Lo strano caso di Angelica (2010)
Con Pilar López de Ayala, Ricardo Trêpa, Leonor Silveira, Isabel Ruth, Luis Miguel Cintra, Ana Maria Magalhães
21/01/2011
L'ultimo film del maestro de Oliveira stanotte in tv a "Fuori Orario"
Un post veloce veloce ad integrazione di quello di Database sui film di oggi in tv per ricordarvi che stanotte all'interno di "Fuori Orario", su Raitre alle ore 02:00, andrà in onda...
di Spaggy
La trama
Isaac, un fotografo professionista, viene chiamato dalla famiglia di Angelica per immortalare il corpo senza vita della ragazza, morta improvvisamente appena dopo il suo matrimonio. Arrivato nella casa in lutto, fin dal primo sguardo, Isaac viene colpito dalla rara bellezza di Angelica e, sotto le sue lenti, la donna riprende vita, almeno ai suoi occhi...
Presentato a Cannes nel 2010, De Oliveira inseguiva questo progetto da sessant'anni. Alla soglia del 102, il maestro portoghese dà vita un un film complesso, mistico, divertente e melodioso. Nel rapporto tra una detestata modernità e le difficili origine ebraiche, la morte diventa un richiamo vivo che invoca l'unione biblica tra cielo e terra.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 11/05/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
cielo per i dolori di chi soffre tanto...
se è là il fuoco dell’amore, puro e santo,
fiamma che arde, ma che non divora...
Nel Cielo, se un’anima abita in questo spazio,
che ascolta la prece e asciuga il nostro pianto...
se c’è padre, che stende su di noi il manto
dell’amore pietoso... che io non sento adesso...
Nel Cielo, o vergine, finiranno i miei mali:
devo rinascere là, io che sembro
essere nato qui solo per il dolore.
Lì, o giglio delle celesti valli,
avendo la sua fine, avranno il loro inizio,
per non più finire, i nostri amori.
[Antero de Quental - No Céu, se existe um céu para quem chora - 1861]
Peso da Régua, valle del Douro: Isaac (Ricardo Trêpa) è un giovane immigrato sefardita ("un ebreo portoghese") che vive in una stanza in affitto nella pensione della signora Justina (Adelaide Teixeira). È anche un fotografo dilettante ("È nuovo di qui e per lui non è facile lavorare nella fotografia"), l'unico, tra l'altro, disponibile in paese quando, durante una notte squassata da un furioso temporale, la padrona (Leonor Silveira) della Quinta das Postas (la fattoria più importante della zona) lo convoca per fotografare la propria figlia Angélica (Pilar Lòpez de Ayala). Ad accoglierlo trova i domestici e la sorella di Angélica, che subito gli chiariscono i motivi di tanta urgenza: la ragazza, infatti, è morta ("Una disgrazia. Abbiamo appena finito di vestirla. Era così bella, poverina! La madre vuole avere un ultimo ricordo, anche se molto triste"), suo marito, la madre, il resto della famiglia sono distrutti dal dolore. L'arrivo di Isaac interrompe la veglia funebre: viene presentato alla madre di Angélica, che, prima di farsi da parte per le fotografie, gli consiglia le pose migliori ("Da questo lato... Verrebbe meglio da questo lato... Guardi, da qui sembra che vada bene, ma lascio scegliere al suo senso artistico"). Isaac è pronto per mettersi al lavoro: prima qualche scatto preliminare, poi l'obiettivo della sua macchina fotografica incornicia il volto della ragazza e, pian piano, inizia a metterlo a fuoco e a fissare l'immagine. Prima di un nuovo scatto, però, Isaac ha un sussulto che gli gela il sangue: Angélica, infatti, ha aperto gli occhi e gli ha sorriso. Ma se ne è accorto soltanto lui, nessun altro ha visto nulla, perchè, ovviamente, la ragazza è morta. Se ne va, visibilmente scosso e confuso, e l'indomani sviluppa immediatamente il rullino: dalle stampe, però, sembrerebbe che non ci sia nulla di anormale, anche se per convincersene fino in fondo ha bisogno di andare al funerale della ragazza. C'è soltanto un problema: quando fissa la fotografia di quel primo piano del volto, l'immagine di Angélica si anima improvvisamente. ESPANDI +
12 settembre 2011 Opinione di alan smithee su "Lo strano caso di Angelica"
In una cittadina rurale del Portogallo di oggi (ma anche di 60 o 100 anni fa), un giovane fotografo e’ chiamato presso una ricca casa per immortalare per l’ultima volta la splendida Angelica, strappata improvvisamente all’affetto della madre e del marito. La purezza e la perfezione della fanciulla, morbidamente adagiata sul letto come se riposasse, abbaglia e stordisce il ragazzo, tanto da creare in lui uno stato di ansia con costanti visioni paradisiache di...
voto al film: 
15 agosto 2011 Opinione di Peppe Comune su "Lo strano caso di Angelica"
Isaac (Ricardo Trepa) è un giovane fotografo che alloggia nella piccola pensione della signora Justina (Adelaide Teixeira). Fotografa ogni cosa lo circondi, andando soprattutto alla ricerca di cose insolite e di pratiche lavorative in vie di estinzione. Un giorno viene contattato dalla padrona della fattoria "più importante della città" (Leonor Silveira) perchè venga ad immortalare per un ultima volta il volto della figlia Angelica (Pilar Lopez de Ayala) morta...
voto al film: 
15 luglio 2011 Opinione di michel su "Lo strano caso di Angelica"
Un giovane fotografo di cento anni guarda la morte negli occhi e le sorride, lei gli prende la mano.
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di mm40 su "Lo strano caso di Angelica"
Difficile, difficilissimo valutare un'opera simile per ciò che è, senza considerare l'età e il curriculum, soprattutto recente, del regista. Perchè parlare di un film girato da un 102enne è forse di per sè già un'esperienza più unica che rara, ma anche perchè De Oliveira ci ha ormai abituati, in particolare appunto negli ultimi suoi lavori, a una retorica della morte approcciata quasi come fosse un'estensione del sogno, come una...
voto al film: 
11 maggio 2011 Opinione di FABIO1971 su "Lo strano caso di Angelica"
Nel Cielo, se esiste un cielo per chi piange, cielo per i dolori di chi soffre tanto... se è là il fuoco dell’amore, puro e santo, fiamma che arde, ma che non divora... Nel Cielo, se un’anima abita in questo spazio, che ascolta la prece e asciuga il nostro pianto... se c’è padre, che stende su di noi il manto dell’amore pietoso... che io non sento adesso... Nel Cielo, o vergine, finiranno i miei mali: devo rinascere là, io che sembro...
voto al film: 
2 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "Lo strano caso di Angelica"
Un discorso affascinante e Ghezzi, intelligentemente in Fuori Orario, ha fatto dei raccordi con Blow Up di Antonioni, ma questo film nel raccordo ha soltanto l'idea che la fotografia può portare oltre. Viene in mente anche un altro concetto interessante che alcuni popoli non vogliono essere fotografati perché l'immagine può portare con sé anche l'anima stessa, qui l'immagine rapisce un sentimento e lo porta trascendentalmente con sé, oltre la vita....
voto al film: 
23 gennaio 2011 Opinione di chribio1 su "Lo strano caso di Angelica"
mi ha vagamente ricordato un gran bel film Francese che vidi anni fa su Fuori Orario cioe' "Fantomes-Fantasmi" ma piu' visto e introvabile,almeno in italiano o con i sottotitoli,cmq questo non e' male e contiene come il film citato prima,un'aurea metafisica,con fantasmi e delicatezze onirico/sentimentali,molto gradevoli alla visione.voto.8.
voto al film: 
22 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Lo strano caso di Angelica"
Le inquadrature a camera fissa, dalla statica simmetria, sono come uno sguardo fermo puntato sull’immortalità dell’anima. La visione dell’oltre è affidata all’immobilità di un mondo che, sotto l’effetto della storia, cambia scenografia, arredi e tonalità, eppure mantiene l’uomo sempre allo stesso punto, sulla soglia dell’inspiegabile, che è anche la finestra socchiusa verso una sconvolgente, ma adorabile,...
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