L'albero (2010)
Con Charlotte Gainsbourg, Marton Csokas, Aden Young, Penne Hackforth-Jones, Tom Russell, Christian Byers, Arthur Dignam, Gillian Jones, Morgana Davies, Gabriel Gotting
La trama
Simone è una ragazzina di 8 anni che insieme alla madre, Dawn, custodisce un segreto: lo spirito del padre le parla attraverso i rami di un magnifico albero che fronteggia la loro casa. Simone è convinta che sia tornato indietro per proteggere la sua famiglia. Presto tutti in famiglia traggono conforto dalla presenza dell'albero. Ma il legame stabilitosi tra madre e figlia è minacciato quando Dawn inizia a frequentare George. Simone allora scappa su una casetta costruito sull'albero e rifiuta di scendere. E l'albero stesso sembra adirato: i suoi rami e le sue radici si protendono verso la casa, minacciandola. Ma Dawn non vuole permettere che l'albero prenda il controllo della loro vita.
Bertuccelli, allieva (addomesticata) del surrealismo folklorico e terreno di Iosseliani e del lirismo tragico e tangibile di Kieslowski, non varca la porta del sovrannaturale: rimane sulla superficie della realtà, e il suo albero resta un oggetto concreto. Così il canonico dramma familiare su un tentativo di rinascita, pregno comunque di tutti i luoghi comuni del caso, si trasforma in un film che cerca di restituire il respiro armonico che rende continui umanità e natura. E se la poesia è spesso di una puntualità troppo prevedibile, il finale salva l’opera dall’auto-matismo festivaliero d’autore.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 28/2011
L'opinione più votata
Di lao scritta il 17/07/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
La Bertuscelli ( “Da quanto Otar è partito”), al secondo film in “L’albero”, tratto da un romanzo di Judy Pascoe, dà spazio alle ragioni di tutti, tuttavia si commuove soprattutto per la battaglia della piccola Simone nel difendere quello che resta di un’ infanzia fragilmente esposta ai mutamenti improvvisi del destino: la gigantesca pianta danneggia irreparabilmente l’abitazione, dovrebbe essere abbattuta, ma la bambina si arrampica sui rami più alti, e tira pietre per impedirlo. Il conflitto, del resto mai aspro, alla fine viene ricomposto o per meglio dire imposto dalla crudeltà degli eventi naturali: non ci sono sconti al dolore, tuttavia nell’obbligo di crescere e di emigrare verso stagioni e luoghi nuovi, l’esistenza apre infinite possibilità. Natura matrigna o provvidenza? In un mondo in cui la malvagità umana abita al di là dello steccato, non fa differenza.
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2666877.html
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2 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "L'albero"
Curioso che nel 2011 abbiano trovato posto nelle sale cinematografiche film come The Tree of Life di Malick,l'albero della vita, e questo di Julie Bertuccelli che possiamo ribattezzare tranquillamente L'albero della morte. Melodramma familiare ad alto tasso lacrimogeno l'opera seconda,escludendo i documentari,della cineasta francese(dopo il notevole Da quando Otar è partito) che si è fatta conoscere come aiuto regista di gente come Iosseliani, a cui si richiamava parecchio il suo film...
voto al film: 
25 luglio 2011 Opinione di fralle su "L'albero"
E' STATA UNA GRADITA SORPRESA IN QUANTO NON CONOSCEVO ALTRO CHE LA PROTAGONISTA.
voto al film: 
22 luglio 2011 Opinione di Viola96 su "L'albero"
Delicato dramma familiare,diretto da Julie Bertuccelli(figlia d'arte,che tralaltro si era fatta notare nel 2003 con _Da quando Otar è partito_)e interpretato da una incantevole Charlotte Gainsburg(altra figlia d'altra,splendida quarantenne).Una famiglia soffre la perdita del padre.La famiglia è principalmente composta da Dawn e Simone(madre e figlia piccola).Ognuna delle due ha una diversa elaborazione del lutto.Simone soprattutto,crede che lo spirito di suo padre si sia...
voto al film: 
19 luglio 2011 Opinione di alan smithee su "L'albero"
Dopo il delicato e ironico buon esordio di “Da quando Otar e’ partito” del 2003, torna con l’opera seconda la brava Julie Bertuccelli, cambiando completamente registro e stile, nonche’ ambientazione. “L’albero” e’ un melodramma moderno molto interessante e intenso, ambientato in una maestosa Australia ancora in balia di una natura padrona, abitata da indomiti coloni in case prefabbricate e sospese da terra con pilastri di fortuna e...
voto al film: 
17 luglio 2011 Opinione di lao su "L'albero"
Una casa di legno, tanto bizzarra da potersi confondere con le dimore dipinte dei cartoni animati, corre, trainata da un camion, attraverso gli sconfinati paesaggi d’Australia e alla fine si ferma all’ombra protettiva di un enorme albero di fico; e qui, proprio come nella belle fiabe, vive felice e contenta la numerosa famiglia della piccola Simone ( Morgana Davies), adorata dal papa Peter ( Aden Young) e amata dalla madre Dawn ( Charlotte Gainsbourg)....
voto al film: 
11 luglio 2011 Opinione di bufera su "L'albero"
"L'albero" è un bel film ,apparentemente lento ma con molte sfaccettature, che interessano lo spettatore. Il confronto impari con una natura schiacciante, generosa quanto malevola, bella quanto orripilante è qui rappresentato in modo efficace nelle immagini e determinante nella storia. Con eleganza e asciuttezza è trattato il tema della difficoltà e la variabilità tempistica di elaborare un lutto grave e improvviso. Trattandosi di un giovane padre...
voto al film: 
9 luglio 2011 Opinione di lorenzodg su "L'albero"
"L'albero" (The Tree, 2010) è un film di coproduzione australiana-francese della regista d'oltralpe Julie Bertuccelli (figlia d'arte). Parecchio apprendistato (aiuto-regista, documentari) e poi firma nel 2003 "Da quanto Otar è partito" (degno di nota come opera prima)...poi si ritrova al lavoro in questo secondo film tratto dal romanzo "Our Father Who Art in the Tree" di Judy Poscoe. Nel periodo intermedio le notizie sul cinema sono frammentarie per non dire nulle. Il...
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