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Cyrus (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cyrus: presente
Ritmo ritmo in Cyrus: presente
Impegno impegno in Cyrus: minimo
Tensione tensione in Cyrus: minimo
Erotismo erotismo in Cyrus: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cyrus

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cyrus (voti: 16 media: 2,94) 16

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La trama

John accompagna l'ex moglie Jamie e il suo fidanzato Tim a una festa. Lì s'innamora a prima vista di Molly. Tra i due nasce una relazione, ma John inizia ad essere perplesso di fronte ad alcune bizzarrie della donna. Presto scopre che c'è un altro uomo nella sua vita: il figlio 21enne Cyrus, che ha con la madre un rapporto strettissimo, e che non sembra avere alcuna intenzione di dividerla... 

In un film dove il pregio principale della regia è la discrezione, molto dipende dagli attori e in questo senso le cose funzionano bene, da John C. Reilly protagonista un po’ ingenuamente entusiasta e un po’ machiavellico, alla sempre radiosa Catherine Keener, alla bella e brava Marisa Tomei

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 50/2010

Jay e Mark Duplass sono i campioni del cosiddetto mumblecore, ossia il cinema a budget zero o poco più fatto di relazioni, tante chiacchiere spesso improvvisate e protagonisti 20/30enni senza direzione. Insomma roba da Sundance, come la loro opera prima The Puffy Chair (da noi inedito) su una coppia che scoppia mentre va a prendersi una poltrona. Il successivo Baghead (anch’esso inedito) aggiungeva elementi metacinematografici, raccontando del ritiro di due autori di cinema e delle loro compagne per scrivere un copione, con un’inattesa parentesi da slasher movie. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 12/12/2010 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Non è un'altra stupida commedia americana. Basterebbe questo per dare un giudizio sul film dei fratelli Duplass (Jay e Mark), al loro terzo lungometraggio e per la prima volta con un budget (sempre basso, sia ben inteso) più alto del solito, garantito dalla produzione dei fratelli Scott (Ridley e Tony), che permette loro di avere un cast da film mainstream, capitanato da un John C. Reilly in forma smagliante.

La storia è stata già raccontata mille altre volte: due divorziati si conoscono e provano a costruire qualcosa insieme ma per farlo devono fare i conti con il figlio della donna. Argomento trito e ritrito per soap opera e drammi dalla lacrima facile. Il pregio dei registi invece consiste nell'aver reso il dramma nella maniera più realista possibile. scegliendo la via della commedia agrodolce per costruire una storia sulle fragilità, paure e solitudini degli uomini occidentali, incapaci di gestire i rapporti con l'altro sesso, con le donne, siano esse amanti o madri.
Sono i due uomini che ruotano intorno alla figura di Molly (Marisa Tomei) a garantire il flusso della vicenda: da un latoJohn (John C. Reilly), l'innamorato, e dall'altro Cyrus (Jonah Hill), il figlio ventiduenne (per dirla alla Cyrus, ancora ventunenne).

John, quarantenne, separato da oltre sette anni, è incapace di superare l'abbandono della prima moglie, Jamie (Catherine Keener), in procinto di convolare nuovamente a nozze. Ad una festa a cui partecipa (spinto dall'ex consorte) per superare la sua fase di depressione, complici un paio di bicchieri di alcol di troppo e una situazione imbarazzante, conosce Molly e tra i due è subito sesso.
Dopo un paio di giorni, John e Molly cominciano a frequentarsi ma la donna sembra avere qualche scheletro nell'armadio, considerando che lascia la casa dell'uomo sempre in piena notte. Sospettoso di quest'atteggiamento, John decide una notte di seguirla e al mattino successivo scopre il segreto che Molly mantiene in serbo: Cyrus, il figlio.
Cyrus ha da sempre vissuto solo con la madre dopo l'abbandono del padre, avvenuto in tenera età. Ha smesso di studiare a sedici anni e passa le sue giornate componendo musica elettronica e scattando fotografie in compagnia della madre. Non ha una fidanzata e non ha amici: la sue migliore amica è la madre.
Dopo una prima fase di tregua caratterizzata da moniti di Cyrus scambiati per battute (grevi ma pur sempre significative della psiche del ragazzo, prima tra tutte "Non scoparti mia madre!"), tra Cyrus e John sarà guerra aperta, complice la sparizione di un paio di scarpe da ginnastica di John, per cercare di avere il monopolio esclusivo sul cuore di Molly.

John e Cyrus non sono differenti tra loro. Per certi versi è come se John fosse Cyrus proiettato nel futuro: John è solo, l'unica sua amica è una donna, la sua ex moglie , con la quale ha un rapporto abbastanza morboso. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Cyrus


7 maggio 2012 Opinione di bradipo68 su "Cyrus"
bradipo68

Ma che avrà fatto di male una caruccia come la Tomei per avere un figlio il cui padre sembra Godzilla e un partner maschile che sembra il fratello di Shrek(come dice lo stesso John C. Reilly  stupito di tanta benevolenza da parte degli sceneggiatori)? Cyrus è un film che ha delle potenzialità che poi purtroppo perde strada facendo. La classica storia delle solitudini che si incrociano, anzi più che altro sbattono, un bel frontale in una di quelle feste dove ognuno tende sempre a farsi...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Cyrus (2010)

2 commenti
[utile per 8 utenti]

1 maggio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Cyrus"
Stuntman Miglio

Prodotto nientemeno che dai fratelli Ridley e Tony Scott, "Cyrus" è una di quelle produzioni che urla Sundance sin dalle primissime sequenze. Commedia sentimentale dall'impostazione minimalista ed antispettacolare, narra di come John, divorziato e potenziale depresso, riesca finalmente a trovare l'anima gemella nella splendida Molly ed un acerrimo nemico nel viziatissimo ed un tantino sociopatico figlio di lei: Cyrus, per l'appunto. Quest'ultimo, morbosamente attaccato alla madre ed allo...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Cyrus (2010)

nessun commento
[utile per 9 utenti]


31 dicembre 2011 Opinione di UScomedy su "Cyrus"
UScomedy

John è timido, un po' imbranato, divorziato. Sembra bloccato dopo l'abbandono della moglie (con cui resta in buoni rapporti, e che anzi cerca di aiutarlo in ogni modo a tornare a vivere) e pare senza speranze, fino a quando ad una festa incontra Molly, la donna che fa per lui. Si piacciono, si danno appuntamento, fanno l'amore. Il giorno dopo John conosce Cyrus, il figlio di Molly, ancora più 'alieno' di lui. E qui comincia il film, con il feeling mancato tra i due uomini che...

voto al film: UScomedy assegna il voto sufficiente a Cyrus (2010)


28 novembre 2011 Opinione di ultrapaz su "Cyrus"
ultrapaz

Una commedia americana abbastanza originale e con un cast decisamente azzeccato.

voto al film: ultrapaz assegna il voto sufficiente a Cyrus (2010)



17 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Cyrus"
marcopolo30

Leggendone la sinossi m'aspettavo grandi cose da questo titolo: soggetto molto originale e attori che sembrano le scelte perfette per i tre ruoli di lui, lei e figlio di lei adulto e mammone. Sfortunatamente, alla prova dei fatti il tutto viene risolto senza graffiare (e ce ne sarebbe occasione, eccome). Per una volta in vita mia spero in un remake, affidato però a qualcuno meno obbediente alle leggi del buonismo made in USA.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto pessimo a Cyrus (2010)


20 giugno 2011 Opinione di sasso67 su "Cyrus"
sasso67

Commedia insolita sul bisogno di attaccarsi e di staccarsi dalla famiglia, per quanto anticonformista e sgangherata essa possa essere. John C. Reilly dimostra qui di poter aspirare a ruoli da protagonista, ma la rivelazione è il giovane e corpulento Jonah Hill.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Cyrus (2010)



24 gennaio 2011 Opinione di Pugno su "Cyrus"
Pugno

La solita grande intepretazione di John C. Reilly e niente di più. Sarà dura ricordarsi tra qualche anno una sola scena di questo film.

voto al film: Pugno assegna il voto mediocre a Cyrus  (2010)


20 dicembre 2010 Opinione di nibbio su "Cyrus"
nibbio

E' un film tenerello e genuino, sincero. La storia è in effetti banale, ma è ben raccontata, senza sbavature ed ovvietà, con un lieto fine sobrio e molto ben interpretata 

voto al film: nibbio assegna il voto buono a Cyrus  (2010)



14 dicembre 2010 Opinione di marlucche su "Cyrus"
marlucche

Da parecchi anni il cinema Usa ha diffuso la moda di un cinema antiamericanata che sforna tutta una serie di pellicole dalla maschera indipendente ma che di indipendente non hanno nulla. C'è  un tipo di pubblico però che potremmo definire antiswarzenegheriano o più sul pezzo antiavatariano che si va a vedere tutti questi filmetti trovandoli gradevoli. Ma il Sundance, ormai privo di qualsiasi mordente, si è trasformato nell'ennesima fucina di prodotti in...

voto al film: marlucche assegna il voto buono a Cyrus  (2010)

6 commenti
[utile per 9 utenti]

12 dicembre 2010 Opinione di Spaggy su "Cyrus"
Spaggy

Non è un'altra stupida commedia americana. Basterebbe questo per dare un giudizio sul film dei fratelli Duplass (Jay e Mark), al loro terzo lungometraggio e per la prima volta con un budget (sempre basso, sia ben inteso) più alto del solito, garantito dalla produzione dei fratelli Scott (Ridley e Tony), che permette loro di avere un cast da film mainstream, capitanato da un John C. Reilly in forma smagliante. La storia è stata già raccontata mille altre volte:...

voto al film: Spaggy assegna il voto buono a Cyrus  (2010)

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