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L'altra verità (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'altra verità: assente
Ritmo ritmo in L'altra verità: presente
Impegno impegno in L'altra verità: presente
Tensione tensione in L'altra verità: minimo
Erotismo erotismo in L'altra verità: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a L'altra verità

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a L'altra verità (voti: 31 media: 3,23) 31

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Ciip 3 | Il primo settembre

L'altra verità Ciip 3 | Il primo settembreplay

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La trama

Frankie e Fergus sono due amici che lavorano come guardie per una società privata che si occupa di sicurezza in Iraq. Quando Frankie viene ucciso sulla strada che collega l'aeroporto alla Green Zone, la zona franca di Baghdad, Fergus è devastato dal dolore e dal senso di colpa. Poco convinto dalla spiegazione ufficiale decide di indagare per proprio conto e di andare in fondo alla vicenda per scoprire le reali cause e circostanze che hanno causato la morte dell'amico. 

Inseguendo l’evoluzione psico-fisica di Fergus, Loach prende le distanze dai suoi personaggi, li manovra su una partitura a tesi, li fiancheggia senza partecipazione emotiva. In una rarefatta atmosfera da sogno, il regista inglese assiste all’evoluzione psicofisica del contractor. La redenzione è impossibile, l’autopunizione inevitabile. E il film, documentario mancato, si perde con le sue buone intenzioni.

La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 16/2011

Un contractor, Fergus (Mark Womack), destinato a farsi seppellire «senza musica solenne e bandiera nazionale», racconta in prima persona singolare perché non può dirsi eroe. Almeno nel Regno Unito, da dove ci giunge la voce accorata di Ken Loach il rosso, che sceglie un punto di vista ad alto rischio per dispiegare il suo film di denuncia contro la guerra in Iraq e in particolare contro i mercenari. Due criminali in trincea – Fergus, ex agente del Sas, e l’amico del cuore Frankie (John Bishop) - protetti dall’ordinanza n. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 21/05/2012 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La rabbia secondo Ken Loach. Non un gesto di stizza, non un raptus dettato dall'ira. Piuttosto un lento ed inesorabile montare dettato da un ineffabile e persistente senso d'ingiustizia. Un'ultima disperata ribellione nei confronti di chi ti vuol far credere solo quello che gli viene comodo, di chi ti nega la verità insabbiando ed usando violenza. Questa la scintilla alla base del plot de "L'altra verità", un film non del tutto riuscito, poco accomodante e per certi versi discutibile ma al contempo sanguigno e mosso dal genuino e sacrosanto diritto di denunciare. Di urlare quanto fa schifo la guerra e quanto sono infami gli speculatori che su di essa prosperano. Leggasi Iraq, leggasi contractors ma sono coordinate specifiche di un marciume globalizzato che s'annida in ogni dove. Lo sa bene Fergus, lui è stato parte dell'ingranaggio ma ora che gli hanno ammazzato l'amico di tutta una vita vuole vederci chiaro e nessuno potrà fermarlo. Un revenge movie politico che purtroppo perde i colpi man mano che si dipana nonostante un intreccio piuttosto semplice, vittima di un eccessivo didascalismo che ciclicamente allenta ritmo e tensione. Un rischio inevitabile quando si vuole necessariamente dare una risposta a tante, troppe domande, a costo di cadere nel luogo comune. Loach, lontano dalla sua working class, appare poi anche un poco più freddo e distaccato del solito ma il suo sdegno è palese e più vivo che mai, ben impersonificato dalla nervosa e potente prova di Mark Womack, un volto che non dispiacerebbe rivedere in futuro. Lontano dai migliori lavori del regista britannico ma ugualmente da vedere per poi riflettere.
Mi viene infine spontaneo l'accostamento con un brano di un grande rocker che sto riascoltando in questi giorni. Il pezzo è Verità, la verità di Giorgio Canali & Rossofuoco. Qui di seguito il testo :

Verità, la verità
quella dei servizi giornalistici deviati
verità, la verità
è quella dimostrabile coi carri armati
verità, quella verità
che rende ciechi, sordi e poi diversamente muti
verità, la verità
quella che sai e la sai per istinto
e non è mai quella di chi ha vinto
verità oh verità
quella sepolta da cumuli di sabbia
quella distorta che sveglia la tua rabbia
e non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia in bianco e nero
oppure rabbia a colori
non so se è rabbia innata
o rabbia di riporto
se è rabbia con una ragione
o dettata dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se solo sarà rabbia
o sono io a farne una malattia

verità, la verità
dei papi e degli ayatollah
verità di gamba corta
verità, la verità
di guardia sulla torre che se dormi suona alla tua porta
verità, tutta la verità
giurata sulla bibbia con la mano morta
la verità che viene a galla nella vasca
la verità che mi ritrovo nella tasca

e non so se ho dentro
tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale
o rabbia che ci muori
non so se è rabbia
di violenza o di sconforto
se è rabbia con una ragione
o dettata dal sentirmi in torto
se è rabbia di rabbia
o rabbia di malinconia
se solo sarà rabbia
o sono io a farne una malattia una malattia una mala..

hey, non so se ho dentro tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia da troppa autonomia
se solo sarà rabbia o sono io a farne una malattia una malattia una malattia

non so se ho dentro tutta la rabbia che mi sento
non so se è dentro o fuori
se è rabbia vitale o rabbia che ci muori
non so se è rabbia di violenza o di sconforto
non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto
se è rabbia in gabbia o rabbia di malinconia
se è rabbia del gas (?) solo una rabbia veniale da amnistia
è una malattia, una malattia
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SI

Opinioni su L'altra verità


21 maggio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "L'altra verità"
Stuntman Miglio

La rabbia secondo Ken Loach. Non un gesto di stizza, non un raptus dettato dall'ira. Piuttosto un lento ed inesorabile montare dettato da un ineffabile e persistente senso d'ingiustizia. Un'ultima disperata ribellione nei confronti di chi ti vuol far credere solo quello che gli viene comodo, di chi ti nega la verità insabbiando ed usando violenza. Questa la scintilla alla base del plot de "L'altra verità", un film non del tutto riuscito, poco accomodante e per certi versi discutibile ma al...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a L'altra verità (2010)

1 commento
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18 maggio 2012 Opinione di Paul Hackett su "L'altra verità"
Paul Hackett

L'indagine condotta da Fergus sulla morte dell'amico Frankie, contractor inglese a Baghdad per un'agenzia di security, lo porterà a svelare segreti inconfessabili sulle violenze dei mercenari anglo-americani in Iraq e lo spingerà nel vortice di un'atroce vendetta. Confesso di nutrire una enorme nostalgia per il Ken Loach che ho follemente amato negli anni '90 (e che ho avuto il piacere di conoscere personalmente nell'occasione di un premio cinematografico consegnatogli nella mia città),...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto mediocre a L'altra verità (2010)

2 commenti
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7 gennaio 2012 Opinione di gene55 su "L'altra verità"
gene55

La Route Irish (tit.originale del film) viene considerata dai più una delle strade maggiormente pericolose al mondo,e per localizzarla geograficamente dobbiamo spostarci fino a Bagdad,Iraq. La storia che narra Ken Loach,sicuramente è una delle tante che accadono in quell'inferno,laggiù,lontano da ogni forma di regola o rispetto o democrazia. Cose che,anche la nostra civiltà così decantata e perbenista,sembra far difficoltà a trasportare in un contesto così povero e con evidedenti...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a L'altra verità (2010)

nessun commento
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29 novembre 2011 Opinione di crocoriga su "L'altra verità"
crocoriga

È la storia di due amici mercenari. La guerra al terrore che ha segnato l'ultimo decennio è qui osservata sotto un profilo personale, da un punto di vista chiaro e inoppugnabile. C'è anche il cattivone che salta in aria a fine film. Più thriller del solito, più vicino ad Hidden Agenda che a Riff Raff per intenderci, ma alla fine un film buono.

voto al film: crocoriga assegna il voto buono a L'altra verità (2010)



12 settembre 2011 Opinione di mm40 su "L'altra verità"
mm40

Un film sulla guerra, un film antispettacolare. Un film su eserciti, bombardamenti, ammazzamenti; un film in cui l'azione conta sostanzialmente pochissimo. Ken Loach mette in scena l'isteria della guerra (accidentalmente in Medio oriente: ma il discorso vale chiaramente per qualsiasi conflitto), i suoi paradossi e gli insabbiamenti, le menzogne e le paure da essa generate, con un film che propone l'amicizia (e l'amore, in senso lato) come unico, infallibile rimedio - fino alle estreme...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'altra verità (2010)


4 settembre 2011 Opinione di fefy su "L'altra verità"
fefy

Regia, dialoghi, recitazione ambientazione come al solito perfetti. Quello che manca è il film. Imperano retorica, prevedibilità, macchiettismo. Un Loach spento, tutto volto, come si suol dire, a guadarsi l'ombelico.

voto al film: fefy assegna il voto mediocre a L'altra verità (2010)

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14 maggio 2011 Opinione di emmepi8 su "L'altra verità"
emmepi8

  Loach per me è sempre da vedere e diciamo pure che sta trascorrendo una momento di metamorfosi dovuto anche alle cambiate ragioni politiche, non rinunciando per questo ai suoi ideali sociali. Il suo discorso cinematografico ci ha guadagnato, essendosi allargato in maniera più efficace dal punto di vista della storia. Il titolo italiano non può essere più banale di così, ma quello che conta è il film, che raggiunge gli scopi voluti. La guerra...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a L'altra verità (2010)

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11 maggio 2011 Opinione di fralle su "L'altra verità"
fralle

Sconvolgente!!! per gli aspetti che rivela di queste sporche guerre:come se ce ne fosse bisogno!!! Sempre grande KEN LOACH

voto al film: fralle assegna il voto ottimo a L'altra verità (2010)



7 maggio 2011 Opinione di lorenzodg su "L'altra verità"
lorenzodg

L'ultimo Ken Loach è un film di poco spessore, scarno emotivamente, alquanto spento, con didascalia ripetuta e una fastidiosa scrittura. Tutto ciò invita lo spettatore ad assorbirlo (con coraggio) guardando spesso l'orologio. Si deve dire che la morale (o quella che ne viene) è oltremodo risibile; l'amicizia virile tra Fergus (Mark Womack) e Frankie (John Bishop) diventa pesante e cadenzata male lungo l'arco di tutto il film. Tutto diventa rituale e risaputo: le scene...

voto al film: lorenzodg assegna il voto mediocre a L'altra verità (2010)


7 maggio 2011 Opinione di leporello su "L'altra verità"
leporello

Mi iscrivo al club di quelli che non hanno apprezzato la trasposizione dal micro al macrocosmo  che il buon Loach ha scelto di fare. I grossi scenari internazionali pare non si addicano al nostro, qui alle prese con una storia non troppo intrigante, ma soprattutto preoccupa che anche uno degli ultimi che osava dedicarsi all’uomo sociale singolarmente inteso, notoriamente fuori moda da lungo tempo, si sia voluto trasferire sotto i riflettori di un cronicismo inflazionatissimo, al...

voto al film: leporello assegna il voto sufficiente a L'altra verità (2010)

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