Una mujer sin amor (1952)
Con Rosario Granados, Tito Junco, Julio Villarreal, Joaquín Cordero, Xavier Loyá, Elda Peralta, Jaime Calpe, Eva Calvo, Miguel Manzano
La trama
Dopo aver avuto una relazione con un amico di famiglia di cui è innamorata, una donna fa ritorno al marito e al figlio piccolo, perdendo i contatti con l'uomo e senza che il marito giunga al corrente di quanto avvenuto. Dopo vent'anni giunge la notizia che l'uomo è morto, lasciando tutti i suoi averi al figlio della donna. La cosa getta un'ombra su di lei e fa nascere il sospetto su chi sia il vero padre naturale del ragazzo.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 19/05/2010 - utile per 5 utenti
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5 marzo 2012 Opinione di ethan su "Una mujer sin amor"
La storia, tratta da 'Pierre et Jean' di Guy de Maupassant, ha per protagonista una donna che, non amando il marito molto più vecchio di lei, si innamora di un ingegnere che ritrova il primogenito fuggito di casa, dopo essere stato messo in castigo dal severo padre. Questa relazione clandestina, interrottasi per volontà della donna, avrà risvolti imprevisti sulla vita di tutti i famigliari di lei, compreso un secondogenito. Bunuel considerava questo il suo film meno riuscito ed io sono...
voto al film: 
2 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Una mujer sin amor"
Un Bunuel 'alimentare', dettato da strette esigenze di contratto, che si ritrova costretto dalla produzione a girare una specie di instant-remake del film Pierre et Jean (1943) del francese André Cayatte; sono trascorsi appena 9 anni ed il regista spagnolo è chiamato a rigirare - quanto più fedelmente possibile, addirittura secondo il Morandini 'inquadratura per inquadratura' - il precedente lavoro. Non che l'ordine sia stato poi eseguito alla lettera, ma nonostante la...
voto al film: 
19 maggio 2010 Opinione di OGM su "Una mujer sin amor"
In questo film messicano di Luis Buñuel, ispirato al romanzo Pierre et Jean (1887) di Guy de Maupassant, il decoro della borghesia è la vernice usata per dipingere il terribile splendore dei sentimenti più "meschini": le anime diventano specchi in cui si riflettono le torbide immagini dell'invidia, della gelosia, della menzogna, che uccidono i legami familiari, tramutando l'amore in odio. In questo modo il rancore, anziché ridursi ad un volgare deposito...
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