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Ménilmontant (1926)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ménilmontant: assente
Ritmo ritmo in Ménilmontant: assente
Impegno impegno in Ménilmontant: assente
Tensione tensione in Ménilmontant: assente
Erotismo erotismo in Ménilmontant: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Ménilmontant (voti: 3 media: 4,33) 3

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La trama

Due giovani sorelle si recano in città dopo che i loro genitori sono stati brutalmente uccisi e affrontano come possono la loro desolata situazione. Le attende una condizione difficile e la crisi del loro rapporto. 

Considerato in genere come parte della corrente impressionista cinematografica, frutto del fermento culturale delle avanguardie nella Parigi del primo '900, Ménilmontant è il secondo film di Kirsanoff, un concentrato di sperimentazione e realismo, di tecnica e ispirazione, un’opera priva di didascalie indicativa della ricerca formale e dell'evoluzione del cinema in direzione di una compiuta forma d’arte. Incursione nella sfera dell’identità femminile e dell’innocenza negata, è uno scenario dell’istintività essenziale fuori e dentro la società moderna.

L'opinione più votata

Di AIDES scritta il 12/07/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Il primo piano di un volto femminile che sfugge nelle sfumature dell’espressione e del gesto, e prima, un brutale omicidio che rivelava un senso ritmico millimetrico della scansione drammatica; il cozzare di un turbine di immagini della frenesia metropolitana nella mente del personaggio, l’impassibilità lontana dei ponti e dei lampioni silenziosi sulla Senna. E un rincorrersi di peripezie espressive e di lampi onirici ed emotivi dentro una realtà stravolta nella sfera intima dell’esperienza.
Ménilmontant è un luogo, del mondo, della vita, soprattutto, ma anche dell’arte che irrompe e lo rivela, in qualche modo e senza esaurirne i lati misteriosi, per superarlo.

Una manciata di inquadrature in sovrimpressione sovrappone il volto di Nadia Sibirskaia a quello di Yolande Beaulieu mentre guardano in direzioni differenti, come una sorta di Giano bifronte, rivelando il senso di quella  photogénie tanto inseguita dai cineasti francesi. Primo piano esclusivamente cinematografico, in cui, come spesso in questo film, un ritmo (senso) nascosto, interiore si manifesta senza scoprirsi del tutto. Il mezzo della mediazione linguistica viene rivelato con forza, denudato, ma non esibito, come nelle immagini più instabili, vacillanti e frenetiche della città. Kirsanoff presenta più volte nel corso del film, in modo critico, la frammentazione caotica della tecnica nel mondo moderno. Più impone la superficie della tecnica più invita ad un movimento profondo di riflessione e ricerca.

Tra i grandi film della sperimentazione è l’ennesimo, forse meno celebre esempio, dell’incredibile stagione cinematografica degli anni ’20. Nel cuore dell’onda intensa delle avanguardie artistiche, Parigi è in quel periodo la capitale europea dell’arte e della cultura, luogo di incontro di intellettuali, letterati, pittori, musicisti, poeti. Vi si trasferisce Dimitri Kirsanoff, nato in Estonia, il quale comincia il suo percorso artistico con la musica (suona il violoncello) e finisce per rivelarsi uno dei nomi più importanti della nuova scena cinematografica. Ménilmontant è il suo secondo film, il più incisivo e influente, spesso ricondotto a quella matrice impressionista che aveva in Gance, Epstein, Delluc alcuni dei suoi più illustri esponenti. La nozione di "impressionismo" cinematografico è stata spesso messa in discussione (vedi N. Ghali), dato che gli autori ad esso ricondotti non condividevano una visione estetica unitaria; Ménilmontant, lo è comunque intimamente, evidenziando quelle sfumature interiori che saranno il cardine di Brumes d’automne, e oltre a denotare tratti impressionisti, è soprattutto un film di ricerca che si plasma al di là delle forme stantìe del cinema commerciale e delle opprimenti regole dell’industria, per affermarsi liberamente come il risultato dell’iniziativa di un autore interessato al cinema nella sua valenza artistica ed espressiva. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Ménilmontant


12 luglio 2010 Opinione di AIDES su "Ménilmontant"
AIDES

Il primo piano di un volto femminile che sfugge nelle sfumature dell’espressione e del gesto, e prima, un brutale omicidio che rivelava un senso ritmico millimetrico della scansione drammatica; il cozzare di un turbine di immagini della frenesia metropolitana nella mente del personaggio, l’impassibilità lontana dei ponti e dei lampioni silenziosi sulla Senna. E un rincorrersi di peripezie espressive e di lampi onirici ed emotivi dentro una realtà stravolta nella...

voto al film: AIDES assegna il voto buono a Ménilmontant  (1926)

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