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Tournée (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tournée: minimo
Ritmo ritmo in Tournée: forte
Impegno impegno in Tournée: forte
Tensione tensione in Tournée: minimo
Erotismo erotismo in Tournée: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Tournée

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Tournée (voti: 24 media: 2,96) 24

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La trama

Un ex produttore di spettacoli progetta il suo grande ritorno ingaggiando un gruppo di signore e ragazze che hanno messo in piedi uno spettacolo di New Burlesque. La tournée della bizzarra compagnia di ballerine procede attraverso la Francia con una serie di tappe in vari teatri di provincia ed è destinata a culminare nello spettacolo finale, a Parigi. 

Un film bellissimo, interpretato da un magico cast (le attrici, vere showgirl di New Burlesque, hanno vinto al Festival di Cannes 2010 ma meritavano tutti, persino gli sbalorditi concierge degli alberghi) e diretto con tocchi cassavetesiani (alla fine...) da un cineasta che ha perfettamente assorbito la lezione dei suoi maestri Resnais e Desplechin.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 11/2011

Dopo l’esilio negli Stati Uniti Joachim Zand, ex produttore televisivo caduto in disgrazia, torna in Francia con una piccola compagnia di New Burlesque. Ballerine e cantanti dai nomi pittoreschi: Kitten on the Keys, Dirty Martini, Evie Lovelle, Julie Atlas, Mimi Le Meaux e Roky Roulette, unico maschio votato a un genere «inventato dalle donne per le donne, dove gli uomini sono solo accessori». Con la versione di Dream On degli Aerosmith (per inciso, il contributo all’umanità della band di Steven Tyler) conquistano l’Esagono, ma Zand ha un sacco di casini e non riesce a trovare ingaggi a Parigi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 27/03/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

In un albergo abbandonato in riva al mare Joachim Zand ( impersonato dallo stesso regista Almaric) e le sue non più giovani artiste brindano bevendo da una bottiglia di champagne senza bicchiere, urlano, ridono  sguaiatamente forse perché non sanno bene se la tournée  in terra di Francia è stata il loro canto del cigno o un successo: non conoscono altro mestiere, quindi sopravvivranno o per lo meno venderanno cara la pelle. Nel suo quarto lungometraggio Almaric ( “Lo scafandro e la farfalla”, “Racconto di Natale”) di fatto dà voce alla patetica  rassegnazione di un ambiente di teatranti d’avanspettacolo che protesta confusamente in nome di una disperata vitalità prima di essere messo  ai margini: la battaglia coraggiosa, perché  persa in partenza, viene combattuta attraverso  corpi sfatti dalla cellulite ed una esibizione di sé sul palcoscenico di spogliarelliste attempate; l’osceno della grottesca performance si neutralizza nella satira e nella orgogliosa ed irriverente ostentazione degli inestetismi.  Un buffo striptease  casalingo, dunque fatto da donne perdenti per donne perdenti, uno spettacolo liberatorio dalla frustrazioni di una vita grigia passata dietro le casse di un supermercato o di una pompa di benzina: questo vorrebbe essere oggi il New Bourlesque,  la presa di coscienza di sé contro la maschera illusoria di una bellezza plastificata imposta, la sacralità di ogni individualità contro il mito del bello vincente e contro l’avvilente censura di ciò che non può omologarsi. Fin dalle sue origini ottocentesche del resto il Bourlesque era the poor man’s, le “folies” dei poveri, e la rivisitazione postmoderna proposta da Almaric cerca di ritrovarne la vocazione popolaresca in una società nella quale è difficile capire dove stia e cosa sia il popolo. 
 Al folto e quasi miserabile  sottobosco di artigiani dello spettacolo appartengono  Mimi le Meaux, Kitten on the Keys, Dirty Martini, Julie  Evie, Rocky Roulette ( l’unico uomo) e il loro impresario Joachin,  saltimbanchi girovaghi, un circo ridotto all’osso,  ospiti di camere d’albergo e di night fumosi in provincia.  Il film racconta il loro desolato  girovagare  fra treni, hotel e teatri, li segue   dietro le quinte nei camerini, ne capta a sprazzi  le verità nascoste nelle pieghe dei volti e nello straripamento delle carni eccessive.  Scopre così che la realtà coincide con l’apparenza, Joachin sembra ed è davvero  padre di famiglia irrisolto, impresario, cacciato dalla televisione,  sognatore e  velleitario, le donne  sembrano e sono  davvero sole, in esilio dal passato e  dalla patria, gli Usa,   sradicate nella spettacolarità trionfante  che le ha superate da decenni, preferendo al trash simulato e ludico del New Bourlesque un trash ossessivo e malato, tragicamente tracimante nel giornalismo o nella politica. “Tourné” pertanto si commuove solidale andando alla  ricerca della lacrime del sexy clown che ambisce a stupire il pubblico con lustrini e parrucche esagerate, consapevole che in platea ad applaudire resta solo la memoria
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2618655.html
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SI

Opinioni su Tournée


21 gennaio 2012 Opinione di catsandbears su "Tournée"
catsandbears

Se vi capita di incrociare "Tournèe" nei suoi passaggi tv, non perdetelo. Spiegare questo film a chi non l'ha ancora visto e' difficile. Un po' road movie, un po' la storia classica dell'uomo che si divide tra vita e teatro, vita e fallimenti, vita e speranze. Mathieu Amalric fa' la sintesi di tutto questo partendo dalla regia. Scena memorabile nel piccolo bar di una periferia francese che vorremmo tutti percorrere, in cui il protagonista espone la sua filosofia. Fotografia da applausi.

voto al film: catsandbears assegna il voto buono a Tournée (2009)


5 gennaio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Tournée"
slim spaccabecco

Amalric vuole fare il nostalgico a tutti i costi, e rinverdire i fasti del vecchio cinema francese; operazione riuscita solo in parte, anche perchè il road movie francese non è proprio quello americano! Più che altro dà un po' fastidio l'atteggiamento (ora parliamo dell'attore) di superiorità che sembra mostrare davanti alla telecamera. Mi sbaglierò ma è ciò che mi trasmette ogni volta.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Tournée (2009)



2 gennaio 2012 Opinione di Filmoski su "Tournée"
Filmoski

Un produttore di New Burlesque gestisce un gruppo di showgirl ed organizza una tournee in Francia. E' lo scorrere della vita che si dipana davanti ai nostri occhi, non una rappresentazione sterilmente spettacolare del Burlesque, i protagonisti svolgono questa professione e vediamo le ragazze compiere i loro numeri, da lontano o da dietro le quinte, ma sono i loro entusiasmi e le loro delusioni, le piccole e grandi difficoltà dell'esistenza a prendere forma. Una forma impeccabile. I...

voto al film: Filmoski assegna il voto buono a Tournée (2009)

nessun commento
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22 novembre 2011 Opinione di barabbovich su "Tournée"
barabbovich

Un impresario (Amalric) torna nella "sua" Francia con un corpo da ballo di donnone americane che parlano come Stanlio e Ollio, per imbastire uno spettacolo di new burlesque in giro per il Paese. Sarà l'occasione per fare i conti col passato. All'esordio dietro la macchina da presa, Amalric gira un road movie che non riesce a tenere neppure per un attimo il flusso narrativo. Tutto è divagazione, dalle singole scenette alla macchina da presa che se ne va per conto suo lasciando gli...

voto al film: barabbovich assegna il voto pessimo a Tournée (2009)



28 luglio 2011 Opinione di nickoftime su "Tournée"
nickoftime

Ci sono film destinati a rimanere nella memoria ed altri nella pelle: Tournèe, film d’esordio di Mathieu Amalric, appartiene alla seconda categoria perché raccontando le vicissitudini di una compagnia di teatro burlesque e del suo impresario, Joachim Zand, riesce a parlaci della vita senza la scorza di illusioni di cui spesso si riveste. Una scelta ambiziosa per la retorica che spesso ne caratterizza i tentativi e che invece il neo regista riesce ad evitare, con una messa...

voto al film: nickoftime assegna il voto buono a Tournée (2009)

nessun commento
[utile per 10 utenti]

17 luglio 2011 Opinione di na su "Tournée"
na

Se un regista tenta di rifare quel capolavoro cinematografico che è All That Jazz deve averne il coraggio e l'umiltà. E Mathieu Amalric non ha né l'uno né l'altra. Non ha coraggio Amalric che non riesce mai a portare il suo personaggio fino in fondo nella sua sutodistruzione e disperazione. Non ha neppure il coraggio di raccontare una storia con una trama ben strutturata ma si accontenta di montare insieme spezzoni più o meno a casaccio. E neppure ha il...

voto al film: na assegna il voto mediocre a Tournée (2009)

nessun commento
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23 maggio 2011 Opinione di Scappo24 su "Tournée"
Scappo24

Provate a descrivere cosa sia il burlesque ad un alieno appena arrivato sulla Terra; potrete dire che è un ballo, con molte donne che si esibiscono in spettacoli, mezze nude, per alcuni volgare. Sicuramente non vi farete capire bene, quindi per semplificare le cose gli fate vedere Tournèe. Il film francese passato a Cannes 2010 e premiato per la migliore regia e con il premio FIPRESCI dei giornalisti, racconta della realtà del new...

voto al film: Scappo24 assegna il voto ottimo a Tournée (2009)

nessun commento
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27 marzo 2011 Opinione di lao su "Tournée"
lao

In un albergo abbandonato in riva al mare Joachim Zand ( impersonato dallo stesso regista Almaric) e le sue non più giovani artiste brindano bevendo da una bottiglia di champagne senza bicchiere, urlano, ridono  sguaiatamente forse perché non sanno bene se la tournée  in terra di Francia è stata il loro canto del cigno o un successo: non conoscono altro mestiere, quindi sopravvivranno o per lo meno venderanno cara la pelle. Nel suo quarto lungometraggio...

voto al film: lao assegna il voto sufficiente a Tournée (2009)

nessun commento
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27 marzo 2011 Opinione di fralle su "Tournée"
fralle

TANTO RUMORE PER NULLA !!

voto al film: fralle assegna il voto mediocre a Tournée (2009)


25 marzo 2011 Opinione di tricker su "Tournée"
tricker

notando i giudizi negativi, io invece vorrei segnalare questo piccolo film: probabilmente chi non è mai stato in tournée non può apprezzarne l'atmosfera. ci si affeziona facilmente ai personaggi, come sarebbe stato nella realtà. e come puoi non amare un film che inizia e finisce con "have love will travel" dei Sonics?

voto al film: tricker assegna il voto buono a Tournée (2009)

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