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Another Year (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Another Year: molto forte
Ritmo ritmo in Another Year: forte
Impegno impegno in Another Year: molto forte
Tensione tensione in Another Year: presente
Erotismo erotismo in Another Year: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Another Year

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Another Year (voti: 69 media: 3,67) 69

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locandina di Another Year

Trailer Italiano Ufficiale

Another Year Trailer Italiano Ufficialeplay

28/06/2011

I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("127 Ore", "American Life", "Another Year")

Meteorologie che "scardinan" le nostre ansie, e lievitiamo, sulfureggianti, nel solfeggio madido della nostra pelle. Si "squamerà" in un'altra abbronzatura "a rosar" il Giorno dopo vite...

di Travis Bickle 1979

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La trama

Gerri e Tom sono una coppia affiatata: vivono insieme da ormai alcuni decenni, hanno un figlio grande che fa l'avvocato e sono, indubitabilmente, felici e sereni. Intorno a loro, che sono come un'isola di quiete, scorre l'esistenza dei loro amici e dei loro cari, chi più e chi meno turbato. 

Il regista di Segreti e bugie vuole distillare il senso della vita che fugge, cerca l’ordinario e lo straordinario di ogni accidentato percorso individuale. Ha dalla sua un cast di facce imperfette, che testimoniano la non omologazione del progetto.

La recensione di FilmTv

Di Pietro Lanci - FilmTV n. 5/2011

Tom e Gerri. Si chiamano proprio così, i due coniugi protagonisti dell’ultimo Leigh, in concorso a Cannes nel 2010. Lui geologo (Jim Broadbent), lei psicologa (Ruth Sheen), hanno un affiatamento quasi telepatico, un figlio (ancora) single, la passione per il giardinaggio e la porta sempre aperta per gli amici. In particolare per una collega di Gerri, Mary (Lesley Manville, strepitosa), che ha la patetica, alcolica irrequietezza di chi cerca compagnia, ma si sforza di non darlo a vedere. Il cinema di Mike Leigh è avamposto d’eccellenza autoriale europea, mentre Hollywood agonizza su trasposizioni da comics e saghe di supereroi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 06/02/2011 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto buono

Felici e infelici percorrono le medesime strade, lavorano nei medesimi uffici, siedono alla medesima tavola, gustano gli stessi vini, sono persino amici, insomma i loro destini si sfiorano, attraversano insieme stagioni ed anni,  eppure non abitano lo stesso pianeta: ogni inquadratura, ogni dettaglio in “Another Years” è permeato da una tensione sotterranea, da una guerra tanto meno aperta e tanto più devastante fra l’immaginato paradiso degli uni e l’inferno degli altri. Tom (Jim Broadbent) e Gerri ( Ruth Sheen), una affiatata coppia di 50enni, lui geologo, lei psicologa, organizzano spesso nella loro villetta nei sobborghi di Londra barbecue e cene durante i weekend per amici, colleghi di lavoro e parenti accomunati da sventure varie: cosi periodicamente corpi e volti sfatti dalla depressione, dall’alcool o dall’obesità   disturbano , senza mandarlo in frantumi, il ritratto della famiglia perfetta, accogliente e  fortunata persino nel  figlio trentenne Joe (Oliver Maltman) e nella di lui simpatica fidanzata Katie ( Karina Fernandez). Non si tratta però di una serenità esibita, essa pare al contrario nutrirsi di bontà di carattere e del resto Leigh ne fa emergere soprattutto l’aspetto visibile, come se l’apparenza dell’idillio ne fosse anche la sostanza autentica: nella casa in cui i padroni portano il buffo nome di un fumetto non ci sono segreti da disseppellire e il tempo scorre in una pacifica accettazione del succedersi indifferente delle stagioni; lì, come insegnava  il saggio Epicuro nel terzo secolo avanti Cristo, la felicità coincide con  la soddisfazione dei piaceri naturali e necessari, i cibi coltivati nell’orto, un giardino e pochi amici scelti. Tuttavia la disponibilità educata della serenità realizzata nella modestia diventa crudeltà insopportabile alla vista dei cuori in perenne tempesta, come lo sono Mary ( Lesley Manville ), la collega di Gerri, devota alla bottiglia e a un’ amore impossibile per il giovane Joe, il malandato ed obeso Ken (Peter Weigh), il nipote arrabbiato di Tom.  Emerso dall’abisso il dolore entra nella calda cucina illuminata  dai progetti dei fidanzatini  e dai ricordi di papa e mamma,  si guarda attorno smarrito, e cerca un angolo in cui nascondere la vergogna di esserci o mascherarla nell’allegria di un insulso monologo: a recitare la parte nel dramma sopravvivono unicamente i volti, ed essi abbandonati a se stessi sprofondano nello sconforto, si rianimano all’illusione poi ancora sprofondano, si risollevano e così fino a morirne.  In “Another Year”  la macchina da presa infatti non  ha dubbi su quali siano  le storie  per le quali essa deve invocare la solidarietà conoscitiva dello spettatore: la pellicola si apre con l’apparizione di una donna di mezza età Janet ( Imelda Staunton) che rivoltasi al medico per avere sonniferi per le  notti insonni, interrogata sul suo malessere riesce appena a dire che vorrebbe un'altra vita, poi tace, non la si vede più. Se l’arte imita la vita un film non può iniziare che da quel silenzio. mio blog: http: spettatore.ilcannocchiale.it
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SI

Opinioni su Another Year


10 aprile 2012 Opinione di ethan su "Another Year"
ethan

Dopo la parentesi leggera di 'Happy-go-lucky', Mike Leigh torna alle sue abituali atmosfere dimesse, raccontando le ordinarie esistenze di alcuni individui che ruotano attorno ad una (felice) coppia della media borghesia inglese. Come al solito, succede poco o niente di eclatante: i protagonisti sono analizzati in incontri intervallati a distanza di quattro mesi, in ognuno dei quali è sempre la parola a farla da padrona; difatti tutte le sequenze sono lunghissime ed estenuanti ma mai...

voto al film: ethan assegna il voto buono a Another Year (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

4 aprile 2012 Opinione di hupp2000 su "Another Year"
hupp2000

Splendido film di Mike Leigh che si conferma, per me, uno dei migliori registi britannici viventi. Intorno ai protagonisti Thomas e Gerri (che diventano inevitabilmente “Tom & Jerry”), coppia di ultrassessantenni in pace con se stessi, ruota un manipolo di personaggi in netta crisi esistenziale per svariati e personalissimi problemi. Senza particolari nevrosi è ovviamente il figlio di Tom e Gerri. In effetti, averceli due genitori così! Lo spettatore è invitato ad osservare...

voto al film: hupp2000 assegna il voto ottimo a Another Year (2010)

nessun commento
[utile per 9 utenti]


25 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "Another Year"
bradipo68

Come al solito il cinema di Mike Leigh è magistrale nel raccontare brani di vita vissuta col suo approccio minimalista ai limiti del documentario e degli attori favolosi con le loro facce imperfette,con i loro fisici imperfetti , con le loro rughe in bella evidenza che sembrano sottolineare l'appartenenza di questi uomini e donne all'anonimato di tutti i giorni e non a un set cinematografico. Questa è sempre stata la forza del cinema di Mike Leigh socialmente impegnato come quello di Ken "...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Another Year (2010)

4 commenti
[utile per 12 utenti]

24 febbraio 2012 Opinione di andystarsailor su "Another Year"
andystarsailor

Un film di una noia esasperante. Non riesco a credere che qualcuno sia riuscito a trarne spunti positivi.

voto al film: andystarsailor assegna il voto mediocre a Another Year (2010)



5 febbraio 2012 Opinione di satura su "Another Year"
satura

Il cinema di Mike Leigh è un abbraccio onnicomprensivo nei confronti della vita, lungi sempre dall'essere un "volémose ben" acritico e semplicistico, molto più vicino alla comprensione pensosa del saggio che troppo ha visto per giudicare sotto forma di facili sentenze o di paure travestite da morali.

voto al film: satura assegna il voto buono a Another Year (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

25 ottobre 2011 Opinione di ripley77 su "Another Year"
ripley77

Voto  :  7  Il ventiduesimo lungometraggio del celebre regista inglese non si può annoverare tra i suoi capolavori. In fondo il personaggio di Mary (una straordinaria Leslye Manville) ricorda quello di Brenda Blethyn in "Segreti e bugie",al punto che "Another Year" sembra quasi un seguto della storia di Cinthya,l'indimenticata , irrequieta,piagnucolosa operaia di quello che resta forse il milgior film di Leigh.Ma in fondo poco conta, la generosità narrativa , la compassione e la...

voto al film: ripley77 assegna il voto buono a Another Year (2010)



18 ottobre 2011 Opinione di canaja su "Another Year"
canaja

Mark Twain in un suo libro ha scritto: Il dolore può bastare a sé stesso, ma per apprezzare a fondo una gioia bisogna avere qualcuno con cui condividerla. Another year, l'ultimo film di Mike Leigh, parla -in fondo- proprio di questo. Tom e Gerri sono una coppia di coniugi sessantenni, lui geologo, lei psicologa, legati da quel genere di rapporto d'amore e complicità, fiducia e accettazione, che oggi è così raro da fare invidia. I due sposi sono un punto di riferimento e una certezza...

voto al film: canaja assegna il voto buono a Another Year (2010)

2 commenti
[utile per 8 utenti]

19 agosto 2011 Opinione di almodovariana su "Another Year"
almodovariana

Ritmo lento per un film che scava impietosamente nelle impossibilità di mutare i destini...

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Another Year (2010)

nessun commento
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20 luglio 2011 Opinione di LAMPUR su "Another Year"
LAMPUR

La scena iniziale  ipoteca il senso del film. Una paziente soffre d’insonnia ed alla domanda della psicologa, Gerri, su quanto sia soddisfatta della sua vita attuale, da uno a dieci: la risposta è uno. Come spostarsi, poi, da quell’uno verso il dieci, è una risposta che nessuno psicologo può dare. Gerri provoca la domanda, rivela la causa dell’insonnia ma non può altro che invitare quel viso avvilito a future visite. Non la vedremo...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a Another Year (2010)

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15 luglio 2011 Opinione di willardwaldo su "Another Year"
willardwaldo

Un anno nella vita di Tom e Gerri (si chiamano proprio così), scandito dall'avvicendarsi delle stagioni: "così è la vita" sembrano bonariamente comunicarci i due protagonisti, catalizzatori delle storie intorno a loro, in cui si muovono amici e parenti, con i loro problemi e i loro desideri. Un film che si colloca appieno nei registri di Mike Leigh: pacate ambientazioni british-style, caratterizzazioni dei personaggi molto efficaci e un incedere abbastanza lento, ma...

voto al film: willardwaldo assegna il voto sufficiente a Another Year (2010)

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