opinione di GIANNISV66 su "Uomini di Dio"
Commovente, prezioso film che riesce a colpire nel profondo lo spettatore. Una vicenda di drammatica violenza realmente accaduta diventa lo spunto per raccontare una storia di pace e fraternità e per trasmettere un messaggio di profonda spiritualità. Una piccola comunità di monaci vive tra i monti dell'Atlante algerino in una realtà che li vede operare in mezzo ai musumani. Ma in barba ai luoghi comuni di "scontri di civiltà" i padri godono...
voto al film: 
29 giugno 2011 Opinione di willardwaldo su "Uomini di Dio"
Intensa storia che racconta dei giorni che precedettero un eccidio compiuto ai danni di una comunità di monaci sulle montagne algerine dell'Atlante. Il racconto, resoconto di fatti accaduti realmente nel 1996 e avvolti nel mistero per quanto riguarda l'epilogo degli stessi, cerca di ricostruire le difficoltà, i dubbi e il coraggio del gruppo di monaci, ben inseriti nella comunità rurale musulmana nella zona in cui vivevano, ma ben consapevoli dei rischi che correvano a...
voto al film: 
26 aprile 2011 Opinione di folletto peloso su "Uomini di Dio"
è dai tempi del "grande silenzio" che non si vede un film veramente religioso e non di cronaca del cazzo. questo film va assolutamente visto, c'è tutta la cristianità, i misteri del golgota, il calice amaro, il sacrificio.
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di ico su "Uomini di Dio"
Al di là dei meriti stessi del film, che non sono pochi, poiché girato in assoluto dispregio delle regole che oggi impongono tagli e inquadrature ogni tre secondi, poichè nonostante si centri l'interesse sulla vita monacale, sul silenzio, la riflessione, la preghiera, il momento della minaccia di un elicottero armato ha in sè tutto il senso di una sequenza action, poiché si ha il coraggio di scegliere tempi che hanno attinenza con ciò che si racconta...
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di iafo1 su "Uomini di Dio"
Non mi sono mai annoiato tanto vedendo un film. Per carità, bella la fotografia, importante la storia...ma lento!!! troppo lento!!!
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [22]
- leggi tutte le opinioni





























