Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

L'albero (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'albero: assente
Ritmo ritmo in L'albero: presente
Impegno impegno in L'albero: presente
Tensione tensione in L'albero: minimo
Erotismo erotismo in L'albero: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'albero

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'albero (voti: 11 media: 3,27) 11

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di L'albero

Trailer Italiano Ufficiale

L'albero Trailer Italiano Ufficialeplay

Acquista L'albero

Scegli tra i formati disponibili

L'albero disponibile in DvdL'albero non disponibile in Blu-RayL'albero non disponibile in Umd

La trama

Simone è una ragazzina di 8 anni che insieme alla madre, Dawn, custodisce un segreto: lo spirito del padre le parla attraverso i rami di un magnifico albero che fronteggia la loro casa. Simone è convinta che sia tornato indietro per proteggere la sua famiglia. Presto tutti in famiglia traggono conforto dalla presenza dell'albero. Ma il legame stabilitosi tra madre e figlia è minacciato quando Dawn inizia a frequentare George. Simone allora scappa su una casetta costruito sull'albero e rifiuta di scendere. E l'albero stesso sembra adirato: i suoi rami e le sue radici si protendono verso la casa, minacciandola. Ma Dawn non vuole permettere che l'albero prenda il controllo della loro vita. 

Bertuccelli, allieva (addomesticata) del surrealismo folklorico e terreno di Iosseliani e del lirismo tragico e tangibile di Kieslowski, non varca la porta del sovrannaturale: rimane sulla superficie della realtà, e il suo albero resta un oggetto concreto. Così il canonico dramma familiare su un tentativo di rinascita, pregno comunque di tutti i luoghi comuni del caso, si trasforma in un film che cerca di restituire il respiro armonico che rende continui umanità e natura. E se la poesia è spesso di una puntualità troppo prevedibile, il finale salva l’opera dall’auto-matismo festivaliero d’autore.

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 28/2011

Film di chiusura a Cannes 2010, L’albero è l’opera seconda di Julie Bertuccelli, cineasta d’origine francese che nel 2003 folgorò qualche cuore con la delicata commedia umana Da quando Otar è partito. L’opus numero 2 conferma temi e stilemi, delineando un preciso percorso autoriale: come l’esordio, L’albero si sofferma sullo scavo relazionale, sulla trama di tensioni che anima un gruppo familiare in cerca di un riassestamento dopo un lutto destabilizzante; come nell’esordio, la macchina da presa affronta con sguardo documentaristico il rapporto tra persone, cose e luoghi (là la Georgia, qui, per amor di fedeltà al romanzo da cui è tratto, Our Father Who Art in the Tree di Judy Pascoe, gli immensi spazi dell’Australia), alla ricerca dei nessi che legano le persone all’intorno. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lao scritta il 17/07/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto mediocre

Una casa di legno, tanto bizzarra da potersi confondere con le dimore dipinte dei cartoni animati,  corre, trainata da un camion,  attraverso gli sconfinati paesaggi d’Australia e alla fine si ferma all’ombra protettiva di un enorme albero di fico; e qui,  proprio come nella belle fiabe,  vive felice e contenta la numerosa famiglia della piccola Simone ( Morgana Davies), adorata dal papa Peter ( Aden Young) e amata dalla madre Dawn ( Charlotte Gainsbourg). Eppure, come dice il saggio fratello maggiore, l’adolescente Tim ( Christian Byers),  le famiglia felici sono noiose; pertanto è necessaria l’irruzione delle tempesta a scompigliare la placida armonia del pittoresco quadretto campestre: Peter muore all’improvviso e nella casetta sotto la pianta entra, assieme ai lugubri pipistrelli dalla finestra aperta,  la tragedia del lutto da elaborare.  Ciascuno lo fa a modo suo, cosicché  sul nucleo solidale incombe il pericolo di una frattura: la madre Dawn, dopo la depressione iniziale, trova sostegno in un altro uomo, il sensibile George (Marton  Csokas ), il solido Tim studia, lavora e pensa al futuro, i piccoli vivono ancora nel limbo dell’inconsapevolezza, mentre Simone vuole rimanere nella fiaba  e si convince che l’anima del padre si sia reincarnata nell’albero di fico.  
 La Bertuscelli ( “Da quanto Otar è partito”),  al secondo  film  in “L’albero”, tratto da un romanzo di Judy Pascoe, dà spazio alle ragioni di tutti,  tuttavia si commuove soprattutto per la  battaglia della piccola Simone nel difendere quello che resta di un’ infanzia fragilmente esposta ai mutamenti improvvisi del destino: la gigantesca pianta danneggia irreparabilmente l’abitazione, dovrebbe essere abbattuta, ma la bambina si arrampica sui rami più alti,  e tira pietre  per impedirlo. Il conflitto, del resto mai aspro,  alla fine viene ricomposto o per meglio dire imposto dalla  crudeltà degli eventi naturali: non ci sono sconti al dolore, tuttavia nell’obbligo di crescere e di emigrare verso stagioni e luoghi nuovi, l’esistenza apre infinite possibilità. Natura matrigna o provvidenza?  In un mondo in cui la malvagità umana abita al di là dello steccato, non fa differenza.  
Per confronti e percorsi culturali suggeriti dal film cfv mio blog: http://spettatore.ilcannocchiale.it/post/2666877.html
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su L'albero


2 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "L'albero"
bradipo68

Curioso che nel 2011 abbiano trovato posto nelle sale cinematografiche film come The Tree of Life di Malick,l'albero della vita, e questo di Julie Bertuccelli che possiamo ribattezzare tranquillamente L'albero della morte. Melodramma familiare ad alto tasso lacrimogeno l'opera seconda,escludendo i documentari,della cineasta francese(dopo il notevole Da quando Otar è partito) che si è fatta conoscere come aiuto  regista di gente come Iosseliani, a cui si richiamava parecchio il suo film...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a L'albero (2010)

nessun commento
[utile per 8 utenti]

25 luglio 2011 Opinione di fralle su "L'albero"
fralle

E' STATA UNA GRADITA SORPRESA IN QUANTO NON CONOSCEVO ALTRO CHE LA PROTAGONISTA.

voto al film: fralle assegna il voto buono a L'albero (2010)



22 luglio 2011 Opinione di Viola96 su "L'albero"
Viola96

Delicato dramma familiare,diretto da Julie Bertuccelli(figlia d'arte,che tralaltro si era fatta notare nel 2003 con _Da quando Otar è partito_)e interpretato da una incantevole Charlotte Gainsburg(altra figlia d'altra,splendida quarantenne).Una famiglia soffre la perdita del padre.La famiglia è principalmente composta da Dawn e Simone(madre e figlia piccola).Ognuna delle due ha una diversa elaborazione del lutto.Simone soprattutto,crede che lo spirito di suo padre si sia...

voto al film: Viola96 assegna il voto buono a L'albero (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

19 luglio 2011 Opinione di alan smithee su "L'albero"
alan smithee

Dopo il delicato e ironico buon esordio di “Da quando Otar e’ partito” del 2003, torna con l’opera seconda la brava Julie Bertuccelli, cambiando completamente registro e stile, nonche’ ambientazione. “L’albero” e’ un melodramma moderno molto interessante e intenso, ambientato in una maestosa Australia ancora in balia di una natura padrona, abitata da indomiti coloni in case prefabbricate e sospese da terra con pilastri di fortuna e...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a L'albero (2010)

1 commento
[utile per 5 utenti]


17 luglio 2011 Opinione di lao su "L'albero"
lao

Una casa di legno, tanto bizzarra da potersi confondere con le dimore dipinte dei cartoni animati,  corre, trainata da un camion,  attraverso gli sconfinati paesaggi d’Australia e alla fine si ferma all’ombra protettiva di un enorme albero di fico; e qui,  proprio come nella belle fiabe,  vive felice e contenta la numerosa famiglia della piccola Simone ( Morgana Davies), adorata dal papa Peter ( Aden Young) e amata dalla madre Dawn ( Charlotte Gainsbourg)....

voto al film: lao assegna il voto mediocre a L'albero (2010)

nessun commento
[utile per 14 utenti]

11 luglio 2011 Opinione di bufera su "L'albero"
bufera

"L'albero" è un bel film ,apparentemente lento ma con molte sfaccettature, che interessano lo spettatore. Il confronto impari con una natura schiacciante, generosa quanto malevola, bella quanto orripilante è qui rappresentato in modo efficace nelle immagini e determinante nella storia. Con eleganza e asciuttezza è trattato il tema della difficoltà e la variabilità tempistica di elaborare un lutto grave e improvviso. Trattandosi di un giovane padre...

voto al film: bufera assegna il voto buono a L'albero (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


9 luglio 2011 Opinione di lorenzodg su "L'albero"
lorenzodg

"L'albero" (The Tree, 2010) è un film di coproduzione australiana-francese  della regista d'oltralpe Julie Bertuccelli (figlia d'arte). Parecchio apprendistato (aiuto-regista, documentari) e poi firma nel 2003 "Da quanto Otar è partito" (degno di nota come opera prima)...poi si ritrova al lavoro in questo secondo film tratto dal romanzo "Our Father Who Art in the Tree" di Judy Poscoe. Nel periodo intermedio le notizie sul cinema sono frammentarie per non dire nulle. Il...

voto al film: lorenzodg assegna il voto sufficiente a L'albero (2010)

2 commenti
[utile per 4 utenti]


scrivi la tua opinione su L'albero


Voti a L'albero



login

hai dimenticato la password?