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Dalla vita in poi (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dalla vita in poi: assente
Ritmo ritmo in Dalla vita in poi: presente
Impegno impegno in Dalla vita in poi: minimo
Tensione tensione in Dalla vita in poi: minimo
Erotismo erotismo in Dalla vita in poi: minimo

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Dalla vita in poi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Dalla vita in poi (voti: 11 media: 3,09) 11

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locandina di Dalla vita in poi

Trailer Italiano

Dalla vita in poi Trailer Italianoplay

12/03/2011

Dalla vita in poi

Ecco un altro “desaparecido”  o giù di lì (e naturalmente si tratta ancora una volta di una pellicola italiana meno ovvia  e più ambiziosa di quasi tutto...

di spopola

La trama

Rosalba è innamorata di Danilo, che però è in carcere dove deve scontare una lunga condanna per omicidio. Il desiderio di tenere vivo il filo del loro amore la spinge a scrivergli: una lettera al giorno. Ma Rosalba non trova le parole e allora chiede aiuto a Katia, la sua amica paraplegica, inchiodata su una sedia a rotelle. Così, quando alla fine in Rosalba l'amore si spegne, Katia ha il coraggio di dire a Danilo - cui ormai si è legata - che le parole e i sentimenti di quelle lettere erano sue. Un momento di verità che viene premiato dal bisogno di amore di Danilo e che porta a un culmine gioioso, pur nella difficoltà: il matrimonio tra i due. Ma quando un bel giorno Danilo ottiene un permesso per passare un po' di tempo con la sua moglie la tentazione di fuggire si fa forte.  

Ha la fragranza del pane fatto in casa il film scritto e diretto da Gianfrancesco Lazotti (regista e sceneggiatore di fiction Tv, ma anche aiuto regista, a inizio carriera, di Risi, Steno e Scola). Originale e autentico. Struttura anomala che procede a zigzag, avanti e indietro, personaggi che non finisci mai di capire (che non smettono mai di sorprenderti), e una comicità – di ambientazione romana, romanissima – per una volta delicata, leggera come l’aria.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 47/2010

Ha la fragranza del pane fatto in casa il film scritto e diretto da Gianfrancesco Lazotti (regista e sceneggiatore di fiction Tv, ma anche aiuto regista, a inizio carriera, di Risi, Steno e Scola). Originale e autentico. Struttura anomala che procede a zigzag, avanti e indietro, personaggi che non finisci mai di capire (che non smettono mai di sorprenderti), e una comicità – di ambientazione romana, romanissima – per una volta delicata, leggera come l’aria. Mosaico inedito che si svela agli occhi di chi guarda, mentre scorrono le vite al limite di Danilo, trent’anni e altri trenta da passare in galera, di Katia, costretta su una sedia a rotelle che si innamora di lui. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 11/03/2011 - utile per 23 utenti

Voto al film: voto buono

Ecco un altro “desaparecido”  o giù di lì (e naturalmente si tratta ancora una volta di una pellicola italiana meno ovvia  e più ambiziosa di quasi tutto quello che poi ci viene propinato indiscriminatamente sui nostri schermi).
Il classico esempio insomma di una  produzione “indipendente” che ancora riusciva in qualche modo ad essere messa in cantiere con le vecchie regole adesso rimesse in discussione a causa dei nuovi pesanti tagli alla Cultura, magari con la collaborazione di Rai Cinema come in questa circostanza, che non poteva evidentemente sottrarsi a un obbligo di supporto quasi istituzionale, ma che poi ha sempre fatto poco per “garantire” a ciò che aveva in parte finanziato, una adeguata visibilità distributiva, quasi  come quel marito che per far dispetto alla moglie… etc. etc.
A Dalla vita in poi  non è stato infatti sufficiente né detto contributo, né tantomeno l’essersi aggiudicata il primo premio al Taormina Filmfest 2010 per assicurarsi un confacente e tempestivo passaggio in sala perché a  quanto mi risulta, è ancora “al palo”, in attesa cioè che qualcuno si ricordi (se mai lo farà) della sua esistenza  e la faccia risorgere dall’oblio in un modo o nell’altro.
 
Scritto e diretto da  Gianfrancesco Lazotti (già autore di Tutti gli anni una volta all’anno) è un film  con il quale il regista tenta il difficile incrocio fra dramma e commedia attraverso la fusione dei generi, e lo fa con esiti davvero molto interessanti, perché il risultato è una pellicola fresca, inusuale e autentica, che ha soprattutto  il non secondario merito di riuscire a mostrare il pudore dei sentimenti con  delicatezza e discrezione, oltre che il coraggio di rinunciare a sconvenienti coinvolgimenti melodrammatici inopportunamente ”lacrimogeni” che potevano banalizzare l’originalità delle scelte, poiché Lazotti dribbla con coraggio tutte quelle trappole consolatorie altrettanto deleterie che il soggetto poteva  anche prevedere, se la materia non fosse stata  dominata con adeguata attenzione, per regalarci un’opera minimale, ma soffusa di profonda e sofferta disperazione, che – come qualcuno ha già osservato prima di me  (mi riferisco alla critica a suo tempo apparsa su Film Tv) – nasconde al suo interno persino qualche fecondo germe di  velata epicità (c’è solo qualche piccola concessione alla retorica – ed era forse inevitabile che accadesse -  quando a un certo punto una identificazione troppo emotiva con le vicende dolorose della protagonista, rischiano di condizionare un po’ troppo il clima generale insolitamente e problematicamente leggero e accattivante, ma non di tale entità da “guastare” la resa complessiva di un lavoro ben congegnato e soprattutto ottimamente strutturato). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Dalla vita in poi


17 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Dalla vita in poi"
Stuntman Miglio

Ahimé, devo dire di non essere rimasto particolarmente colpito da questo lungometraggio peraltro ben accolto dalla critica e premiato sia al festival di Montreal (?) che a quello di Taormina. Sebbene più garbato e meno convenzionale del prodotto medio nostrano, "Dalla vita in poi" mi è parso un po' troppo sensazionalistico e forzato per risultare effettivamente sincero. Romanticismo a gogò in una vicenda piuttosto estrema che vede una giovane malata di sclerosi multipla trovare la...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto mediocre a Dalla vita in poi (2010)

nessun commento
[utile per 8 utenti]

17 marzo 2012 Opinione di scandoniano su "Dalla vita in poi"
scandoniano

Il film si svolge in due momenti: Danilo (Filippo Nigro) e Katia (Cristiana Capotondi) sono a letto, dove tra un bacio ed una scaramuccia, consumano il loro amore mentre inconsapevolmente, un piano più sopra, l’amica di lei, Rosalba (Nicoletta Romanoff), seduce il perfido sovrintendente di polizia (Pino Insegno), che si capirà sta sorvegliando Danilo, in libertà vigilata. Numerosi flashback ci fanno conoscere Danilo e le sue colpe, Katia e il suo carattere granitico, Rosalba e le sue...

voto al film: scandoniano assegna il voto mediocre a Dalla vita in poi (2010)



8 marzo 2012 Opinione di Paul Hackett su "Dalla vita in poi"
Paul Hackett

Costretta dalla distrofia muscolare su una sedia a rotelle ad attendere l'inevitabile, la giovane e graziosa Katia non ci pensa minimamente a piangersi addosso e s'innamora dell'omicida ergastolano con il quale corrisponde una squinternata amica. Complice una ferrea determinazione e una insostenibile logorrea, la ragazza riuscirà a portare avanti il suo sogno d'amore e a conquistare il suo, in principio riottoso, oggetto del desiderio. Mi sono avvicinato alla visione di questo film di...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto mediocre a Dalla vita in poi (2010)

3 commenti
[utile per 3 utenti]

7 marzo 2012 Opinione di zombi su "Dalla vita in poi"
zombi

che gran bella sorpresa questo film. poi forse il giudizio è eccessivo, ma siccome le commedie italiche sono quasi sempre piuttosto bruttarelle, il fatto che non si parli di trentenne o quarantenni in crisi o di lucchetti a ponte milvio, o di scolari alle prese con gli esami o fantomatici comici che cercherebbero di farti almeno sorridere è veramente rinfrancante e rinfrescante. il film è deciso e rapido come la sua protagonista. parla di due persone che si trovano e si amano ma solo...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Dalla vita in poi (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


11 marzo 2011 Opinione di spopola su "Dalla vita in poi"
spopola

Ecco un altro “desaparecido”  o giù di lì (e naturalmente si tratta ancora una volta di una pellicola italiana meno ovvia  e più ambiziosa di quasi tutto quello che poi ci viene propinato indiscriminatamente sui nostri schermi). Il classico esempio insomma di una  produzione “indipendente” che ancora riusciva in qualche modo ad essere messa in cantiere con le vecchie regole adesso rimesse in discussione a causa dei nuovi pesanti...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Dalla vita in poi  (2010)

nessun commento
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