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The American (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The American: assente
Ritmo ritmo in The American: presente
Impegno impegno in The American: minimo
Tensione tensione in The American: minimo
Erotismo erotismo in The American: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a The American

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a The American (voti: 31 media: 2,03) 31

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La trama

Jack (George Clooney), un assassino solitario, è uno specialista nel suo mestiere. Ma quando il suo ultimo lavoro finisce peggio di come aveva progettato, promette che il prossimo sarà l’ultimo omicidio della sua carriera. Jack si nasconde nella campagna abruzzese, dove comincia ad apprezzare la vita lontana dai guai; fa amicizia con padre Benedetto (Paolo Bonacelli) e s’innamora di Clara (Violante Placido). Ma il suo nuovo lavoro, assegnatogli da una ragazza belga, è sempre più imminente.  

Il libro di Booth (The American. Il signor farfalla), buon racconto di genere, viene banalizzato in una storia inutile, che vorrebbe creare empatia verso un protagonista anti(a)patico. Autorialismo trash così mediocre da non consolare lo spettatore neanche con un po’ di sano umorismo involontario.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 36/2010

Dopo le (tragi)comiche berlusconiane, con tanto di battutacce, supercattivi che ridono del terremoto e una città fantasma che neanche in un western, l’Abruzzo si deve sorbire pure lo stra(s)cult firmato George Clooney. Eppure il divo e Anton Corbjin, fotografo e regista che ci ha ricordato i Joy Division con l’eccellente Control, sembravano garanzia di un film almeno accettabile. Sbagliato: fin dalla prima sequenza, il thriller sprofonda in una lenta, sciatta e inesorabile discesa. Sulmona, Castel del Monte e Castelvecchio sono cartoline in cui il brizzolato attore porta il suo broncio da sicario professionista, forse pentito, di sicuro dongiovanni. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di marlucche scritta il 2010-09-19 19:29:52 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto mediocre

Un killer americano deve sparire per qualche tempo… in genere in questi casi si va in Messico ma lui no, va in Abruzzo. Il killer, silenzioso e carico di un passato dove non c’è spazio per la necessità dei sentimenti, è George Clooney, un fico della Madonna che è come il vino bono, invecchiando migliora. In uno scenario molto anni Settanta, dove si usano le cabine telefoniche e invece dei fucili elettronici si recuperà la manualità del costruttore d’armi artigiano, il testimonial del Nespresso se ne va in giro con una macchina scacciafighe e diventa amico dell’invadente parroco del paese. Tra vicoli quasi scavati nella pietra e la tundra abruzzese il regista si concede riprese aeree di tornanti montani, quasi a voler delineare le geometrie dell’animo. E dopo questa frase molto poetica e sentita mi dedico a demolire (qualora ce ne fosse bisogno) questo film costruito sull’incongruenza e sul broncio di George.
Dopo una scena di apertura che lascia senza fiato, oltre che ben sperare, la storia si appiattisce ma soprattutto se ne va per conto suo senza tener conto che, al di qua dello schermo, possa esserci un essere pensante. A poco serve la presenza della bella Violante Placido nella parte di una mignotta sognatrice in costante esposizione di tette. Verso la fine poi il film si sbraca totalmente, vien voglia di chiedersi come sia possibile aver imbastito un tale amba aradam co tutti sti killer che si ammazzano tra di loro... Pure il povero George fa una brutta fine, ma questo si lo si intuiva dall’inizio…. Insomma l’americano è tutto qua… Certo che almeno si potevano impegnare un po’ di più per rilanciare un po’ questa regione e fare un’operazione tipo “In Bruges”, che almeno a me mi ha fatto venire voglia di farci un salto… Invece st’Abruzzo risulta uno scenario come tanti altri. Il bel fico George che è pure produttore vorrebbe fare il Lino Ventura del nuovo millennio ma forse gli manca il back –ground storico, culturale e sociale. È molto meglio come uomo degli ammicchi dal sorriso sornione e comunque è penalizzato da una sceneggiatura a tratti imbarazzante. Assoutamente un film da perdere, meglio andarsi a fare una gita in Abruzzo!
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SI

Opinioni su The American


2011-09-16 13:45:11 Opinione di marcopolo30 su "The American"
marcopolo30

Tutti ne parlano (e scrivono) peste e corna, eppure a me non è dispiaciuto. Certo non è di quei film dove vorresti subito pagare un nuovo biglietto per averne una seconda visione, ma non è nemmeno al di sotto della qualità media del cinema odierno.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a The American (2010)


2011-08-02 20:35:01 Opinione di giorgiobarbarotta su "The American"
giorgiobarbarotta

I primi cinque minuti lasciano presagire bene, poi l'unica (in)capacità che dimostra questo (inutile) The American consiste nel trascinarsi stancamente verso i titoli di coda attraversando una sceneggiatura scritta con la mano sinistra, dialoghi senza spessore qua e là ridicoli, scene di nudo e di finta passione, un Clooney rassegnato e svogliato e alcuni volti più o meno noti del cinema italiano buttati là con la Placido in cerca di gloria accanto al divo...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto mediocre a The American (2010)



2011-03-29 17:42:20 Opinione di leporello su "The American"
leporello

Un bravo al regista, che fare un film brutto a 'sto modo è davvero difficile. Unguardable (pron.= anguàrdabol).

voto al film: leporello assegna il voto pessimo a The American  (2010)

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2011-03-01 00:49:10 Opinione di Makp su "The American"
Makp

Cos'è?? Una rassegna fotografica dei paesaggi abruzzesi, tentativo di rilancio promozionale post-terremoto della regione? E' forse un profondo ritratto psicologico di un inusuale killer stanco della professione? Immagino, perchè l'80% dei fotogrammi vede al centro il triste e silenzioso personaggio di George, il 19% sono panorami un po' desolanti della provincia aquilana e l'ultimo 1% le tette di Violante Placido. Quale che fosse l'ambizioso tentativo artistico lo ritengo...

voto al film: Makp assegna il voto mediocre a The American  (2010)

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2011-01-08 21:05:27 Opinione di leo74vr su "The American"
leo74vr

una vera schifezza

voto al film: leo74vr assegna il voto pessimo a The American  (2010)


2010-12-25 10:44:15 Opinione di danandre67 su "The American"
danandre67

come dicono a Napoli e' proprio un "PURPO" ossia polipo

voto al film: danandre67 assegna il voto pessimo a The American  (2010)



2010-09-29 15:38:22 Opinione di chaplin77 su "The American"
chaplin77

George Clooney ha “cuore italiano” come Depardieu e mantiene la promessa di girare un film in Abruzzo.10 e lode per l’operazione di marketing sull’Aquila del post-terremoto, e 5, purtroppo, per il suo “The American” diretto dal “videoclipparo delle Star”  Anton Corbijn che  non convince.Colpa di una  trama un po’ banale, con buchi nella sceneggiatura, superficialità e situazione stereotipate varie che  lasciano ...

voto al film: chaplin77 assegna il voto mediocre a The American  (2010)


2010-09-23 12:44:53 Opinione di willardwaldo su "The American"
willardwaldo

Nonostante mi avessero sconsigliato la visione, a me questo film è piaciuto e, ripensandoci, il consiglio mi è arrivato da un ambito femminile che, a posteriori, potrebbe essere pura e semplice invidia per Violante Placido, bellissima in questo film, che si accaparra, almeno per questa storia, il bel George. L'incipit della storia assomiglia al bel film "L'Uomo del Treno" (2002) di Patrice Leconte, in cui un sicario (in questo caso artigiano armaiolo per sicari ultra...

voto al film: willardwaldo assegna il voto buono a The American  (2010)



2010-09-19 19:29:52 Opinione di marlucche su "The American"
marlucche

Un killer americano deve sparire per qualche tempo… in genere in questi casi si va in Messico ma lui no, va in Abruzzo. Il killer, silenzioso e carico di un passato dove non c’è spazio per la necessità dei sentimenti, è George Clooney, un fico della Madonna che è come il vino bono, invecchiando migliora. In uno scenario molto anni Settanta, dove si usano le cabine telefoniche e invece dei fucili elettronici si recuperà la manualità del...

voto al film: marlucche assegna il voto mediocre a The American  (2010)

4 commenti
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2010-09-18 07:48:40 Opinione di mc 5 su "The American"
mc 5

Ero di fronte ad una scelta: o la giostra digitale fracassona con Milla Jovovich oppure questo thriller sul cui manifesto campeggia George "Canalis" Clooney, ancorchè stroncato dalla critica quasi compatta. Posto che tra i miei princìpi esiste una netta separazione tra ciò che è videogame e ciò che è Cinema, non potevo che optare per "The american". La scelta non si è rivelata vincente, ma a volte nella vita bisogna saper scegliere il male...

voto al film: mc 5 assegna il voto mediocre a The American  (2010)

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