Il Messia (1975)
Con Pier Maria Rossi, Mita Ungaro, Carlos de Carvalho, Fausto Di Bella
La trama
La storia del popolo ebraico e l'arrivo del Messia raccontati da uno dei maggiori registi italiani. Ultimo film di Rossellini nel suo periodo didascalico, quando pensava che il cinema servisse a educare il mondo. Contraddittorio e incerto come tutti i film di quel periodo, rappresenta una "ipotesi" estetica vivissima, anche quando gli esiti sono incerti o fastidiosi.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 29/11/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
29 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Il Messia"
Un ritratto del personaggio partendo dalle sue parole: come per i precedenti lavori su Cartesio, Socrate o Pascal, Rossellini 'interpreta' la Storia (o quantomeno la storia della cultura dell'umanità) attraverso gli scritti e i discorsi che nel tempo sono rimasti. Il vangelo cui questo Messia fa maggiormente riferimento è quello di Marco; Gesù fa proseliti con parabole e prediche basate su concetti di profonda morale come carità, perdono, fratellanza....
voto al film: 
16 marzo 2007 Opinione di sasso67 su "Il Messia"
L'ultimo film di Rossellini non sarà il suo migliore, ma non è nemmeno da buttare. Ogni volta che si decide di rappresentare il Cristo al cinema (come in letteratura e in ogni altra forma d'arte) è chiaro che è presupposta una scelta "politica": si può ad esempio voler pubblicizzare un santino come nel "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli oppure mettere in scena un rivoluzionario come nel "Vangelo secondo Matteo" di Pasolini. Il film di Rossellini, se mi è consentito il paradosso, mi...
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