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I segreti della mente (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I segreti della mente: assente
Ritmo ritmo in I segreti della mente: presente
Impegno impegno in I segreti della mente: minimo
Tensione tensione in I segreti della mente: presente
Erotismo erotismo in I segreti della mente: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a I segreti della mente

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a I segreti della mente (voti: 10 media: 2,70) 10

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La trama

Quando gli annoiati adolescenti Jim, Eva, Emily e Mo incontrano William su internet, restano subito affascinati dal suo carisma. Ma William non è quello che sembra: è  un calcolatore ed un manipolatore e non ha tempo e sincero interesse per  le persone "reali". Jim è un ragazzo vulnerabile e non si rende ancora conto di quanto possa essere pericolosa la sua nuova amicizia con William e quando Jim gli confessa  di essere in cura antidepressiva William sa di avere trovato una nuova vittima, anzi un piccolo gruppo di vittime, per i suoi giochi perversi. 

Nakata non è interessato all’invettiva sociologica, nonostante la completa negatività messa ottusamente in scena: il suo film non conosce complessità, i personaggi sono burattini nelle mani di un misantropo, le logiche psicologiche sono spartane, l’introspezione soccombe all’azione. La sfida è registica: dare forma cinematografica alla Rete, trasformare le chatroom in stanze, il traffico online in corridoi stipati, creare tensione come un puro film di genere. Ma il lavoro sulle forme è suggestivo solo superficialmente, il pathos è posticcio. E avvolto nella sterile confezione c’è solo il vuoto pneumatico.

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 35/2011

Adattamento di una pièce teatrale del pluripremiato drammaturgo Enda Walsh, qui in veste di sceneggiatore (come in Hunger di McQueen), I segreti della mente conferma l’interesse di Hideo Nakata, autore del The Ring giapponese, per il pane tecnologico quotidiano come fonte di thrilling. La ragnatela di Internet, segnatamente le community virtuali come Second Life e Moove, è il luogo prossimo nostro in cui coltivare un familiarissimo perturbante. Cinque ragazzi rifuggono l’indigesto mondo reale per quello virtuale; nell’intreccio delle rispettive insoddisfazioni, l’ansia di un giovane aspirante suicida viziato cerca di sfruttare i talloni d’Achille altrui, inducendo all’atto estremo l’anello debole del gruppo (tu chiamala, se vuoi, facile sublimazione). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 02/09/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto mediocre

Dispiace parlare male dell'ultimo lavoro di Hideo Nakata,presentato anche,non si sa come,al Festival di Cannes 2010.Il regista di "Ringu" e "Dark Water" è,da sempre,attento allo sviluppo della società e alle nuove tecnologie,che sperimenta nei suoi horror ad alto tasso di adrenalina e tensione.Probabilmente troppo calcolatorio e misogino,"I segreti della mente" è il film più estraneo al nipponico.Non solo la storia risulta poco credibile e del tutto fuori dagli schemi,ma Nakata la infarcisce con il suo solito savoir faire da maniaco del controllo.Prova a dosare tutto nel giusto modo,fallendo il più delle volte miseramente.Lontano dall'horror tradizionalista e dalle ghost stories nipponiche,dopo il lungo soggiorno negli U.S.A.,Nakata ci racconta una storia che dovrebbe illustrarci le difficoltà e la pericolosità del web.William, un ragazzo che non riesce a relazionarsi con la madre, celebre scrittrice, crea una propria stanza nell'ambiente virtuale.Subito affluiscono altri 4 ragazzi con problemi adolescenziali, i 5 stringono amicizia. William cerca di risolvere in maniera distorta i problemi dei suoi amici, finendo nel riconoscersi in uno di loro, cerca quindi di condurlo al suicidio, essendo egli incapace di uccidersi.Non fa accapponare la pelle come vorrebbe Nakata e si stenta su un pugno di attori che recitano con istinti maniacali:Chi al limite dello stalker e del pedofilo;Chi mette in difficoltà la famiglia provocando incidenti e disastri;chi litiga con gli amici "reali";chi abbandona amori conquistati con le unghie e con i denti.Siamo di fronte ad un cinema 2.0 che si può inserire nella serie di web horror in stile "Pulse".Tutto giocato sul binomio reale-virtuale,non si allontana molto dal livello degli horror di stampo modernista in Giappone,ma segna una battuta d'arresto nella vicenda cinematografica del suo regista.Tratto dal lavoro di Enda Walsh,"I Segreti della mente" fallisce nel raccontare un tema che,se strutturato diversamente,avrebbe una certa ripercussione anche sull'Italia.Nella nostra nazione,gli iscritti a social network e chatroom(titolo originale del film) sono veramente tantissimi,e questo lavoro avrebbe potuto illustrare alcuni dei tanti pericoli che si possono incontrare nella Rete.Ma Nakata calca troppo la mano sugli aspetti prospettici della vicenda,non dando il giusto stile ai personaggi e riuscendo a ripetersi e riciclarsi costantemente."I segreti della mente" è un flop strano e inconsapevolmente reale,che cerca la storiella da cult,sfociando a più riprese nel trash,anche se non in quello più assurdo.Se non altro,"I Segreti della Mente",conferma il brutto periodo che stanno vivendo due tra i più importanti cineasti horror nipponici:Nakata e Shimizu.Molto simili nel tocco,dalle parentesi americane sono cambiati molto.Appollaiato nella sua aria di thriller/horror cyber-tecnologico,risente in modo particolare di una storia che possa essere riqualificata al mondo reale.Esperto di nuove tecnologie,Nakata si muove a là Wes Craven nel territorio strenuo delle disanime studentesche.Il mondo reale non è più un mondo in cui si possa morire sereni,il web è molto meglio.5 personalità disturbate,unite da un unico scopo,l'auto-distruzione più pura e trascendentale.E per questo,parlando de "I Segreti della Mente",possiamo usare solo il condizionale passato.
Commenta l'opinione 6
SI

Opinioni su I segreti della mente


13 gennaio 2012 Opinione di GoonieAle su "I segreti della mente"
GoonieAle

Non ci credo che Nakata abbia girato sta cosa... passabile l'idea,  vuole criticare(?) questa gioventù/generazione "rubata" dalla tecnologia... Ma che roba è? Non c'è un minimo di tensione. Colori che stonano. Protagonisti nulli. Musica orecchiabile. Qualche lampo di regia. Alla lunga annoia.  Insieme a Shimizu l'America non è andata bene per loro.... non sono mica Kitano! Ma per Nakata c'è da preoccuparsi seriamente visto che dopo il capolavoro Dark Water non ha più azzeccato...

voto al film: GoonieAle assegna il voto mediocre a I segreti della mente (2010)


13 settembre 2011 Opinione di arkin su "I segreti della mente"
arkin

Un'idea di base semplice ma molto azzeccata, quella di visualizzare il regno delle chat-room come stanze in cui incontrarsi.Il mondo moderno sembra proprio rispecchiarsi in essa: incontri occasionali che paiono(e non sono)amicizie e servono a cercare di colmare vuoti incolmabili; personalità insicure o disturbate che trovano espressione solo in un mondo fittizio, dove parole e frasi sembrano non poter ferire(ma lo fanno) e dove uomini-ombra possono trasformarsi in ciò che...

voto al film: arkin assegna il voto sufficiente a I segreti della mente (2010)

nessun commento
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12 settembre 2011 Opinione di scafoide su "I segreti della mente"
scafoide

Visto il tema trattato, ci sono parecchi motivi per vietare questo film ai minori, ma ve ne sarebbero anche altri, di motivi, per farlo viceversa vedere ai minori. Io, non lo so cosa sarebbe meglio. Comunque, suppongo che la commissione che ha stabilito la censura ai minori sia composta da adulti assai meno "scafati" dei ragazzini odierni, specie di città. Per cui, la censura appare una specie di mossa retrò, vintage, quasi fà tenerezza... considerando sia che i...

voto al film: scafoide assegna il voto mediocre a I segreti della mente (2010)

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2 settembre 2011 Opinione di Viola96 su "I segreti della mente"
Viola96

Dispiace parlare male dell'ultimo lavoro di Hideo Nakata,presentato anche,non si sa come,al Festival di Cannes 2010.Il regista di "Ringu" e "Dark Water" è,da sempre,attento allo sviluppo della società e alle nuove tecnologie,che sperimenta nei suoi horror ad alto tasso di adrenalina e tensione.Probabilmente troppo calcolatorio e misogino,"I segreti della mente" è il film più estraneo al nipponico.Non solo la storia risulta poco credibile e del tutto fuori dagli...

voto al film: Viola96 assegna il voto mediocre a I segreti della mente (2010)

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