Tournée (2009)
Con Mathieu Amalric, Julie Ferrier, Anne Benoît, Damien Odoul, Antoine Gouy, Aurélia Petit, Pierre Grimblat, Laurent Roth, Florence Ben Sadoun, André S. Labarthe
La trama
Un ex produttore di spettacoli progetta il suo grande ritorno ingaggiando un gruppo di signore e ragazze che hanno messo in piedi uno spettacolo di New Burlesque. La tournée della bizzarra compagnia di ballerine procede attraverso la Francia con una serie di tappe in vari teatri di provincia ed è destinata a culminare nello spettacolo finale, a Parigi.
Un film bellissimo, interpretato da un magico cast (le attrici, vere showgirl di New Burlesque, hanno vinto al Festival di Cannes 2010 ma meritavano tutti, persino gli sbalorditi concierge degli alberghi) e diretto con tocchi cassavetesiani (alla fine...) da un cineasta che ha perfettamente assorbito la lezione dei suoi maestri Resnais e Desplechin.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 11/2011
L'opinione più votata
Di lao scritta il 27/03/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Al folto e quasi miserabile sottobosco di artigiani dello spettacolo appartengono Mimi le Meaux, Kitten on the Keys, Dirty Martini, Julie Evie, Rocky Roulette ( l’unico uomo) e il loro impresario Joachin, saltimbanchi girovaghi, un circo ridotto all’osso, ospiti di camere d’albergo e di night fumosi in provincia. Il film racconta il loro desolato girovagare fra treni, hotel e teatri, li segue dietro le quinte nei camerini, ne capta a sprazzi le verità nascoste nelle pieghe dei volti e nello straripamento delle carni eccessive. Scopre così che la realtà coincide con l’apparenza, Joachin sembra ed è davvero padre di famiglia irrisolto, impresario, cacciato dalla televisione, sognatore e velleitario, le donne sembrano e sono davvero sole, in esilio dal passato e dalla patria, gli Usa, sradicate nella spettacolarità trionfante che le ha superate da decenni, preferendo al trash simulato e ludico del New Bourlesque un trash ossessivo e malato, tragicamente tracimante nel giornalismo o nella politica. “Tourné” pertanto si commuove solidale andando alla ricerca della lacrime del sexy clown che ambisce a stupire il pubblico con lustrini e parrucche esagerate, consapevole che in platea ad applaudire resta solo la memoria
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2618655.html
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21 gennaio 2012 Opinione di catsandbears su "Tournée"
Se vi capita di incrociare "Tournèe" nei suoi passaggi tv, non perdetelo. Spiegare questo film a chi non l'ha ancora visto e' difficile. Un po' road movie, un po' la storia classica dell'uomo che si divide tra vita e teatro, vita e fallimenti, vita e speranze. Mathieu Amalric fa' la sintesi di tutto questo partendo dalla regia. Scena memorabile nel piccolo bar di una periferia francese che vorremmo tutti percorrere, in cui il protagonista espone la sua filosofia. Fotografia da applausi.
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Tournée"
Amalric vuole fare il nostalgico a tutti i costi, e rinverdire i fasti del vecchio cinema francese; operazione riuscita solo in parte, anche perchè il road movie francese non è proprio quello americano! Più che altro dà un po' fastidio l'atteggiamento (ora parliamo dell'attore) di superiorità che sembra mostrare davanti alla telecamera. Mi sbaglierò ma è ciò che mi trasmette ogni volta.
voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di Filmoski su "Tournée"
Un produttore di New Burlesque gestisce un gruppo di showgirl ed organizza una tournee in Francia. E' lo scorrere della vita che si dipana davanti ai nostri occhi, non una rappresentazione sterilmente spettacolare del Burlesque, i protagonisti svolgono questa professione e vediamo le ragazze compiere i loro numeri, da lontano o da dietro le quinte, ma sono i loro entusiasmi e le loro delusioni, le piccole e grandi difficoltà dell'esistenza a prendere forma. Una forma impeccabile. I...
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22 novembre 2011 Opinione di barabbovich su "Tournée"
Un impresario (Amalric) torna nella "sua" Francia con un corpo da ballo di donnone americane che parlano come Stanlio e Ollio, per imbastire uno spettacolo di new burlesque in giro per il Paese. Sarà l'occasione per fare i conti col passato. All'esordio dietro la macchina da presa, Amalric gira un road movie che non riesce a tenere neppure per un attimo il flusso narrativo. Tutto è divagazione, dalle singole scenette alla macchina da presa che se ne va per conto suo lasciando gli...
voto al film: 
28 luglio 2011 Opinione di nickoftime su "Tournée"
Ci sono film destinati a rimanere nella memoria ed altri nella pelle: Tournèe, film d’esordio di Mathieu Amalric, appartiene alla seconda categoria perché raccontando le vicissitudini di una compagnia di teatro burlesque e del suo impresario, Joachim Zand, riesce a parlaci della vita senza la scorza di illusioni di cui spesso si riveste. Una scelta ambiziosa per la retorica che spesso ne caratterizza i tentativi e che invece il neo regista riesce ad evitare, con una messa...
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17 luglio 2011 Opinione di na su "Tournée"
Se un regista tenta di rifare quel capolavoro cinematografico che è All That Jazz deve averne il coraggio e l'umiltà. E Mathieu Amalric non ha né l'uno né l'altra. Non ha coraggio Amalric che non riesce mai a portare il suo personaggio fino in fondo nella sua sutodistruzione e disperazione. Non ha neppure il coraggio di raccontare una storia con una trama ben strutturata ma si accontenta di montare insieme spezzoni più o meno a casaccio. E neppure ha il...
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23 maggio 2011 Opinione di Scappo24 su "Tournée"
Provate a descrivere cosa sia il burlesque ad un alieno appena arrivato sulla Terra; potrete dire che è un ballo, con molte donne che si esibiscono in spettacoli, mezze nude, per alcuni volgare. Sicuramente non vi farete capire bene, quindi per semplificare le cose gli fate vedere Tournèe. Il film francese passato a Cannes 2010 e premiato per la migliore regia e con il premio FIPRESCI dei giornalisti, racconta della realtà del new...
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27 marzo 2011 Opinione di lao su "Tournée"
In un albergo abbandonato in riva al mare Joachim Zand ( impersonato dallo stesso regista Almaric) e le sue non più giovani artiste brindano bevendo da una bottiglia di champagne senza bicchiere, urlano, ridono sguaiatamente forse perché non sanno bene se la tournée in terra di Francia è stata il loro canto del cigno o un successo: non conoscono altro mestiere, quindi sopravvivranno o per lo meno venderanno cara la pelle. Nel suo quarto lungometraggio...
voto al film: 
25 marzo 2011 Opinione di tricker su "Tournée"
notando i giudizi negativi, io invece vorrei segnalare questo piccolo film: probabilmente chi non è mai stato in tournée non può apprezzarne l'atmosfera. ci si affeziona facilmente ai personaggi, come sarebbe stato nella realtà. e come puoi non amare un film che inizia e finisce con "have love will travel" dei Sonics?
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