Il tempo che ci rimane (2009)
Con Ali Suliman, Elia Suleiman, Saleh Bakri, Amer Hlehel, Menashe Noy, Nati Ravitz, Avi Kleinberger, Lotuf Neusser, Ehab Assal, Doraid Liddawi
La trama
La storia recente dei palestinesi narrata, dalla fondazione di Israele a oggi, attraverso episodi quotidiani con spunti tratti dai ricordi del padre e della madre del regista.
Il cineasta, a sette anni da Intervento divino, realizza un’opera di sorprendente classicità, tra piani fissi che sembrano estender(si) all’infinito nella profondità di campo e movimenti ritmici come la fuga, la marcia dei soldati, le traiettorie degli interni domestici, ma anche astratta, in cui il ricordo può confondersi con il sogno e il desiderio come quel memorabile momento del salto con l’asta che supera il muro costruito da Israele. Il silenzio diventa un urlo e una risata fragorosa e dolente. E dentro c’è l’intensità di tutta una vita.
La recensione di FilmTv
Di Simone Emiliani - FilmTV n. 22/2010
L'opinione più votata
Di riverworld scritta il 18/11/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
1 maggio 2012 Opinione di ico su "Il tempo che ci rimane"
Il rischio del regista artista è spesso, quello di non saper porre limiti alla propria creatività o alla propria presunzione di creatività. Elia Suleiman è presunzione assoluta, laddove presunzione sta per ego smisurato o orgoglio della condizione di artista. Nelle mani di un altro autore IL TEMPO CHE CI RIMANE avrebbe perso gran parte della forza d'impatto sullo spettatore, ma sarebbe stato sicuramente più digeribile. La storia comune di una famiglia che "insegue" la Storia del proprio...
voto al film: 
24 gennaio 2011 Opinione di agathe67 su "Il tempo che ci rimane"
film sulla occupazione israeliana della Palestina e sulla vita dei Palestini ai tempi dell'intifada e nn solo, film carico di simboli e suggestioni, ma che nn emoziona, forse perchè troppo lento e criptico...voto: 5/10.
voto al film: 
18 novembre 2010 Opinione di riverworld su "Il tempo che ci rimane"
Siccome un film non è solo contenuti ma anche (o soprattutto?) forma, questo lavoro di Suleiman sarà pure ricercato, studiato, pieno di ironia e di momenti surreali, carico di significati e concetti che toccano una questione (quella palestinese) dalle conseguenze enormi per tutti quanti, ma un film deve anche essere vedibile e questo lavoro a mio avviso è vedibile a fatica. Perchè i suoi tempi, le inquadrature, le progressioni narrative, sono davvero pesanti e...
voto al film: 
16 ottobre 2010 Opinione di armanesh su "Il tempo che ci rimane"
Non mi è piaciuto. Mettendo da parte "l' eccessiva pazialità" del racconto ,non mi ha convinto come opera "cinematografica". Si, ci sono alcune sequenze originali e ben costruite tipo il carro armato, i fuochi d' artificio contrapposti allo sguardo della moglie del protagonista oramai stanca di vivere, ma nel complesso mi è sembrato un puzzle mal fatto di situazioni, il collante era di scarsa qualità e il racconto ne ha risentito.
voto al film: 
27 luglio 2010 Opinione di wundt su "Il tempo che ci rimane"
Cinema intelletualoide, con tanti pregi e qualche difetto. La lentezza è funzionale al racconto, molte scene paiono di grande efficacia, e alcune scelte registiche (vedi la madre che continua a guardare la foto del marito sul terrazzo) sono di impatto visivo notevole. Certo è che alcune metafore sono veri e propri azzardi (il protagonista salta con l'asta il muro di Gaza), e quello che ne viene fuori alla fine è il sapore di un classico film da cineforum, più...
voto al film: 
21 luglio 2010 Opinione di omero sala su "Il tempo che ci rimane"
C’è una breve scena emblematica che sintetizza il senso di questo film sulle condizioni dei Palestinesi che vivono nello stato di Israele: un ragazzo arabo è davanti alla sua casa e sta parlando al cellulare; la strade è deserta ed assolata; un carro armato è parcheggiato pochi metri più in là col cannoncino ad alzo zero puntato su di lui. Parla e gesticola, fa qualche passo, attraversa la strada, si abbassa a raccogliere qualcosa da terra,...
voto al film: 
29 giugno 2010 Opinione di marcojes su "Il tempo che ci rimane"
il tempo che rimane dopo la catastrofe, un tempo dell'attesa nell'assurdo. Rimane solo lo sguardo allucinato e imperturbabile di un testimone sopravvissuto oramai distaccato dall'orrore quotidiano. Un pò come se il film il pianista fosse finito sullo sguardo panoramico di una Varsavia totalmente distrutta, senza un ulteriore tempo di redenzione e salvezza. Sospesi sopra le macerie e il ricordo di un passato irrisolto. Passato messianicamente irrisolto e in attesa di una giustizia...
voto al film: 
28 giugno 2010 Opinione di LAMPUR su "Il tempo che ci rimane"
Non si può ragazzi. Con tutta la buona volontà. Con tutto il rispetto per la questione palestinese, che esiste e che è grave, non si possono vedere certi film e gridare al miracolo, al cinema cesellato, evocando il gotha del passato. C’è materiale per un ottimo corto di sette/otto minuti, belle intuizioni, impatti poetici spiazzanti a volte. Ma che non si vada in giro a spacciarlo per un film, non si tenti neanche l’operazione. Si tenga i suoi...
voto al film: 
16 giugno 2010 Opinione di willardwaldo su "Il tempo che ci rimane"
Come tutto è iniziato, come è cambiato e com'è oggi la situazione palestinese a causa dell'invasione israeliana. Il regista racconta sé stesso con occhio disincantato e anche un po' cinico la sua educazione e maturazione narrando episodi accaduti alla sua famiglia fino ai nostri giorni, lasciando aperti tutti i dubbi su una situazione che è lontana dal trovare una soluzione pacifica. La trama è all'apparenza un po' ingarbugliata, ma...
voto al film: 
6 giugno 2010 Opinione di leporello su "Il tempo che ci rimane"
Dopo “Intervento Divino” (premio della giuria a Cannes) ancora un’ottima prova per Elia Suleiman di come si possa inscenare con ironia e distacco l’infinita (eterna?) guerra tra palestinesi e israeliani. Molte le scene da gustarsi con un sorriso, per quanto amaro (il giovane volontario irakeno che vuole liberare la Palestina, il saccheggio delle case dei palestinesi in fuga come una passerella d’avanspettacolo, il cannone del carroarmato che insegue centimetro...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:






























