Opinione di giurista81 su La città verrà distrutta all'alba
Con Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker, Christie Lynn Smith, Brett Rickaby, Preston Bailey, John Aylward, Joe Reegan, Glenn Morshower
- negative [12]
- sufficienti [18]
- positive [10]
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Sul film
Pellicola di intrattenimento che prende solo spunto dall'omonimo film di riferimento (quello diretto negli anni '70 da George A, Romero, per intenderci) per intessere una sceneggiatura che sostituisce gli zombi con gli appestati ma che per il resto, specie nella sua seconda parte, è da inserire nel filone (post-atomico) dei vari "28 giorni dopo" e seguenti. Eisner propone molti escamotage stra-abusati nella filmografia dell'orrore, penso a esempio al tipo che ritorna sui suoi passi perché ha sentito il rumore di una vittima che si nasconde, o alle mani che appaiono all'improvviso sulla bocca dei protagonisti per far saltare lo spettatore sulla sedia per poi scoprire che erano "mani amiche" o ancora i cattivi di turno che appaiono alle spalle di altri abbattuti ("Tenebre" e "Halloween" docet). La stessa cosa fanno gli sceneggiatori, si veda alla trovata per far uscire la madre nella prima strage familiare o al sacrificio del poliziotto infettato. Nonostante quanto detto il film è confezionato in modo perfetto. Eisner imprime un ritmo vorticoso (a differenza dell'originale di Romero che era lentissimo) con una regia nervosissima, ma soprattutto con una bella messa in scena. In prima battuta, per fortuna, si limitano gli effetti in computer grafica al minimo essenziale. Così abbiamo scenografie dove vere macchine e vere costruzioni sono avvolte dalle fiamme (cosa rarissima in questi tempi cinematografici), il tutto esaltato da una bellissima fotografia. Ne esce fuori un impatto visivo di grande spessore che innalza l'opera sopra la media degli horror commerciali hollywoodiani. La sceneggiatura non lancia messaggi particolari, ma offre comunque dei buoni momenti. Piuttosto disturbanti le scene in cui i militari rapiscono i cittadini, separano famiglie e mettono dei braccialetti di riconoscimento caricando parte dei selezionati all'interno di vagoni (immagini che evocano, non so quanto volontariamente, tristi episodi storici).
Tra le sequenze da ricordare indicherei quella in cui, con ripresa dall'alto, viene mostrato l'aereo sommerso in una palude.
Bene le interpretazioni, specie l'attore chiamato a ricoprire il ruolo di vice sceriffo. Colonna sonora nella media.
Non aspettatevi dunque niente di originale, ma un prodotto di intrattenimento ben confezionato che vi regalerà qualche salto sulla sedia. Voto: 6.5
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